WEBVTT

1
00:00:00.190 --> 00:00:04.750
<v Speaker 2>Allora, immaginiamo una scena che, con ogni probabilità, si sta

2
00:00:04.809 --> 00:00:09.359
<v Speaker 2>svolgendo proprio in questo preciso istante in decine di migliaia

3
00:00:09.390 --> 00:00:13.960
<v Speaker 2>di case. Sicuramente. È notte fonda. C'è una stanza completamente

4
00:00:14.060 --> 00:00:17.359
<v Speaker 2>buia e c'è solo il bagliore freddo, sai, quello tipico

5
00:00:17.440 --> 00:00:21.300
<v Speaker 2>di uno smartphone, che illumina un volto solitario. E su

6
00:00:21.339 --> 00:00:25.089
<v Speaker 2>quello schermo... delle dita stanno digitando una delle domande più

7
00:00:25.190 --> 00:00:28.660
<v Speaker 2>cercate in assoluto sui motori di ricerca a livello globale

8
00:00:30.109 --> 00:00:30.870
<v Speaker 3>Una

9
00:00:30.890 --> 00:00:32.390
<v Speaker 2>domanda che fa un po' paura, insomma. Esatto. La domanda

10
00:00:32.409 --> 00:00:36.820
<v Speaker 2>è che malattia ho? Cioè, questo motore di ricerca ormai

11
00:00:36.899 --> 00:00:41.880
<v Speaker 2>funziona davvero e proprio confessionale e digitale. Un luogo, diciamo, neutro,

12
00:00:42.359 --> 00:00:45.539
<v Speaker 2>dove si riversano tutte le vulnerabilità, le angosce più crude,

13
00:00:46.020 --> 00:00:48.670
<v Speaker 2>molto prima ancora di trovare le parole per parlarne con

14
00:00:48.710 --> 00:00:50.170
<v Speaker 2>un medico in carne ed ossa.

15
00:00:50.700 --> 00:00:52.530
<v Speaker 3>È un passaggio quasi obbligato oggi, sembra.

16
00:00:52.670 --> 00:00:57.450
<v Speaker 2>E infatti. E benvenuti in questa nuova esplorazione profonda. Oggi

17
00:00:57.530 --> 00:01:01.640
<v Speaker 2>siamo qui per analizzare un articolo davvero interessante, che sintetizza

18
00:01:01.700 --> 00:01:06.329
<v Speaker 2>un dialogo illuminante tra... Due psichiatri, il dottor Francesco Bollorinio

19
00:01:06.489 --> 00:01:09.659
<v Speaker 2>e il dottor Alessandro Cuomo. E la nostra missione oggi

20
00:01:09.799 --> 00:01:14.219
<v Speaker 2>è decodificare quello che potremmo chiamare il paradosso della diagnosi.

21
00:01:17.180 --> 00:01:17.599
<v Speaker 3>Un paradosso davvero

22
00:01:17.620 --> 00:01:20.219
<v Speaker 2>centrale nella psichiatria moderna, oserei dire. Assolutamente. Vogliamo capire perché

23
00:01:20.299 --> 00:01:25.250
<v Speaker 2>la mente umana senta questo bisogno disperato di dare un

24
00:01:25.329 --> 00:01:30.459
<v Speaker 2>nome clinico alla propria sofferenza e perché parallelamente ne sia

25
00:01:30.519 --> 00:01:34.310
<v Speaker 2>così terrorizzata cioè ne rifugia con la stessa intensità

26
00:01:34.629 --> 00:01:36.549
<v Speaker 3>è una contraddizione affascinante

27
00:01:36.590 --> 00:01:40.269
<v Speaker 2>lo è e io per cominciare cerchiamo di capire questo

28
00:01:40.329 --> 00:01:44.489
<v Speaker 2>punto cosa scatta esattamente nel nostro cervello quando proviamo un

29
00:01:44.510 --> 00:01:47.849
<v Speaker 2>disagio profondo ma non riusciamo a spiegare non riusciamo a

30
00:01:47.890 --> 00:01:49.530
<v Speaker 2>dare un nome a quello che stiamo provando

31
00:01:49.920 --> 00:01:52.920
<v Speaker 3>Guarda, il punto di partenza per smontare questo paradosso richiede

32
00:01:52.980 --> 00:01:56.810
<v Speaker 3>proprio un'analisi di come elaboriamo le informazioni. Il testo del

33
00:01:56.829 --> 00:02:00.549
<v Speaker 3>dottor Cuomo inquadra la questione partendo da una base neurologica

34
00:02:00.609 --> 00:02:01.310
<v Speaker 3>molto precisa.

35
00:02:01.750 --> 00:02:02.030
<v Speaker 2>Cioè?

36
00:02:02.430 --> 00:02:04.969
<v Speaker 3>Ovvero il fatto che il cervello umano opera di base

37
00:02:05.189 --> 00:02:06.709
<v Speaker 3>come un organo predittivo. Un

38
00:02:09.509 --> 00:02:10.930
<v Speaker 2>organo predittivo, quindi non

39
00:02:10.949 --> 00:02:12.340
<v Speaker 3>si limita solo a ricevere gli input. Esatto. Non riceve

40
00:02:12.409 --> 00:02:16.259
<v Speaker 3>passivamente gli stimoli dal mondo esterno o interno per poi, diciamo,

41
00:02:16.360 --> 00:02:21.270
<v Speaker 3>interpretarli a posteriori. Al contrario, genera continuamente dei modelli probabilistici

42
00:02:21.569 --> 00:02:22.750
<v Speaker 3>per anticipare la realtà.

43
00:02:23.009 --> 00:02:23.879
<v Speaker 2>Ah, ho capito.

44
00:02:24.120 --> 00:02:26.860
<v Speaker 3>Per farti un esempio banale, se sentiamo un fruscio nell'erba,

45
00:02:27.199 --> 00:02:30.099
<v Speaker 3>il cervello ha già proiettato l'ipotesi di un potenziale pericolo,

46
00:02:30.319 --> 00:02:33.039
<v Speaker 3>magari un predatore, molto prima ancora che gli occhi abbiano

47
00:02:33.099 --> 00:02:34.479
<v Speaker 3>messo a fuoco l'origine del suono.

48
00:02:34.639 --> 00:02:37.159
<v Speaker 2>Certo, è un meccanismo di sopravvivenza purissimo.

49
00:02:37.500 --> 00:02:42.699
<v Speaker 3>Esattamente. Questo meccanismo di anticipazione serve proprio a economizzare l'energia

50
00:02:42.780 --> 00:02:46.460
<v Speaker 3>mentale e, insomma, a garantire la nostra sopravvivenza.

51
00:02:46.620 --> 00:02:50.210
<v Speaker 2>E fin qui tutto bene. Sappiamo che finché i segnali

52
00:02:50.270 --> 00:02:55.909
<v Speaker 2>della realtà combaciano con questo modello predittivo, il nostro sistema viaggia, diciamo,

53
00:02:56.069 --> 00:02:56.889
<v Speaker 2>senza intoppi.

54
00:02:57.090 --> 00:02:58.110
<v Speaker 3>Liscio come l'olio, sì.

55
00:02:58.330 --> 00:03:02.770
<v Speaker 2>Il cortocircuito, però, e l'articolo lo descrive molto bene, avviene

56
00:03:02.849 --> 00:03:06.949
<v Speaker 2>quando c'è una sorta di intolleranza verso l'indefinito, giusto?

57
00:03:07.250 --> 00:03:11.979
<v Speaker 3>Proprio così. Quando si manifestano dei sintomi psicologici contraddittori, o

58
00:03:12.000 --> 00:03:15.189
<v Speaker 3>magari delle sensazioni fisiche che non hanno un innesco evidente

59
00:03:15.250 --> 00:03:19.090
<v Speaker 3>nell'ambiente circostante, i nostri modelli predittivi falliscono.

60
00:03:19.370 --> 00:03:24.169
<v Speaker 2>Cioè, l'organismo riceve segnali anomali. Che ne so, un'accelerazione improvvisa

61
00:03:24.210 --> 00:03:27.990
<v Speaker 2>del battito cardiaco o dei pensieri intrusivi stranissimi.

62
00:03:28.150 --> 00:03:31.199
<v Speaker 3>E la corteccia cerebrale semplicemente non ha uno schema noto

63
00:03:31.219 --> 00:03:33.580
<v Speaker 3>in cui andarli a inserire. Non sa dove metterli.

64
00:03:33.800 --> 00:03:37.139
<v Speaker 2>E immagino che questo non generi solo un po' di fastidio.

65
00:03:37.699 --> 00:03:42.449
<v Speaker 3>Altro che... innesca una vera e propria cascata di disorganizzazione biologica.

66
00:03:43.050 --> 00:03:45.810
<v Speaker 3>La mente entra in un ciclo continuo, un po' ossessivo,

67
00:03:46.210 --> 00:03:50.729
<v Speaker 3>di correzione dell'errore e questo divora letteralmente le risorse metaboliche.

68
00:03:50.990 --> 00:03:53.349
<v Speaker 2>Wow, quindi ci consuma fisicamente

69
00:03:53.590 --> 00:03:57.719
<v Speaker 3>Esatto. Questo consumo metabolico estremo è proprio la ragione per

70
00:03:57.780 --> 00:04:01.620
<v Speaker 3>cui il disagio psicologico non diagnosticato porta spessissimo a un

71
00:04:01.639 --> 00:04:07.599
<v Speaker 3>esaurimento fisico tangibile. Il cervello cerca febbrilmente di far corrispondere

72
00:04:07.620 --> 00:04:10.099
<v Speaker 3>i dati in entrata a una categoria che conosce.

73
00:04:10.319 --> 00:04:11.439
<v Speaker 2>E finché non ci riesce?

74
00:04:11.840 --> 00:04:15.180
<v Speaker 3>Finché non ci riesce, il sistema limbico mantiene altissima la

75
00:04:15.219 --> 00:04:18.120
<v Speaker 3>risposta allo stress. È come se si stesse preparando a

76
00:04:18.180 --> 00:04:23.139
<v Speaker 3>difendersi da una minaccia invisibile, 24 ore su 24. L'incapacità di dare

77
00:04:23.180 --> 00:04:26.920
<v Speaker 3>un nome al sintomo costringe il cervello a ricalcolare costantemente

78
00:04:26.980 --> 00:04:28.180
<v Speaker 3>la sua posizione nel mondo.

79
00:04:28.480 --> 00:04:32.560
<v Speaker 2>Senza mai trovare le coordinate giuste? Sai, mi fa venire

80
00:04:32.579 --> 00:04:35.759
<v Speaker 2>in mente un'analogia. È come un navigatore satellitare.

81
00:04:35.939 --> 00:04:37.439
<v Speaker 3>Ah, calze a pennello come immagine.

82
00:04:37.500 --> 00:04:41.399
<v Speaker 2>Cioè... Pensa, quando perdi improvvisamente il segnale del GPS mentre

83
00:04:41.439 --> 00:04:45.459
<v Speaker 2>stai attraversando un bosco sconosciuto, magari di notte. Il navigatore

84
00:04:45.500 --> 00:04:48.500
<v Speaker 2>inizia a ripetere quella procedura di ricalcolo del percorso, no?

85
00:04:49.079 --> 00:04:51.069
<v Speaker 2>Ricalcolo in corso, ricalcolo in corso.

86
00:04:51.230 --> 00:04:53.329
<v Speaker 3>E ti prosciuga la batteria del telefono in un attimo,

87
00:04:53.629 --> 00:04:55.850
<v Speaker 3>nel tentativo di agganciarsi a un satellite fantasma.

88
00:04:56.029 --> 00:05:00.750
<v Speaker 2>Esatto. Nel cervello umano questo ricalcolo a vuoto si traduce

89
00:05:00.810 --> 00:05:04.769
<v Speaker 2>proprio in una discesa rapida verso questo esaurimento cognitivo. Non

90
00:05:04.810 --> 00:05:08.620
<v Speaker 2>avere il segnale e quindi non avere un'etichetta per ciò

91
00:05:08.680 --> 00:05:13.100
<v Speaker 2>che si sta provando amplifica a dismisura la percezione del caos.

92
00:05:13.839 --> 00:05:16.850
<v Speaker 3>E a questo proposito le fonti che stiamo analizzando oggi

93
00:05:17.310 --> 00:05:22.970
<v Speaker 3>introducono un concetto potentissimo che deriva dalla tradizione psicopatologica fenomenologica

94
00:05:23.029 --> 00:05:27.480
<v Speaker 3>tedesca per descrivere proprio il culmine di questo smarrimento totale.

95
00:05:27.899 --> 00:05:29.800
<v Speaker 2>Si chiama vastimmung, vero?

96
00:05:30.079 --> 00:05:34.180
<v Speaker 3>Esatto, la vastimmung. È un termine clinico molto denso. Descrive

97
00:05:34.240 --> 00:05:38.879
<v Speaker 3>una fase specifica e direi profondamente destrutturante che è tipica

98
00:05:38.939 --> 00:05:41.439
<v Speaker 3>del periodo che precede lo scoppio di una psicosi vera

99
00:05:41.459 --> 00:05:43.620
<v Speaker 3>e propria o di una grave crisi acuta.

100
00:05:44.160 --> 00:05:48.139
<v Speaker 2>Quindi non parliamo del semplice sentirti un po' confuso perché

101
00:05:48.160 --> 00:05:49.550
<v Speaker 2>hai avuto una giornata storta?

102
00:05:49.930 --> 00:05:53.370
<v Speaker 3>No, assolutamente. È una roba molto più seria. È la

103
00:05:53.410 --> 00:05:57.649
<v Speaker 3>percezione angosciante di un cambiamento imminente ma del tutto indefinibile.

104
00:05:58.170 --> 00:06:01.569
<v Speaker 3>Una specie di perdita di familiarità non solo col mondo esterno,

105
00:06:01.649 --> 00:06:03.439
<v Speaker 3>ma anche con il proprio mondo interno.

106
00:06:03.680 --> 00:06:05.779
<v Speaker 2>Cioè, le cose smettono

107
00:06:05.879 --> 00:06:09.339
<v Speaker 3>di avere senso? Sì, le cose perdono il loro significato abituale,

108
00:06:09.899 --> 00:06:14.060
<v Speaker 3>le connessioni logiche si sfaldano completamente e la persona si

109
00:06:14.120 --> 00:06:18.850
<v Speaker 3>trova sospesa in un vuoto di senso che diventa insopportabile.

110
00:06:19.750 --> 00:06:22.629
<v Speaker 3>Ed è proprio in questa fase di disintegrazione che il

111
00:06:22.649 --> 00:06:26.170
<v Speaker 3>momento in cui arriva finalmente la formulazione di una diagnosi

112
00:06:26.670 --> 00:06:29.189
<v Speaker 3>assume una funzione strutturante primaria.

113
00:06:29.610 --> 00:06:33.629
<v Speaker 2>Quindi la diagnosi agisce letteralmente come il segnale che ripristina

114
00:06:33.730 --> 00:06:35.829
<v Speaker 2>la rete del navigatore di cui parlavamo prima?

115
00:06:36.100 --> 00:06:40.720
<v Speaker 3>Perfettamente. La parola pronunciata dal medico, o nei casi moderni

116
00:06:40.879 --> 00:06:44.300
<v Speaker 3>perfino quella trovata in rete sul motore di ricerca, serve

117
00:06:44.319 --> 00:06:45.839
<v Speaker 3>ad arginare la vastumung.

118
00:06:46.240 --> 00:06:49.910
<v Speaker 2>Wow! Quindi, nel momento in cui il caos riceve finalmente

119
00:06:49.970 --> 00:06:53.769
<v Speaker 2>un nome, medico, ufficiale, il cervello può chiudere quel ciclo

120
00:06:53.829 --> 00:06:56.629
<v Speaker 2>predittivo che era rimasto drammaticamente aperto?

121
00:06:57.129 --> 00:07:00.379
<v Speaker 3>Esatto. Il cervello capisce che la minaccia non è un

122
00:07:00.439 --> 00:07:05.680
<v Speaker 3>mostro alieno indefinito. È una condizione codificata. Qualcun altro la conosce,

123
00:07:05.860 --> 00:07:09.060
<v Speaker 3>qualcuno l'ha studiata e l'ha già classificata in un manuale.

124
00:07:09.660 --> 00:07:13.000
<v Speaker 2>E questo mi fa riflettere su una cosa. Questa ricerca

125
00:07:13.170 --> 00:07:19.199
<v Speaker 2>compulsiva di risposte online, di notte, Non è semplicemente ipocondria digitale,

126
00:07:19.399 --> 00:07:20.420
<v Speaker 2>come molti pensano.

127
00:07:20.879 --> 00:07:21.639
<v Speaker 3>No, per nulla.

128
00:07:22.060 --> 00:07:26.029
<v Speaker 2>È proprio il nostro sistema nervoso centrale che cerca disperatamente

129
00:07:26.470 --> 00:07:31.350
<v Speaker 2>un ancoraggio per fermare la disorganizzazione e un bisogno biologico profondo.

130
00:07:31.750 --> 00:07:35.589
<v Speaker 3>Esattamente. E fornire quel nome clinico porta a un sollievo che,

131
00:07:35.949 --> 00:07:39.759
<v Speaker 3>tra l'altro, è persino misurabile a livello neurofisiologico. Quando quel

132
00:07:39.819 --> 00:07:44.199
<v Speaker 3>caos indefinito diventa, per esempio, depressione maggiore o disturbo di panico,

133
00:07:44.699 --> 00:07:48.579
<v Speaker 3>Ecco che l'andoscia fluttuante si coagula in qualcosa di tangibile

134
00:07:48.720 --> 00:07:49.480
<v Speaker 3>e affrontabile.

135
00:07:50.100 --> 00:07:55.300
<v Speaker 2>Ma qui si crea un cortocircuito clamoroso e credo sia

136
00:07:55.339 --> 00:07:58.920
<v Speaker 2>il nocciolo del paradosso evidenziato dal dialogo tra i due psichiatri.

137
00:07:59.279 --> 00:08:01.040
<v Speaker 3>Quale cortocircuito intendi?

138
00:08:01.500 --> 00:08:06.040
<v Speaker 2>Beh, se l'attribuzione di un'etichetta restituisce coerenza al cervello predittivo

139
00:08:06.399 --> 00:08:11.399
<v Speaker 2>e ferma il collasso cognitivo, portando tutto questo sollievo, allora

140
00:08:11.459 --> 00:08:14.220
<v Speaker 2>ci aspetteremo che le persone facciano a gara per andare

141
00:08:14.259 --> 00:08:16.379
<v Speaker 2>dallo psichiatra a farsi diagnosticare.

142
00:08:16.720 --> 00:08:21.089
<v Speaker 3>E invece, nella pratica clinica quotidiana, si osserva l'esatto opposto.

143
00:08:21.149 --> 00:08:24.769
<v Speaker 2>Infatti, c'è una percentuale massiccia di persone che fugge a

144
00:08:24.810 --> 00:08:28.990
<v Speaker 2>gambe levate da qualsiasi valutazione formale, evitano i servizi di

145
00:08:29.050 --> 00:08:32.899
<v Speaker 2>salute mentale proprio per il terrore di riceverla questa diagnosi.

146
00:08:33.259 --> 00:08:36.399
<v Speaker 3>fuggono proprio per evitare che venga pronunciato a voce alta

147
00:08:36.480 --> 00:08:40.519
<v Speaker 3>quel nome che, in teoria, dovrebbe calmarli. È paradossale, sì.

148
00:08:40.740 --> 00:08:43.299
<v Speaker 2>E questo ci spinge per forza ad analizzare come la

149
00:08:43.340 --> 00:08:48.720
<v Speaker 2>diagnosi sia stata, storicamente parlando, usata o abusata dalla psichiatria stessa, no?

150
00:08:49.059 --> 00:08:53.259
<v Speaker 3>È un punto fondamentale. Fino a qualche decennio fa, specialmente

151
00:08:53.320 --> 00:08:58.840
<v Speaker 3>nei sistemi manicomiali o nella psichiatria più, diciamo, ortodossa, comunicare

152
00:08:58.899 --> 00:09:02.399
<v Speaker 3>apertamente una diagnosi al paziente non era affatto una prassi comune.

153
00:09:02.879 --> 00:09:04.809
<v Speaker 2>Davvero? La tenevano nascosta?

154
00:09:05.190 --> 00:09:09.090
<v Speaker 3>Molto spesso sì, perché la diagnosi all'epoca funzionava molto più

155
00:09:09.169 --> 00:09:12.730
<v Speaker 3>come uno strumento di segregazione sociale che come un reale

156
00:09:12.809 --> 00:09:17.700
<v Speaker 3>strumento di cura. L'etichetta serviva alle istituzioni per classificare, separare,

157
00:09:18.220 --> 00:09:20.539
<v Speaker 3>e spesso si trasformava in una condanna a vita che

158
00:09:20.659 --> 00:09:23.759
<v Speaker 3>privava la persona della propria voce e della propria dignità.

159
00:09:24.100 --> 00:09:25.799
<v Speaker 2>Un marchio indelebile, insomma.

160
00:09:26.200 --> 00:09:30.500
<v Speaker 3>Esatto, ma il paradigma odierno ha completamente rovesciato questa prospettiva.

161
00:09:31.200 --> 00:09:34.820
<v Speaker 3>I dottori Bollorino e Cuomo chiariscono benissimo che oggi la

162
00:09:34.879 --> 00:09:38.279
<v Speaker 3>condivisione diagnostica è proprio il pilastro su cui si fonda

163
00:09:38.360 --> 00:09:39.559
<v Speaker 3>l'alleanza terapeutica.

164
00:09:39.580 --> 00:09:41.840
<v Speaker 2>L'alleanza

165
00:09:41.860 --> 00:09:45.120
<v Speaker 3>terapeutica? Sì. Condividere in modo trasparente la natura del disturbo

166
00:09:45.259 --> 00:09:50.279
<v Speaker 3>significa smantellare quella simmetria di potere un po' paternalistica dove

167
00:09:50.320 --> 00:09:53.500
<v Speaker 3>il medico è l'unico custode del sapere e il paziente

168
00:09:53.649 --> 00:09:54.929
<v Speaker 3>solo un soggetto passivo.

169
00:09:55.269 --> 00:09:56.549
<v Speaker 2>Quindi si invita la persona a diventare una sorta di

170
00:09:58.399 --> 00:10:01.159
<v Speaker 2>Co- investigatrice dei propri processi mentali.

171
00:10:01.519 --> 00:10:05.860
<v Speaker 3>Bravissima, è proprio così. Ma attenzione, la chiave affinché questo

172
00:10:05.899 --> 00:10:09.899
<v Speaker 3>passaggio funzioni davvero nella realtà clinica risiede in un elemento

173
00:10:10.039 --> 00:10:10.980
<v Speaker 3>molto pragmatico.

174
00:10:11.360 --> 00:10:12.759
<v Speaker 2>Il tempismo, immagino.

175
00:10:13.059 --> 00:10:16.080
<v Speaker 3>Il tempismo è tutto. Il momento esatto in cui questa

176
00:10:16.120 --> 00:10:18.299
<v Speaker 3>informazione viene processata e comunicata.

177
00:10:18.600 --> 00:10:23.240
<v Speaker 2>Certo, perché condividere informazioni così complesse e delicate... Richiede una

178
00:10:23.279 --> 00:10:26.639
<v Speaker 2>capacità di elaborazione che durante una crisi acuta è del

179
00:10:26.700 --> 00:10:27.419
<v Speaker 2>tutto assente.

180
00:10:27.659 --> 00:10:30.740
<v Speaker 3>Prova a immaginare lo scenario di un pronto soccorso psichiatrico.

181
00:10:31.090 --> 00:10:32.470
<v Speaker 2>Eh, una situazione estrema.

182
00:10:32.769 --> 00:10:36.830
<v Speaker 3>Una persona arriva in stato di grave alterazione, completamente sopraffatta

183
00:10:36.889 --> 00:10:41.289
<v Speaker 3>dai sintomi. Magari in preda all'angoscia o al delilio. Se

184
00:10:41.330 --> 00:10:44.460
<v Speaker 3>in quel frangente esatto il medico cercasse di spiegarle in

185
00:10:44.500 --> 00:10:47.500
<v Speaker 3>modo razionale la natura di un disturbo bipolare, le parole

186
00:10:47.519 --> 00:10:48.440
<v Speaker 3>cadrebbero nel vuoto.

187
00:10:49.049 --> 00:10:53.330
<v Speaker 2>O peggio, verrebbero percepite come una minaccia ulteriore, immagino.

188
00:10:53.789 --> 00:10:58.570
<v Speaker 3>Sicuramente. Le risorse attentive della persona in quel momento sono totalmente,

189
00:10:58.769 --> 00:11:02.620
<v Speaker 3>al 100%, assorbite dalla gestione dell'emergenza interiore.

190
00:11:03.360 --> 00:11:07.879
<v Speaker 2>Quindi la restituzione della diagnosi per essere costruttiva deve avvenire dopo.

191
00:11:08.279 --> 00:11:11.740
<v Speaker 3>Deve avvenire quando la burrasca biochimica, per così dire, si

192
00:11:11.759 --> 00:11:15.429
<v Speaker 3>è finalmente placata. quando il soggetto ha riacquistato quella lucidità

193
00:11:15.509 --> 00:11:19.250
<v Speaker 3>mentale minima e necessaria per ragionare sulla propria condizione insieme

194
00:11:19.269 --> 00:11:23.210
<v Speaker 3>al medico. Solo così si genera corresponsabilità nella cura. Ha

195
00:11:23.389 --> 00:11:27.809
<v Speaker 2>perfettamente senso. E sai, per definire questo ruolo dell'etichetta clinica,

196
00:11:27.870 --> 00:11:31.330
<v Speaker 2>la riflessione dei due specialisti usa una formula ormai classica,

197
00:11:31.450 --> 00:11:35.019
<v Speaker 2>ma che secondo me è essenziale. La diagnosi è la mappa,

198
00:11:35.340 --> 00:11:36.179
<v Speaker 2>non il territorio.

199
00:11:36.460 --> 00:11:39.250
<v Speaker 3>Una metafora perfetta. mutuata da Korzybski.

200
00:11:39.529 --> 00:11:44.379
<v Speaker 2>In psichiatria, questi benedetti manuali diagnostici forniscono categorie che servono

201
00:11:44.419 --> 00:11:46.980
<v Speaker 2>alla fine a far sì che i professionisti parlino un

202
00:11:47.000 --> 00:11:48.039
<v Speaker 2>linguaggio universale.

203
00:11:48.220 --> 00:11:52.070
<v Speaker 3>Certo. Servono per inquadrare la prognosi e, da un punto

204
00:11:52.090 --> 00:11:57.169
<v Speaker 3>di vista puramente burocratico e pratico, garantiscono l'accesso a terapie specifiche,

205
00:11:57.570 --> 00:12:01.470
<v Speaker 3>tutele lavorative e supporto sociale. Tutte cose fondamentali.

206
00:12:01.690 --> 00:12:06.320
<v Speaker 2>Però i confini di queste categorie... sono porosi la categoria

207
00:12:06.500 --> 00:12:10.200
<v Speaker 2>ad esempio disturbo d'ansia è di fatto un macro contenitore

208
00:12:10.240 --> 00:12:14.100
<v Speaker 3>no assolutamente sì la manifestazione di quel disturbo in una

209
00:12:14.139 --> 00:12:18.980
<v Speaker 3>specifica persona potrebbe incrociarsi con che ne so un irrigidimento

210
00:12:19.039 --> 00:12:22.000
<v Speaker 3>di tipo ossessivo oppure con una deflessione dell'umore

211
00:12:22.279 --> 00:12:26.980
<v Speaker 2>quindi la mappa diagnostica ci indica la topografia generale la

212
00:12:27.100 --> 00:12:28.340
<v Speaker 2>forma del territorio

213
00:12:28.759 --> 00:12:33.149
<v Speaker 3>ma non restituisce mai la complessità irripetibile della biografia, delle

214
00:12:33.210 --> 00:12:36.049
<v Speaker 3>reazioni e dell'identità di quel singolo individuo.

215
00:12:36.169 --> 00:12:38.870
<v Speaker 2>E qui faccio l'avvocato del diavolo, perché è qui che

216
00:12:38.929 --> 00:12:42.009
<v Speaker 2>le cose si fanno davvero interessanti. Se la mappa è

217
00:12:42.230 --> 00:12:46.389
<v Speaker 2>indispensabile per orientarsi... il grande rischio è che venga scambiata

218
00:12:46.470 --> 00:12:47.649
<v Speaker 2>per il paesaggio stesso.

219
00:12:47.889 --> 00:12:50.549
<v Speaker 3>È proprio qui che emerge il terrore della diagnosi di

220
00:12:50.590 --> 00:12:51.190
<v Speaker 3>cui parlavamo.

221
00:12:51.389 --> 00:12:55.149
<v Speaker 2>Esatto. L'angoscia non deriva dallo strumento in sé, ma dalla

222
00:12:55.210 --> 00:12:57.909
<v Speaker 2>paura che questa mappa si trasformi in una specie di

223
00:12:57.960 --> 00:12:58.860
<v Speaker 2>stampo di metallo.

224
00:12:58.909 --> 00:13:00.509
<v Speaker 3>Uno stampo da cui è impossibile uscire.

225
00:13:00.769 --> 00:13:03.940
<v Speaker 2>Eh sì, perché se la diagnosi viene interiorizzata in modo

226
00:13:04.120 --> 00:13:07.919
<v Speaker 2>troppo rigido, c'è il rischio di un collasso identitario. Si

227
00:13:07.980 --> 00:13:11.559
<v Speaker 2>smette di pensare, sto attraversando un episodio depressivo.

228
00:13:11.779 --> 00:13:13.860
<v Speaker 3>E si inizia a dire, io sono un depresso.

229
00:13:14.330 --> 00:13:19.649
<v Speaker 2>Esattamente. Si coincide ontologicamente con la malattia. Quando la persona

230
00:13:19.789 --> 00:13:23.610
<v Speaker 2>si fonde con l'etichetta in questo modo, lo stampo determina

231
00:13:23.649 --> 00:13:27.610
<v Speaker 2>il presente ma soprattutto restringe in modo drastico la proiezione

232
00:13:27.649 --> 00:13:31.049
<v Speaker 2>del futuro. La diagnosi cessa di essere una bussola.

233
00:13:31.490 --> 00:13:33.649
<v Speaker 3>Diventa una profezia che si autoavvera

234
00:13:33.789 --> 00:13:37.870
<v Speaker 2>E abbassa completamente le aspettative di recupero. Si pensa« beh,

235
00:13:37.950 --> 00:13:39.990
<v Speaker 2>sono così, non ci posso fare niente».

236
00:13:40.250 --> 00:13:44.029
<v Speaker 3>Questo processo di identificazione totale con il sintomo rappresenta, per

237
00:13:44.110 --> 00:13:46.830
<v Speaker 3>noi clinici, uno dei fallimenti più gravi nel percorso

238
00:13:46.889 --> 00:13:50.549
<v Speaker 2>terapeutico. Immagino. Deve

239
00:13:50.570 --> 00:13:52.409
<v Speaker 3>essere frustrante anche per il medico. Molto. L'alienazione che ne

240
00:13:52.450 --> 00:13:55.480
<v Speaker 3>consegue priva il soggetto di tutte quelle parti di sé che,

241
00:13:55.720 --> 00:14:00.320
<v Speaker 3>in realtà, rimangono sane e funzionanti. vengono come schiacciate sotto

242
00:14:00.360 --> 00:14:02.419
<v Speaker 3>il peso opprimente della nomenclatura medica.

243
00:14:02.679 --> 00:14:05.529
<v Speaker 2>Però, e c'è un però grande quanto una casa, l'assenza

244
00:14:05.590 --> 00:14:09.289
<v Speaker 2>totale di quella stessa mappa produce un tipo di alienazione

245
00:14:09.350 --> 00:14:11.350
<v Speaker 2>che è forse ancora più insidiosa.

246
00:14:11.950 --> 00:14:15.929
<v Speaker 3>Assolutamente. Chi soffre di un disagio psichiatrico reale e non

247
00:14:15.990 --> 00:14:19.899
<v Speaker 3>riceve mai, per vari motivi, un inquadramento clinico, spesso riporta

248
00:14:19.940 --> 00:14:22.179
<v Speaker 3>un rissuto di derealizzazione profondissima.

249
00:14:22.860 --> 00:14:25.019
<v Speaker 2>Pensano di essere semplicemente sbagliati.

250
00:14:25.379 --> 00:14:28.009
<v Speaker 3>Vivono con la convinzione costante che la loro sofferenza sia

251
00:14:28.049 --> 00:14:31.110
<v Speaker 3>una sorta di colpa morale o una debolezza caratteriale del

252
00:14:31.309 --> 00:14:35.090
<v Speaker 3>tutto inspiegabile. Se riassume nel dramma di sentirsi impazzire senza

253
00:14:35.129 --> 00:14:37.990
<v Speaker 3>che nessuno confermi la realtà oggettiva di quel dolore.

254
00:14:38.289 --> 00:14:41.799
<v Speaker 2>E senza la diagnosi il sintomo non ha cittadinanza clinica

255
00:14:42.039 --> 00:14:44.820
<v Speaker 2>e la persona, come dicevamo, vaga nel buio senza appigli.

256
00:14:45.039 --> 00:14:48.080
<v Speaker 3>È proprio così. Ma se colleghiamo questo al quadro generale,

257
00:14:48.580 --> 00:14:52.120
<v Speaker 3>Questo delicato bilanciamento tra l'indispensabilità di dare un nome e

258
00:14:52.159 --> 00:14:54.940
<v Speaker 3>il rischio che diventi una prigione ci porta dritti al

259
00:14:55.019 --> 00:14:56.620
<v Speaker 3>secondo grande tema dell'articolo.

260
00:14:56.820 --> 00:14:58.980
<v Speaker 2>Che è una delle cose che mi ha colpito di più,

261
00:14:59.350 --> 00:15:03.470
<v Speaker 2>devo ammettere, perché se nei quadri clinici severi questo stampo

262
00:15:03.690 --> 00:15:07.289
<v Speaker 2>di cui parlavamo è un rischio da monitorare, a livello

263
00:15:07.409 --> 00:15:12.269
<v Speaker 2>sociale e culturale oggi stiamo assistendo all'applicazione sistematica di questo

264
00:15:12.330 --> 00:15:14.009
<v Speaker 2>stampo alla quotidianità.

265
00:15:15.759 --> 00:15:16.899
<v Speaker 3>Parli del fenomeno dell'iperdiagnosi, suppongo

266
00:15:17.039 --> 00:15:22.840
<v Speaker 2>Esatto. L'iperdiagnosi è la progressiva medicalizzazione della nostra vita emotiva. Cioè,

267
00:15:22.960 --> 00:15:28.320
<v Speaker 2>la società contemporanea sembra avere un'inclinazione quasi febbrile a tradurre

268
00:15:28.399 --> 00:15:32.740
<v Speaker 2>ogni minimo attrito dell'esistenza in un vocabolario prettamente patologico.

269
00:15:33.179 --> 00:15:35.419
<v Speaker 3>E l'analisi di Bolorino e Cuomo su questo punto è

270
00:15:35.460 --> 00:15:39.179
<v Speaker 3>davvero netta. Si oppongono fermamente a questa inflazione diagnostica.

271
00:15:39.299 --> 00:15:42.679
<v Speaker 2>Perché, dicono, si rischia di dimenticare un principio basilare.

272
00:15:42.980 --> 00:15:46.759
<v Speaker 3>Un principio che dovrebbe essere ovvio. Il dolore psicologico non

273
00:15:46.799 --> 00:15:48.450
<v Speaker 3>equivale automaticamente a una malattia.

274
00:15:48.679 --> 00:15:48.970
<v Speaker 2>Mai.

275
00:15:49.279 --> 00:15:53.110
<v Speaker 3>La fatica mentale, la frustrazione sul lavoro, l'elaborazione di un

276
00:15:53.149 --> 00:15:56.690
<v Speaker 3>lutto o semplicemente la rabbia scaturita da un torto subito

277
00:15:57.190 --> 00:16:00.190
<v Speaker 3>sono elementi strutturali normalissimi della condizione umana

278
00:16:00.690 --> 00:16:04.490
<v Speaker 2>Certo. Ma quando la cultura, magari spinta anche dai social,

279
00:16:04.870 --> 00:16:07.529
<v Speaker 2>ti spinge a inquadrare una semplice giornata di apatia come

280
00:16:07.649 --> 00:16:09.490
<v Speaker 2>parte di uno spettro depressivo?

281
00:16:09.730 --> 00:16:12.659
<v Speaker 3>O a etichettare la normalissima tensione prima di un esame

282
00:16:12.700 --> 00:16:15.659
<v Speaker 3>universitario come un disturbo d'ansia generalizzato?

283
00:16:15.779 --> 00:16:19.860
<v Speaker 2>Eh, lì si compie un'espropriazione profonda. Si privano le persone

284
00:16:19.899 --> 00:16:24.909
<v Speaker 2>della loro competenza naturale di elaborare e metabolizzare le emozioni spiacevoli.

285
00:16:24.970 --> 00:16:27.990
<v Speaker 2>Se li rende paradossalmente più fragili. Sai, a me viene

286
00:16:28.009 --> 00:16:32.019
<v Speaker 2>in mente l'analogia dell'ingessatura. È come applicare la logica dell'intervento

287
00:16:32.059 --> 00:16:34.120
<v Speaker 2>ortopedico alla psicologia del quotidiano.

288
00:16:34.340 --> 00:16:35.120
<v Speaker 3>In che senso, scusa?

289
00:16:35.220 --> 00:16:37.779
<v Speaker 2>È come decidere di ingessare un braccio ogni singola volta

290
00:16:37.820 --> 00:16:40.179
<v Speaker 2>che si prende una piccola botta contro uno spigolo.

291
00:16:40.379 --> 00:16:43.460
<v Speaker 3>Ah, ho capito. Rende benissimo l'idea

292
00:16:43.860 --> 00:16:48.700
<v Speaker 2>Cioè, il gesso è una tecnologia medica fondamentale. È salvavita

293
00:16:48.779 --> 00:16:52.070
<v Speaker 2>se c'è una vera frattura ossea scomposta. Ma se noi

294
00:16:52.110 --> 00:16:56.190
<v Speaker 2>immobilizziamo un arto per una semplice contusione, il risultato a

295
00:16:56.250 --> 00:16:58.250
<v Speaker 2>lungo termine non è mica la guarigione.

296
00:16:58.590 --> 00:16:59.929
<v Speaker 3>È l'atrofia del muscolo.

297
00:16:59.970 --> 00:17:03.200
<v Speaker 2>Esatto. I muscoli che non sono più chiamati a sostenere

298
00:17:03.220 --> 00:17:06.539
<v Speaker 2>il loro normale carico di lavoro si indeboliscono. E sul

299
00:17:06.579 --> 00:17:09.759
<v Speaker 2>piano psicologico succede la stessa identica cosa.

300
00:17:10.079 --> 00:17:15.210
<v Speaker 3>Se deleghiamo l'elaborazione di ogni tristezza passeggera alla clinica... Atrofizziamo

301
00:17:15.250 --> 00:17:17.410
<v Speaker 3>i nostri muscoli della resilienza emotiva.

302
00:17:17.710 --> 00:17:21.539
<v Speaker 2>Si perde la capacità di tollerare la minima frustrazione perché

303
00:17:21.599 --> 00:17:25.160
<v Speaker 2>si assume erroneamente che qualsiasi deviazione da un umore neutro

304
00:17:25.200 --> 00:17:27.680
<v Speaker 2>e sereno richieda un correttivo medico esterno.

305
00:17:27.940 --> 00:17:33.259
<v Speaker 3>E questo, guarda, evidenzia un fraintendimento enorme riguardo all'obiettivo stesso

306
00:17:33.299 --> 00:17:38.369
<v Speaker 3>della psichiatria moderna. L'equilibrio mentale non coincide affatto con l'assenza

307
00:17:38.410 --> 00:17:41.589
<v Speaker 3>di dolore o con un perenne stato di anestesia emotiva.

308
00:17:42.130 --> 00:17:44.190
<v Speaker 3>magari mantenuta attraverso farmaci usati a sproposito. E allora cos'è

309
00:17:44.210 --> 00:17:50.630
<v Speaker 3>la salute psichica? La salute psichica è la capacità di

310
00:17:50.730 --> 00:17:56.450
<v Speaker 3>sperimentare l'intero, e dico l'intero, spettro delle emozioni umane, mantenendo

311
00:17:56.490 --> 00:17:59.930
<v Speaker 3>però una proporzionalità tra lo stimolo e la risposta.

312
00:18:01.670 --> 00:18:04.359
<v Speaker 2>Ok, questo è un concetto chiave. Proporzionalità.

313
00:18:04.380 --> 00:18:07.880
<v Speaker 3>Per farti un esempio, è sano e assolutamente corretto provare

314
00:18:07.920 --> 00:18:11.160
<v Speaker 3>un dolore lancinante in seguito a una grave perdita o

315
00:18:11.180 --> 00:18:16.710
<v Speaker 3>un lutto. Anzi, sarebbe innaturale e forse patologico non provarlo affatto.

316
00:18:17.089 --> 00:18:19.450
<v Speaker 2>Certo, se non piangi a un funerale c'è qualcosa che

317
00:18:19.490 --> 00:18:19.769
<v Speaker 2>non va.

318
00:18:20.210 --> 00:18:24.490
<v Speaker 3>Esatto. La psichiatria non interviene per cancellare l'emozione in sé,

319
00:18:24.910 --> 00:18:28.910
<v Speaker 3>ma deve intervenire per arginarla, solo quando la reazione si

320
00:18:28.990 --> 00:18:32.369
<v Speaker 3>slega completamente dalla causa, perdendo quella proporzionalità.

321
00:18:32.769 --> 00:18:35.910
<v Speaker 2>E qui, per chi ci ascolta da casa, credo sia

322
00:18:35.950 --> 00:18:39.099
<v Speaker 2>il nodo cruciale. In un contesto odierno dove il confine

323
00:18:39.170 --> 00:18:44.119
<v Speaker 2>tra introspezione sana e autodiagnosi ammatoriale fatta su TikTok è

324
00:18:44.240 --> 00:18:47.599
<v Speaker 2>sempre più sfumato, come facciamo a tracciare la linea?

325
00:18:47.900 --> 00:18:49.119
<v Speaker 3>È la grande sfida di oggi.

326
00:18:49.460 --> 00:18:52.150
<v Speaker 2>Come fa una persona a distinguere tra una normale sofferenza

327
00:18:52.190 --> 00:18:55.029
<v Speaker 2>umana che richiede solo tempo, riposo o l'aiuto di un

328
00:18:55.049 --> 00:18:58.289
<v Speaker 2>amico e un disagio reale che richiede la mappa clinica

329
00:18:58.349 --> 00:18:59.089
<v Speaker 2>della psipiatria?

330
00:18:59.329 --> 00:19:03.400
<v Speaker 3>Guarda, la letteratura clinica stabilisce una metrica ben precisa per

331
00:19:03.420 --> 00:19:07.609
<v Speaker 3>tracciare questa linea. Noi la definiamo come compromissione del funzionamento.

332
00:19:07.950 --> 00:19:11.200
<v Speaker 2>Compromissione del funzionamento. Spieghiamolo meglio.

333
00:19:11.619 --> 00:19:16.019
<v Speaker 3>Volentieri. Il fattore discriminante non è la semplice presenza della

334
00:19:16.059 --> 00:19:20.869
<v Speaker 3>sofferenza o dell'ansia. ma l'impatto reale che queste hanno sulla

335
00:19:20.950 --> 00:19:23.130
<v Speaker 3>traiettoria di vita della persona.

336
00:19:23.170 --> 00:19:23.519
<v Speaker 2>Ok

337
00:19:23.930 --> 00:19:27.089
<v Speaker 3>La diagnosi psichiatrica entra in gioco in modo legittimo e

338
00:19:27.150 --> 00:19:31.190
<v Speaker 3>si rende assolutamente necessaria quando i sintomi compromettono in modo

339
00:19:31.319 --> 00:19:36.019
<v Speaker 3>persistente e pervasivo la capacità dell'individuo di funzionare nelle sue

340
00:19:36.079 --> 00:19:36.299
<v Speaker 3>aree

341
00:19:36.359 --> 00:19:39.359
<v Speaker 2>vitali.

342
00:19:39.400 --> 00:19:41.220
<v Speaker 3>Quindi quando ti blocca la vita? Esatto. Quando l'ansia non

343
00:19:41.259 --> 00:19:44.519
<v Speaker 3>è più legata alla singola prestazione, tipo parlare in pubblico,

344
00:19:44.900 --> 00:19:47.589
<v Speaker 3>ma ti impedisce cronicamente di uscire di casa per andare

345
00:19:47.619 --> 00:19:50.400
<v Speaker 3>al lavoro. quando la tristezza non è la reazione a

346
00:19:50.440 --> 00:19:54.460
<v Speaker 3>una giornata fallimentare, ma blocca la tua igiene personale, disintegra

347
00:19:54.529 --> 00:19:58.369
<v Speaker 3>le tue relazioni affettive e rende impossibile perfino farti da mangiare.

348
00:19:58.829 --> 00:20:02.049
<v Speaker 2>È la durata nel tempo e l'intensità di questa paralisi

349
00:20:02.190 --> 00:20:03.849
<v Speaker 2>a giustificare l'etichetta medica?

350
00:20:04.170 --> 00:20:09.529
<v Speaker 3>Proprio così. Ed è fondamentale mantenere saldo questo confine. Fallire

351
00:20:09.589 --> 00:20:14.630
<v Speaker 3>nel riconoscerlo porta a commettere due errori sistemici ugualmente dannosi.

352
00:20:15.119 --> 00:20:18.200
<v Speaker 3>che chiunque navighi nel mare di informazioni sulla salute mentale

353
00:20:18.279 --> 00:20:20.539
<v Speaker 3>oggi deve assolutamente evitare.

354
00:20:20.859 --> 00:20:23.160
<v Speaker 2>E quali sono questi due precipizi?

355
00:20:23.660 --> 00:20:26.880
<v Speaker 3>Da un lato c'è il rischio di sottovalutare la compromissione

356
00:20:26.940 --> 00:20:30.240
<v Speaker 3>del funzionamento. Ci si rifugia dietro la scusa che prima

357
00:20:30.259 --> 00:20:33.269
<v Speaker 3>o poi passerà da solo, negando a un disturbo organico

358
00:20:33.349 --> 00:20:36.650
<v Speaker 3>grave le cure adeguate, spesso proprio per quel terrore di

359
00:20:36.710 --> 00:20:39.150
<v Speaker 3>finire dentro lo stampo, stigmatizzante.

360
00:20:39.589 --> 00:20:41.869
<v Speaker 2>Certo. E dall'altro lato?

361
00:20:42.390 --> 00:20:46.930
<v Speaker 3>Dall'altro c'è il rischio speculare. inflazionare il linguaggio medico per

362
00:20:46.990 --> 00:20:50.579
<v Speaker 3>dare dignità a esperienze del tutto normali, cercare in un

363
00:20:50.619 --> 00:20:55.640
<v Speaker 3>manuale diagnostico le giustificazioni per le inevitabili fisiologiche sfide dell'esistere.

364
00:20:56.019 --> 00:21:01.910
<v Speaker 2>Quindi, per riassumere, mantenere l'equilibrio richiede consapevolezza sul valore strumentale

365
00:21:01.970 --> 00:21:03.009
<v Speaker 2>della classificazione?

366
00:21:03.289 --> 00:21:03.690
<v Speaker 3>Esatto.

367
00:21:04.009 --> 00:21:07.410
<v Speaker 2>La diagnosi è un faro necessario per illuminare la via

368
00:21:07.450 --> 00:21:12.470
<v Speaker 2>di uscita dalla disorganizzazione caotica della vastmung. Ci ridà le coordinate.

369
00:21:13.289 --> 00:21:16.289
<v Speaker 2>Ma una volta stabilita la rotta e concordato il piano

370
00:21:16.349 --> 00:21:20.369
<v Speaker 2>con il medico, l'etichetta deve, diciamo, retrocedere sullo sfondo.

371
00:21:21.009 --> 00:21:24.299
<v Speaker 3>Deve fare un passo indietro, per lasciare il posto al

372
00:21:24.359 --> 00:21:27.019
<v Speaker 3>recupero dell'identità personale. Perfetto.

373
00:21:27.460 --> 00:21:30.359
<v Speaker 2>E questa dicotomia, questo braccio di ferro tra il bisogno

374
00:21:30.400 --> 00:21:34.400
<v Speaker 2>di certezze e la minaccia della medicalizzazione, ci apre lo

375
00:21:34.440 --> 00:21:38.869
<v Speaker 2>spazio a una considerazione finale, un'idea che emerge dalle nostre fonti,

376
00:21:39.029 --> 00:21:41.970
<v Speaker 2>ma che spinge il ragionamento un pochino oltre la clinica.

377
00:21:41.990 --> 00:21:42.410
<v Speaker 3>Sentiamo.

378
00:21:42.990 --> 00:21:46.049
<v Speaker 2>Se dare un nome medico al disorientamento placa il nostro

379
00:21:46.109 --> 00:21:51.869
<v Speaker 2>bisogno biologico di sicurezza, ma contemporaneamente usare compulsivamente questi termini

380
00:21:51.930 --> 00:21:56.019
<v Speaker 2>medici ci priva degli anticorpi per gestire le difficoltà ordinarie.

381
00:21:56.299 --> 00:21:56.440
<v Speaker 3>Sì.

382
00:21:56.880 --> 00:22:00.940
<v Speaker 2>Forse l'obiettivo per il futuro non è affatto un obiettivo clinico.

383
00:22:01.519 --> 00:22:05.960
<v Speaker 2>Forse la sfida culturale più urgente non consisterà nell'aggiornare il

384
00:22:06.000 --> 00:22:11.829
<v Speaker 2>DSM per includere nuove etichette psichiatriche ancora più specifiche e granulari.

385
00:22:12.559 --> 00:22:15.920
<v Speaker 3>Concordo in pieno. È una prospettiva che sposta il fulcro

386
00:22:15.980 --> 00:22:20.000
<v Speaker 3>dall'intervento sanitario puro alla costruzione di un nuovo paradigma sociale,

387
00:22:20.339 --> 00:22:21.440
<v Speaker 3>a tutti gli effetti.

388
00:22:21.690 --> 00:22:25.789
<v Speaker 2>Esattamente. Secondo me, quello di cui c'è un bisogno disperato

389
00:22:26.009 --> 00:22:28.769
<v Speaker 2>è l'elaborazione di un vocabolario della normalità.

390
00:22:29.230 --> 00:22:32.440
<v Speaker 3>Un'espressione bellissima. Vocabolario della normalità.

391
00:22:33.039 --> 00:22:36.990
<v Speaker 2>Cioè una struttura linguistica. e anche culturale, che sia in

392
00:22:37.009 --> 00:22:42.269
<v Speaker 2>grado di conferire assoluta dignità e peso alla tristezza, allo spaisamento,

393
00:22:42.690 --> 00:22:46.240
<v Speaker 2>a un lutto prolungato, senza esigere che vengano per forza

394
00:22:46.319 --> 00:22:48.259
<v Speaker 2>vagliati da una categoria diagnostica.

395
00:22:48.579 --> 00:22:52.960
<v Speaker 3>Un vocabolario che consenta alle persone di riconoscere, insomma, di

396
00:22:53.039 --> 00:22:58.730
<v Speaker 3>comunicare una sofferenza lacerante senza doverla necessariamente convertire in una patologia,

397
00:22:59.170 --> 00:23:02.670
<v Speaker 3>solo per sentirsi autorizzate a provarla o per essere presi

398
00:23:02.730 --> 00:23:03.869
<v Speaker 3>sul serio dagli altri.

399
00:23:04.220 --> 00:23:08.029
<v Speaker 2>L'hai detto molto meglio di me. Se adottassimo un simile vocabolario,

400
00:23:08.430 --> 00:23:12.529
<v Speaker 2>risolveremmo gran parte di questa spinta cieca verso l'iperdiagnosi.

401
00:23:12.849 --> 00:23:17.109
<v Speaker 3>Permetterebbe finalmente di isolare le situazioni vere che necessitano del

402
00:23:17.150 --> 00:23:21.160
<v Speaker 3>percorso clinico e della mappa psichiatrica, lasciando però alla comunità,

403
00:23:21.279 --> 00:23:26.019
<v Speaker 3>alle persone, gli strumenti espressivi per gestire insieme le fisiologiche

404
00:23:26.099 --> 00:23:27.339
<v Speaker 3>turbulenze della mente.

405
00:23:27.599 --> 00:23:31.109
<v Speaker 2>Ed è una prospettiva fondamentale da portare con sé. Specialmente

406
00:23:31.150 --> 00:23:34.849
<v Speaker 2>in quei momenti di estrema vulnerabilità solitaria di cui parlavamo all'inizio.

407
00:23:35.069 --> 00:23:36.089
<v Speaker 3>Assolutamente.

408
00:23:36.130 --> 00:23:40.539
<v Speaker 2>La prossima volta che a chi ci ascolta capiterà di

409
00:23:40.619 --> 00:23:45.980
<v Speaker 2>trovarsi in una stanza buia con l'istinto irrefrenabile di usare

410
00:23:46.079 --> 00:23:50.529
<v Speaker 2>lo schermo dello smartphone per cercare in rete definizioni mediche

411
00:23:50.609 --> 00:23:54.269
<v Speaker 2>capaci di inquadrare la propria ansia o la propria confusione.

412
00:23:54.410 --> 00:23:56.150
<v Speaker 3>Che è un istinto umano, ripetiamolo.

413
00:23:56.210 --> 00:24:00.680
<v Speaker 2>Certo. Ma potrebbe essere utile sospendere per un solo attimo

414
00:24:01.079 --> 00:24:04.759
<v Speaker 2>la ricerca di una categoria clinica. Prima di affidare a

415
00:24:04.799 --> 00:24:08.839
<v Speaker 2>un freddo algoritmo la domanda che malattia ho, forse il

416
00:24:08.920 --> 00:24:12.910
<v Speaker 2>passo più potente e anche più coraggioso potrebbe essere interrogare

417
00:24:13.049 --> 00:24:15.390
<v Speaker 2>direttamente il proprio paesaggio interiore.

418
00:24:15.430 --> 00:24:17.309
<v Speaker 3>Chiedendosi una cosa

419
00:24:17.349 --> 00:24:20.390
<v Speaker 2>molto più semplice. Esatto, chiedendosi molto più semplicemente cosa sto

420
00:24:20.490 --> 00:24:24.230
<v Speaker 2>sentendo in questo momento. Grazie davvero per averci accompagnato in

421
00:24:24.269 --> 00:24:27.819
<v Speaker 2>questa esplorazione della mente e della medicina. È stato affascinante.

422
00:24:28.039 --> 00:24:29.400
<v Speaker 3>Grazie a te. È stato un piacere.

423
00:24:29.640 --> 00:24:30.380
<v Speaker 2>Alla prossima analisi.
