WEBVTT

1
00:00:00.110 --> 00:00:05.750
<v Speaker 2>Buongiorno a tutti, oggi parliamo di Pointing. Allora, nella puntata 25

2
00:00:06.299 --> 00:00:09.500
<v Speaker 2>abbiamo parlato di gesti e del loro ruolo come output

3
00:00:09.539 --> 00:00:14.619
<v Speaker 2>della nostra cognizione. Oggi ci concentriamo specificatamente su un gesto

4
00:00:14.640 --> 00:00:19.809
<v Speaker 2>in particolare, ovvero quello conosciuto nella letteratura scientifica come Pointing,

5
00:00:20.190 --> 00:00:24.289
<v Speaker 2>volgarmente l'atto di indicare qualcuno qualcosa. Perché in questo piccolo

6
00:00:24.329 --> 00:00:27.089
<v Speaker 2>gesto che facciamo mille volte al giorno c'è tutta la

7
00:00:27.129 --> 00:00:31.120
<v Speaker 2>nostra umanità. E anche fra le righe qualche dissing linguistico

8
00:00:31.359 --> 00:00:34.890
<v Speaker 2>che ci sta sempre bene. Io sono Irene, dottoranda di

9
00:00:34.909 --> 00:00:38.450
<v Speaker 2>linguistica italiana. Su Surigrede è un podcast semiserio di linguistica

10
00:00:38.509 --> 00:00:40.969
<v Speaker 2>divulgativa che cerca di incuriosire chi non ha mai avuto

11
00:00:41.030 --> 00:00:45.009
<v Speaker 2>la linguistica nei propri pensieri ma ha deciso di rimediare. Ok,

12
00:00:45.100 --> 00:00:48.689
<v Speaker 2>intanto chiedo profondamente scudo a Teresa perché la sezione sul

13
00:00:48.729 --> 00:00:52.770
<v Speaker 2>Bubakichi della puntata scorsa l'ho espansa solo per lei che

14
00:00:52.810 --> 00:00:56.630
<v Speaker 2>mi aveva chiesto informazioni, un tempismo perfetto fra l'altro perché

15
00:00:56.670 --> 00:00:59.490
<v Speaker 2>ne avrei comunque parlato, ma siccome l'era interessata ho ampliato

16
00:00:59.509 --> 00:01:03.560
<v Speaker 2>un po' la cosa. Quindi scusa Teresa, sono particolarmente rincoglionita

17
00:01:03.579 --> 00:01:05.819
<v Speaker 2>in questo periodo, spero tu abbia trovato le fonti che

18
00:01:05.900 --> 00:01:10.109
<v Speaker 2>ti interessavano. Ma per parlare invece di oggi, se dovessimo

19
00:01:10.140 --> 00:01:13.189
<v Speaker 2>pensare al modo più diretto per collegare noi al mondo,

20
00:01:13.730 --> 00:01:18.069
<v Speaker 2>probabilmente penseremo proprio al pointing. C'è una cosa, una persona,

21
00:01:18.129 --> 00:01:21.959
<v Speaker 2>un evento, io alzo il braccio e indico quella cosa. Bon, secco,

22
00:01:22.239 --> 00:01:26.939
<v Speaker 2>liscio come l'olio. Talmente intuitivo che filosofi, linguisti e teorici

23
00:01:26.980 --> 00:01:30.930
<v Speaker 2>del significato lo hanno spesso usato come esempio massimo di riferimento.

24
00:01:31.510 --> 00:01:35.569
<v Speaker 2>Se vuoi spiegare cos'è una parola, punti alla cosa. Se

25
00:01:35.609 --> 00:01:40.450
<v Speaker 2>vuoi spiegare il significato, mostri. Eppure appena iniziamo a guardare

26
00:01:40.489 --> 00:01:44.329
<v Speaker 2>il fenomeno del pointing da vicino succede una cosa molto strana,

27
00:01:44.510 --> 00:01:47.620
<v Speaker 2>questo fenomeno si complica e si complica subito e si

28
00:01:47.659 --> 00:01:51.079
<v Speaker 2>complica tanto perché il pointing non è solo un gesto,

29
00:01:51.560 --> 00:01:55.079
<v Speaker 2>è un'azione cognitiva, è una relazione e come vediamo oggi

30
00:01:55.099 --> 00:01:58.140
<v Speaker 2>è anche una finestrina privilegiata su come funziona la mente

31
00:01:58.200 --> 00:02:09.500
<v Speaker 2>linguistica umana. Cominciamo! Eccoci qui, non partite prevenuti perché lo

32
00:02:09.560 --> 00:02:12.370
<v Speaker 2>so che state pensando che capirai di cosa si parla,

33
00:02:12.430 --> 00:02:15.349
<v Speaker 2>di indicare la roba, boia, bello, eh, essere pagati per

34
00:02:15.409 --> 00:02:18.210
<v Speaker 2>ricercare e essere stranzati. Ora, avete ragione, eh, in linea

35
00:02:18.229 --> 00:02:21.770
<v Speaker 2>di massima, però provate a fidarvi. Intanto essere pagati per

36
00:02:21.849 --> 00:02:24.439
<v Speaker 2>fare l'ausiliare del traffico è peggio e poi se vi

37
00:02:24.500 --> 00:02:28.259
<v Speaker 2>lasciate abbracciare dal trip che questo gesto conserva, secondo me

38
00:02:28.500 --> 00:02:30.780
<v Speaker 2>ne vale la pena ed è una cosa molto più

39
00:02:30.840 --> 00:02:34.580
<v Speaker 2>linguistica di quello che si può pensare in un primo momento. Intanto,

40
00:02:34.639 --> 00:02:38.620
<v Speaker 2>lo sapete, definiamo. Allora, io questo gesto lo chiamerò sempre

41
00:02:38.680 --> 00:02:42.539
<v Speaker 2>pointing in questa puntata, a parte perché è il termine scientifico,

42
00:02:43.039 --> 00:02:45.909
<v Speaker 2>e poi perché se dovessi tradurre pointing in italiano dovrei

43
00:02:45.969 --> 00:02:49.629
<v Speaker 2>dire il gesto di indicare qualcosa tipicamente con il dito

44
00:02:49.770 --> 00:02:52.430
<v Speaker 2>o con un'altra parte del corpo che si può estendere.

45
00:02:53.349 --> 00:02:56.050
<v Speaker 2>L'italiano è una lingua povera, si devono usare frasi per

46
00:02:56.090 --> 00:02:58.289
<v Speaker 2>dire quello che in inglese dicono in un mano secondo,

47
00:02:58.349 --> 00:03:01.300
<v Speaker 2>ma noi siamo persone efficienti e impegnate e non abbiamo

48
00:03:01.340 --> 00:03:06.930
<v Speaker 2>tempo da perdere, quindi pointing. Il pointing è spesso considerato

49
00:03:06.969 --> 00:03:11.509
<v Speaker 2>un gesto istintivo essenziale, nonché il modo principale di riferirsi

50
00:03:11.550 --> 00:03:16.509
<v Speaker 2>alla realtà, tipicamente, ma non esclusivamente, estendendo il dito indice

51
00:03:16.650 --> 00:03:19.719
<v Speaker 2>con il braccio esteso e con le restanti dita chiuse

52
00:03:19.960 --> 00:03:25.009
<v Speaker 2>sul palmo della mano. Perché tipicamente con l'indice? Se si

53
00:03:25.030 --> 00:03:28.719
<v Speaker 2>dice indicare è ovvio che è con l'indice. Ecco, quello

54
00:03:28.750 --> 00:03:33.139
<v Speaker 2>con l'indice però è il pointing canonico. Però attenzione, perché

55
00:03:33.180 --> 00:03:36.659
<v Speaker 2>il pointing in realtà varia discretamente tra le culture umane

56
00:03:37.000 --> 00:03:39.919
<v Speaker 2>e i movimenti che hanno un intento referenziale in realtà

57
00:03:40.060 --> 00:03:43.180
<v Speaker 2>possono essere fatti con la mano aperta, con la testa,

58
00:03:43.340 --> 00:03:47.460
<v Speaker 2>con le labbra, con il mento, eccetera. Il luogo di

59
00:03:47.500 --> 00:03:51.509
<v Speaker 2>articolazione può variare al variare della cultura, ma la funzione

60
00:03:51.750 --> 00:03:57.229
<v Speaker 2>referenziale è sempre quella. Quello che è infatti caratteristico del pointing,

61
00:03:57.449 --> 00:04:01.680
<v Speaker 2>indipendentemente dalla cultura umana, è il fatto che estendiamo il

62
00:04:01.719 --> 00:04:05.879
<v Speaker 2>nostro corpo per avvicinarci all'oggetto della nostra attenzione e così

63
00:04:06.060 --> 00:04:10.099
<v Speaker 2>rappresentare una specie di collegamento tra noi e un'entità del

64
00:04:10.139 --> 00:04:14.960
<v Speaker 2>mondo reale. E è già qui che parte il primo boom,

65
00:04:15.080 --> 00:04:18.240
<v Speaker 2>perché se non andiamo a fondo è semplice dare per

66
00:04:18.279 --> 00:04:22.740
<v Speaker 2>scontate molte cose. Ci verrebbe infatti da pensare che indicando

67
00:04:22.839 --> 00:04:28.120
<v Speaker 2>noi dirigiamo l'attenzione di qualcuno ad un oggetto che preesiste all'attenzione,

68
00:04:28.699 --> 00:04:32.750
<v Speaker 2>che precede il nostro riferirci a esso. L'oggetto è lì,

69
00:04:33.079 --> 00:04:36.490
<v Speaker 2>noi siamo qui e tramite il pointing la nostra essenza

70
00:04:36.629 --> 00:04:40.410
<v Speaker 2>è messa in contatto con l'essenza dell'oggetto, no? Cioè, ci

71
00:04:40.449 --> 00:04:44.509
<v Speaker 2>pare ragionevole pensare che questo oggetto esiste di per sé

72
00:04:44.870 --> 00:04:48.480
<v Speaker 2>e noi siamo testimoni della sua esistenza o lo diventiamo

73
00:04:48.639 --> 00:04:53.449
<v Speaker 2>quando qualcuno sollecita la nostra attenzione attraverso un pointing. Addirittura

74
00:04:53.529 --> 00:04:58.290
<v Speaker 2>Bertrand Russell, logico, fondatore della filosofia analitica, premio Nobel per

75
00:04:58.350 --> 00:05:01.779
<v Speaker 2>la letteratura, uno degli elementi più brillanti vissuti a cavallo

76
00:05:01.819 --> 00:05:05.759
<v Speaker 2>tra il XIX e il XX secolo, disse che« tutte

77
00:05:05.819 --> 00:05:10.660
<v Speaker 2>le definizioni, se torniamo indietro abbastanza, alla fine portano ad

78
00:05:10.699 --> 00:05:16.149
<v Speaker 2>altri termini con definizioni ostensive». Cosa vuol dire ostensive? Vuol

79
00:05:16.170 --> 00:05:20.610
<v Speaker 2>dire qualcosa che mostra apertamente, non una descrizione a parole,

80
00:05:20.850 --> 00:05:25.329
<v Speaker 2>ma qualcosa che mostra appunto direttamente l'oggetto in questione. Se

81
00:05:25.389 --> 00:05:28.310
<v Speaker 2>mi chiedi cosa vuol dire blu, io ti indico il cielo.

82
00:05:28.610 --> 00:05:31.040
<v Speaker 2>Cosa vuol dire gatto? Ti porto un gatto e te

83
00:05:31.069 --> 00:05:35.980
<v Speaker 2>lo faccio vedere, senza spiegare ma tramite il mostrare. Russell

84
00:05:36.019 --> 00:05:39.579
<v Speaker 2>dice che nominare gli oggetti indicandoli è il modo più

85
00:05:39.699 --> 00:05:43.589
<v Speaker 2>chiaro di riferirsi al mondo. Ma per prendere anche un

86
00:05:43.610 --> 00:05:48.490
<v Speaker 2>altro tizio sconosciuto nella filosofia, ovvero Ludwig Wittgenstein, anche lui

87
00:05:48.589 --> 00:05:52.259
<v Speaker 2>uno dei massimi pensatori del XX secolo, che si dilettava

88
00:05:52.319 --> 00:05:56.839
<v Speaker 2>tra mille filosofie, anche e soprattutto quella del linguaggio, vediamo

89
00:05:57.019 --> 00:06:02.569
<v Speaker 2>che anche lui ha qualcosa da dire su quest'idea di ostensività. Ora,

90
00:06:02.629 --> 00:06:06.529
<v Speaker 2>le sue opere fondamentali sono il Tractatus Logico- Philosophicus e le

91
00:06:06.569 --> 00:06:10.220
<v Speaker 2>ricerche filosofiche e tra le conclusioni sulla lingua che lui

92
00:06:10.259 --> 00:06:13.699
<v Speaker 2>trae tra un'opera e l'altra c'è uno shift considerevole di

93
00:06:13.740 --> 00:06:16.899
<v Speaker 2>cui però non parliamo oggi. Vogliamo tutti credere che non

94
00:06:16.939 --> 00:06:19.540
<v Speaker 2>ne parliamo perché è fuori tema? Crediamoci pure, in realtà

95
00:06:19.680 --> 00:06:22.370
<v Speaker 2>non ne parliamo perché, fidatevi, non volete sentire da me

96
00:06:22.500 --> 00:06:27.259
<v Speaker 2>niente riguardo alla filosofia. Comunque sia, restando proprio su quest'argomento,

97
00:06:27.480 --> 00:06:30.939
<v Speaker 2>mentre lui dibatte, discute e si sprema il cervello sull'uso

98
00:06:30.980 --> 00:06:34.230
<v Speaker 2>del linguaggio e il suo rapporto con la realtà, tratta

99
00:06:34.310 --> 00:06:38.370
<v Speaker 2>come aproblematico il pointing, non tanto come gesto ma proprio

100
00:06:38.410 --> 00:06:42.790
<v Speaker 2>come fenomeno, dando per scontato che questo sia un atto ostensivo.

101
00:06:43.490 --> 00:06:47.410
<v Speaker 2>Lo dice Russell, lo dice Wittgenstein, ma poi dè, è ovvio, no?

102
00:06:47.810 --> 00:06:49.750
<v Speaker 2>Io indico una roba che è lì, toh, te la

103
00:06:49.769 --> 00:06:52.899
<v Speaker 2>fa vedere, è lì. Ma manco per il cazzo, direbbero

104
00:06:52.959 --> 00:06:55.480
<v Speaker 2>le persone fini ed eleganti come me, non è ovvio

105
00:06:55.519 --> 00:06:58.699
<v Speaker 2>per niente. Ed è su questo, o meglio anche su questo,

106
00:06:58.839 --> 00:07:02.129
<v Speaker 2>che noi oggi ci romperemo la testa. Perché il pointing

107
00:07:02.230 --> 00:07:06.189
<v Speaker 2>è una forma di interazione che potremmo definire triadica, ovvero

108
00:07:06.389 --> 00:07:11.019
<v Speaker 2>riguarda un'attenzione coordinata tra il sé, l'altro e il mondo,

109
00:07:11.040 --> 00:07:15.350
<v Speaker 2>che in realtà non è mai davvero ostensiva. Esattamente come

110
00:07:15.389 --> 00:07:18.129
<v Speaker 2>le parole, o diciamo pure in senso lato la lingua,

111
00:07:18.670 --> 00:07:22.189
<v Speaker 2>il pointing non si riferisce mai davvero a oggetti reali

112
00:07:22.269 --> 00:07:27.279
<v Speaker 2>che esistono nel mondo indipendentemente da noi, ma piuttosto segmenta

113
00:07:27.339 --> 00:07:30.860
<v Speaker 2>il mondo intorno a noi, vi torna? Cioè noi, indicando,

114
00:07:31.220 --> 00:07:34.639
<v Speaker 2>ritagliamo un oggetto del mondo e gli diamo una nuova esistenza.

115
00:07:35.639 --> 00:07:40.850
<v Speaker 2>da uno sfondo di confusione contingentemente senza senso noi scontorniamo

116
00:07:40.930 --> 00:07:45.649
<v Speaker 2>questo qualcosa e attribuiamo adesso i nostri significati condividendoli ad

117
00:07:45.689 --> 00:07:50.069
<v Speaker 2>un'altra soggettività con cui abbiamo stabilito una relazione tramite appunto

118
00:07:50.230 --> 00:07:54.069
<v Speaker 2>questo gesto e ora io vi cito letteralmente Umberto Eco

119
00:07:54.189 --> 00:07:56.560
<v Speaker 2>perché lungi da me la presunzione di dire le cose

120
00:07:56.740 --> 00:08:00.600
<v Speaker 2>meglio di come le diceva lui L'essere, in quanto pensabile,

121
00:08:00.860 --> 00:08:04.480
<v Speaker 2>ci si presenta sin dall'inizio come un effetto di linguaggio.

122
00:08:05.079 --> 00:08:09.699
<v Speaker 2>Nel momento in cui ci si para davanti, l'essere suscita interpretazione.

123
00:08:10.180 --> 00:08:14.399
<v Speaker 2>Nel momento in cui possiamo parlarne, esso è già interpretato.

124
00:08:15.110 --> 00:08:18.810
<v Speaker 2>E quindi, sti dè che le cose esistano, e io dico, toh,

125
00:08:18.850 --> 00:08:21.769
<v Speaker 2>bada bello, e indico qualcosa, e che questa sia una

126
00:08:21.829 --> 00:08:25.329
<v Speaker 2>roba mia di semplice spettatore del mondo, inizia a sgretolarsi,

127
00:08:25.389 --> 00:08:29.269
<v Speaker 2>lo vedete. Indicare un oggetto del mondo non vuol dire

128
00:08:29.550 --> 00:08:33.409
<v Speaker 2>riconoscere la sua presenza, al contrario vuol dire far venire

129
00:08:33.450 --> 00:08:36.909
<v Speaker 2>alla luce questo oggetto del mondo. Se tu mi indichi qualcosa,

130
00:08:37.129 --> 00:08:40.850
<v Speaker 2>tu hai la capacità di rendermi questo qualcosa reale, mi

131
00:08:40.909 --> 00:08:44.429
<v Speaker 2>attivi la capacità di acquisire un nuovo dato come reale,

132
00:08:44.789 --> 00:08:48.679
<v Speaker 2>proprio perché fai questa operazione di scontornamento, come l'abbiamo chiamata,

133
00:08:48.799 --> 00:08:52.519
<v Speaker 2>da uno sfondo confuso. Fra pochino arriviamo al dissing che

134
00:08:52.580 --> 00:08:55.490
<v Speaker 2>facciamo tutti finta di far discorsi intelligenti ma il gossip

135
00:08:55.590 --> 00:09:00.230
<v Speaker 2>ci garba sempre, ammettiamolo. Allora, quest'opera di ritaglio da uno

136
00:09:00.289 --> 00:09:05.370
<v Speaker 2>sfondo confuso fa sì che indicare qualcosa trasmetta una varietà

137
00:09:05.769 --> 00:09:10.730
<v Speaker 2>totalmente infinita di significati perché vuol sostanzialmente dire che se

138
00:09:10.830 --> 00:09:14.529
<v Speaker 2>guardi dove io ti indico capirai cosa voglio dire. A

139
00:09:14.580 --> 00:09:18.799
<v Speaker 2>questo proposito Tomasello dice che recuperare il significato inteso da

140
00:09:18.840 --> 00:09:23.850
<v Speaker 2>un pointing richiede un'enorme capacità di lettura della mente. e

141
00:09:23.929 --> 00:09:27.029
<v Speaker 2>ora frenata in secco perché parte la crepa nella linguistica.

142
00:09:27.350 --> 00:09:29.850
<v Speaker 2>Arriva la parte leggermente più teorica, ma è quella che

143
00:09:29.929 --> 00:09:34.830
<v Speaker 2>ci serve per capire perché il pointing è una bomba. Allora, Tomasello,

144
00:09:35.210 --> 00:09:40.389
<v Speaker 2>chi è costui? Michael Tomasello, un grandissimo scienziato, professore di

145
00:09:40.450 --> 00:09:44.950
<v Speaker 2>psicologia sperimentale comparata e dello sviluppo alla Duke University della

146
00:09:45.120 --> 00:09:48.820
<v Speaker 2>Carolina del Nord, una delle università più prestigiose degli Stati

147
00:09:48.840 --> 00:09:52.929
<v Speaker 2>Uniti per quanto riguarda la psicologia e la neuroscienza. Michael

148
00:09:52.950 --> 00:09:55.929
<v Speaker 2>Tomasello è famoso per le sue ricerche con gli scimpanzè.

149
00:09:56.409 --> 00:09:59.379
<v Speaker 2>Scrive in modo veramente bellissimo, che ha proprio un piacere

150
00:09:59.440 --> 00:10:04.009
<v Speaker 2>da studiare e sembra anche oltretutto un personaggio simpatico. Allora

151
00:10:04.029 --> 00:10:07.580
<v Speaker 2>mi chiederete, ma poverino perché vuoi fare dissing allora? No,

152
00:10:07.720 --> 00:10:10.700
<v Speaker 2>io non li voglio fare i dissing, sono una persona pacifica,

153
00:10:10.879 --> 00:10:14.039
<v Speaker 2>no non è vero, non sono pacifica per niente, però

154
00:10:14.159 --> 00:10:17.360
<v Speaker 2>sono umile, non mi metto a discutere con queste grandi menti.

155
00:10:18.039 --> 00:10:21.679
<v Speaker 2>La questione però è che Tomasello rappresenta una fazione ben

156
00:10:21.740 --> 00:10:25.480
<v Speaker 2>specifica nelle lotte tra linguisti e linguiste e quindi facciamo

157
00:10:25.519 --> 00:10:30.250
<v Speaker 2>un passo indietro prima di ricollegarci al pointing. Tomasello sostiene

158
00:10:30.309 --> 00:10:36.710
<v Speaker 2>l'idea che l'acquisizione del linguaggio provenga da un principio usage- based.

159
00:10:36.340 --> 00:10:39.320
<v Speaker 2>Cosa vuol dire? Che secondo lui il linguaggio nell'essere umano

160
00:10:39.480 --> 00:10:43.820
<v Speaker 2>nasce dall'uso, dall'interazione sociale, dalla capacità di cuccioli di Homo

161
00:10:43.840 --> 00:10:47.940
<v Speaker 2>sapiens di leggere le intenzioni degli altri. Secondo Tomasello e

162
00:10:48.000 --> 00:10:52.470
<v Speaker 2>company la forza propulsiva che farebbe scaturire l'emergenza del linguaggio

163
00:10:52.539 --> 00:10:57.029
<v Speaker 2>nei bambini e nelle bambine è appunto l'uso in condivisione sociale.

164
00:10:57.879 --> 00:11:01.159
<v Speaker 2>Gli e le infanti sono immerse in un mondo di

165
00:11:01.220 --> 00:11:05.990
<v Speaker 2>relazioni con altri esseri umani e, approfittando delle loro abilità cognitive,

166
00:11:06.450 --> 00:11:11.710
<v Speaker 2>identificherebbero le intenzioni degli altri per generalizzare pattern linguistici al

167
00:11:11.789 --> 00:11:17.200
<v Speaker 2>fine di formare in modo appropriato astrazioni linguistiche. La lingua,

168
00:11:17.399 --> 00:11:23.480
<v Speaker 2>in quest'ottica, quindi, sorgerebbe dall'esperienza. Se vi ricordate la puntata 10,

169
00:11:22.740 --> 00:11:27.470
<v Speaker 2>quella su lingua e comunicazione, questo è un approccio chiaramente funzionalista.

170
00:11:27.970 --> 00:11:31.610
<v Speaker 2>La lingua umana sorge per rispondere alle funzioni pragmatiche che

171
00:11:31.710 --> 00:11:35.480
<v Speaker 2>essa stessa possiede. Ora, Tommasello non è che fuma la

172
00:11:35.519 --> 00:11:37.730
<v Speaker 2>pipa in terrazzo e dice« Lo sai cosa? Secondo me

173
00:11:37.779 --> 00:11:41.110
<v Speaker 2>la lingua nasce dall'uso». No, quest'uomo fa 6 milioni di esperimenti

174
00:11:41.169 --> 00:11:44.389
<v Speaker 2>al secondo, con umani e altri primati, e sulla base

175
00:11:44.450 --> 00:11:47.940
<v Speaker 2>dei suoi dati sperimentali ha concluso che nell'infanzia noi esseri

176
00:11:47.960 --> 00:11:51.580
<v Speaker 2>umani non siamo nati con dei device specifici per l'abilità

177
00:11:51.679 --> 00:11:57.110
<v Speaker 2>linguistica nella nostra mente. ma sicuramente possediamo abilità cognitive innate

178
00:11:57.299 --> 00:12:01.190
<v Speaker 2>non specifiche per la lingua, ma che usiamo per apprendere

179
00:12:01.269 --> 00:12:06.070
<v Speaker 2>la lingua grazie all'ambiente in cui siamo immersi. Ora, se

180
00:12:06.129 --> 00:12:09.870
<v Speaker 2>vi ricordate il comportamentismo di Skinner di cui abbiamo parlato

181
00:12:09.909 --> 00:12:14.659
<v Speaker 2>nella puntata 12 quando abbiamo visto il generativismo, Tomasello non dice

182
00:12:14.700 --> 00:12:18.440
<v Speaker 2>niente del genere, non facciamo casino, gli umani non sarebbero

183
00:12:18.620 --> 00:12:24.899
<v Speaker 2>completamente diretti dalle contingenze come nel comportamentismo. Ma queste contingenze

184
00:12:25.059 --> 00:12:30.259
<v Speaker 2>sarebbero comunque determinanti nello sviluppo della lingua perché permetterebbero l'estrazione

185
00:12:30.330 --> 00:12:34.690
<v Speaker 2>di regole che alla fine modelleranno il nostro comportamento linguistico adulto,

186
00:12:35.129 --> 00:12:39.889
<v Speaker 2>come l'attenzione condivisa, la capacità di leggere le intenzioni degli altri, l'analogia,

187
00:12:40.009 --> 00:12:45.100
<v Speaker 2>la capacità di individuare pattern, eccetera. Perché tutto ciò è

188
00:12:45.179 --> 00:12:50.659
<v Speaker 2>diverso dal comportamentismo? Perché lì l'individuo non ha necessariamente bisogno

189
00:12:50.740 --> 00:12:55.610
<v Speaker 2>di riconoscere né stimoli né risposte, perché sarà l'ambiente fisico

190
00:12:55.639 --> 00:12:59.529
<v Speaker 2>e sociale che se ne occuperà, premiando solo alcune risposte

191
00:12:59.549 --> 00:13:04.570
<v Speaker 2>relative a certi stimoli a discapito di altre. No, secondo Tomasello,

192
00:13:04.750 --> 00:13:07.669
<v Speaker 2>la mente individuale ha un ruolo determinante, non è una

193
00:13:07.710 --> 00:13:12.419
<v Speaker 2>terra vergine. Al contrario, è uno strumento cognitivo molto potente,

194
00:13:12.779 --> 00:13:16.580
<v Speaker 2>capace di imparare ogni lingua ambientale usata nel mondo in

195
00:13:16.659 --> 00:13:21.759
<v Speaker 2>cui è immersa. Comunque sia, nel dibattito Nurture vs Nature,

196
00:13:21.799 --> 00:13:25.559
<v Speaker 2>che credo in italiano si dica natura contro cultura, potrei sbagliarmi,

197
00:13:26.000 --> 00:13:30.570
<v Speaker 2>Tomasello si situa chiaramente verso lo spettro del Nurture, quindi

198
00:13:30.789 --> 00:13:35.419
<v Speaker 2>della cultura. Ora, quizzettone, a differenza di chi? Chi sta

199
00:13:35.639 --> 00:13:41.440
<v Speaker 2>decisamente al polo opposto? Tutti insieme, Noam Chomsky. Nel dibattito

200
00:13:41.500 --> 00:13:45.909
<v Speaker 2>natura contro cultura, Chomsky si schiera decisamente dalla parte opposta

201
00:13:45.950 --> 00:13:52.269
<v Speaker 2>di Tomasello, ovvero hashtag team natura. Chomsky infatti postula l'esistenza

202
00:13:52.350 --> 00:13:56.909
<v Speaker 2>di una mente linguistica in dotazione all'essere umano, un modulo

203
00:13:56.980 --> 00:14:00.759
<v Speaker 2>autonomo del linguaggio che risiede nella nostra mente e che

204
00:14:00.840 --> 00:14:04.879
<v Speaker 2>permette alla grammatica della lingua che acquisiamo di fiorire da

205
00:14:04.940 --> 00:14:09.059
<v Speaker 2>una grammatica universale innata, che non si impara dall'uso ma

206
00:14:09.179 --> 00:14:13.610
<v Speaker 2>con cui appunto nasciamo. Ora, Tomasello non è ovviamente il

207
00:14:13.690 --> 00:14:17.330
<v Speaker 2>solo a proporre l'idea che il linguaggio sia essenzialmente condiviso.

208
00:14:17.809 --> 00:14:21.870
<v Speaker 2>Molti scienziati e scienziate cognitive, linguisti e linguiste, filosofi e

209
00:14:21.950 --> 00:14:26.750
<v Speaker 2>filosofi e psicologi e psicologhe avanzano quest'ipotesi, proponendo ad esempio

210
00:14:26.789 --> 00:14:32.409
<v Speaker 2>che l'attenzione condivisa sia cruciale per l'acquisizione linguistica. In queste teorie,

211
00:14:32.590 --> 00:14:36.049
<v Speaker 2>il focus condiviso, i sorrisi, il gioco e le risposte

212
00:14:36.070 --> 00:14:42.110
<v Speaker 2>emozionali rappresenterebbero una sorta di protoconversazioni che porterebbero poi all'afferrare

213
00:14:42.169 --> 00:14:47.059
<v Speaker 2>concetti astratti più tardi nello sviluppo infantile. Quindi i bambini

214
00:14:47.080 --> 00:14:50.700
<v Speaker 2>e le bambine, prima di diventare esseri linguistici, devono acquisire

215
00:14:50.779 --> 00:14:55.059
<v Speaker 2>l'abilità di capire le intenzioni comunicative degli altri e l'ambiente

216
00:14:55.179 --> 00:14:59.139
<v Speaker 2>sarebbe necessario nella costruzione dello spazio in cui lo sviluppo

217
00:14:59.179 --> 00:15:03.799
<v Speaker 2>del linguaggio si iscrive. Tutto molto affascinante, ma le ipotesi

218
00:15:03.840 --> 00:15:07.190
<v Speaker 2>nella scienza vanno testate. E allora, guardiamo un po' cosa

219
00:15:07.250 --> 00:15:12.009
<v Speaker 2>ci dicono i dati. Dunque, sicuramente una correlazione tra condivisione

220
00:15:12.029 --> 00:15:16.220
<v Speaker 2>e evoluzione del linguaggio c'è. Avevamo già parlato vagamente di

221
00:15:16.250 --> 00:15:20.840
<v Speaker 2>una scoperta rivoluzionaria della neurocognizione in questo senso, quella dei

222
00:15:20.879 --> 00:15:25.080
<v Speaker 2>neuroni specchio, una classe di motoneuroni che si attivano non

223
00:15:25.179 --> 00:15:29.830
<v Speaker 2>solo quando compiamo un'azione finalizzata, ovvero tipo prendere qualcosa, ma

224
00:15:29.870 --> 00:15:33.990
<v Speaker 2>anche quando osserviamo un altro individuo fare quest'azione. Gancio, vero?

225
00:15:34.090 --> 00:15:37.179
<v Speaker 2>A me sta cosa dei neuroni specchio mi garba da morì. Allora,

226
00:15:37.340 --> 00:15:40.879
<v Speaker 2>i neuroni specchio appartengono a un sistema più grande che

227
00:15:40.940 --> 00:15:45.039
<v Speaker 2>rappresenta una parte del nostro sistema neurologico dedicato a fare

228
00:15:45.080 --> 00:15:49.590
<v Speaker 2>un mapping tra percezione e azione, qualcosa che in effetti

229
00:15:49.769 --> 00:15:53.269
<v Speaker 2>suggerisce la presenza di una base evolutiva su cui sarebbe

230
00:15:53.330 --> 00:15:58.009
<v Speaker 2>poi avvenuta l'emergenza di un sistema comunicativo. Tra l'altro, figata

231
00:15:58.029 --> 00:16:01.629
<v Speaker 2>delle gran figate, i neuroni specchio non sono stati osservati

232
00:16:01.700 --> 00:16:05.279
<v Speaker 2>soltanto negli umani, ma anche in altri primati, in uccelli

233
00:16:05.440 --> 00:16:09.500
<v Speaker 2>e in roditori. Oltretutto, in qualche specie di primati, il

234
00:16:09.570 --> 00:16:14.669
<v Speaker 2>sistema specchio sembra essere nel cervello nella corteccia prefrontale, in

235
00:16:14.710 --> 00:16:17.769
<v Speaker 2>quelle zone dove noi esseri umani abbiamo l'area di Broca

236
00:16:17.929 --> 00:16:21.389
<v Speaker 2>e di Verniche, le aree del cervello umano preposte alla

237
00:16:21.429 --> 00:16:25.830
<v Speaker 2>produzione e alla comprensione del linguaggio. Tranquilli, oggi non vi

238
00:16:25.870 --> 00:16:28.070
<v Speaker 2>rifilo il siluro sul cervello perché sennò mi venite a

239
00:16:28.129 --> 00:16:32.029
<v Speaker 2>cercare sotto casa coforconi, ma se vi interessa andate alla puntata 32.

240
00:16:33.700 --> 00:16:36.879
<v Speaker 2>Non solo le omologie tra il cervello dei primati e

241
00:16:36.940 --> 00:16:42.139
<v Speaker 2>degli umani suggeriscono un collegamento tra mirroring e capacità di linguaggio,

242
00:16:42.580 --> 00:16:46.549
<v Speaker 2>ma esperimenti con risonanze magnetiche hanno poi scoperchiato il vaso

243
00:16:46.590 --> 00:16:51.049
<v Speaker 2>di Pandora e scoperto delle cose fotoniche. Per esempio, che

244
00:16:51.129 --> 00:16:53.389
<v Speaker 2>non solo se io ti vedo prendere un oggetto mi

245
00:16:53.409 --> 00:16:57.059
<v Speaker 2>si attivano le aree del sistema motorio predisposte al prendere

246
00:16:57.120 --> 00:17:00.639
<v Speaker 2>davvero un oggetto, ma anche se tu mi parli di

247
00:17:00.679 --> 00:17:04.380
<v Speaker 2>prendere un oggetto. La lingua ha questo potere. La lingua

248
00:17:04.440 --> 00:17:08.950
<v Speaker 2>che si riferisce ad azioni finalizzate attiva parzialmente le stesse

249
00:17:09.029 --> 00:17:12.769
<v Speaker 2>reti neurali. Quindi, vedete, una qualche correlazione tra lingua e

250
00:17:12.829 --> 00:17:18.839
<v Speaker 2>condivisione sicuramente c'è. Tutti questi risultati sperimentali hanno fatto pensare

251
00:17:18.980 --> 00:17:23.559
<v Speaker 2>che l'origine del linguaggio potrebbe essere stata multimodale. Mi sembra

252
00:17:23.619 --> 00:17:27.309
<v Speaker 2>che avevamo parlato anche di questo, ma riassumendo brevemente, secondo

253
00:17:27.349 --> 00:17:31.690
<v Speaker 2>queste teorie gli ominidi non hanno iniziato a parlare così debotto.

254
00:17:32.170 --> 00:17:35.210
<v Speaker 2>Da un sistema specchio come quello dei primati si sarebbe

255
00:17:35.230 --> 00:17:39.720
<v Speaker 2>arrivati a un sistema imitativo, poi a uno pantomimico, ovvero

256
00:17:39.940 --> 00:17:43.779
<v Speaker 2>con azioni mimate in gesti definiti come protosegni, che pur

257
00:17:43.819 --> 00:17:47.789
<v Speaker 2>non possedendo una sintassi avrebbero comunque costituito una base ricca

258
00:17:47.849 --> 00:17:50.329
<v Speaker 2>su cui la lingua si sarebbe voluta e poi appunto

259
00:17:50.809 --> 00:17:55.190
<v Speaker 2>alla lingua. L'idea che la modalità parlata sia venuta dopo

260
00:17:55.349 --> 00:17:59.900
<v Speaker 2>in effetti sembrerebbe sensata perché le vocalizzazioni dei primati non

261
00:17:59.940 --> 00:18:04.480
<v Speaker 2>umani non attivano nessuna risposta nei neuroni specchio. Ma cosa

262
00:18:04.559 --> 00:18:08.059
<v Speaker 2>fa veramente volare nello studio dei neuroni specchio è che

263
00:18:08.240 --> 00:18:13.160
<v Speaker 2>mentre la gestualità e la lingua semantica sono sperimentalmente collegate

264
00:18:13.200 --> 00:18:18.930
<v Speaker 2>alla loro attivazione, la pura abilità sintattica appare completamente slegata.

265
00:18:19.410 --> 00:18:22.490
<v Speaker 2>Quindi questo cosa sembra voler dire? Che l'idea del sistema

266
00:18:22.549 --> 00:18:27.779
<v Speaker 2>specchio non giustifica la sintassi. Detta in soldoni, imitare non

267
00:18:27.859 --> 00:18:32.480
<v Speaker 2>basta spiegare perché le frasi hanno una struttura gerarchica. Ora,

268
00:18:32.539 --> 00:18:35.069
<v Speaker 2>se questa cosa vi appassiona, io vi consiglio di leggere

269
00:18:35.380 --> 00:18:39.410
<v Speaker 2>tutto quello che ha scritto Andrea Moro, linguista e neuroscienziato,

270
00:18:39.549 --> 00:18:42.230
<v Speaker 2>professore di linguistica generale alla IUS di Pavia e alla

271
00:18:42.250 --> 00:18:45.490
<v Speaker 2>Scuola Normale Superiore di Pisa. Sul rapporto tra linguaggio e

272
00:18:45.549 --> 00:18:49.000
<v Speaker 2>cervello ha scritto libri che secondo me dovrebbero leggere tutti.

273
00:18:49.359 --> 00:18:53.279
<v Speaker 2>Oltretutto noi siamo abbastanza fortunati da poterci rileggere in lingua originale.

274
00:18:53.980 --> 00:18:56.019
<v Speaker 2>Poi tanto per farvi capire la stima che nutro nei

275
00:18:56.059 --> 00:18:59.380
<v Speaker 2>suoi confronti, rendetevi conto che ho detto Pisa e non

276
00:18:59.400 --> 00:19:02.190
<v Speaker 2>ho neanche aggiunto merda, che di solito mi parte in

277
00:19:02.210 --> 00:19:05.549
<v Speaker 2>automatico come cani di Pavlov quando sentono il campanello, quindi

278
00:19:05.990 --> 00:19:08.789
<v Speaker 2>capite i livelli di rispetto che provo per questa persona.

279
00:19:09.650 --> 00:19:13.250
<v Speaker 2>Ed ecco che torniamo al tema dell'episodio di oggi. Perché

280
00:19:13.430 --> 00:19:16.789
<v Speaker 2>noi abbiamo un gesto che sembra insulso ma che in

281
00:19:16.950 --> 00:19:21.559
<v Speaker 2>sé include un processo che negli umani appare radicalmente diverso

282
00:19:21.839 --> 00:19:26.849
<v Speaker 2>che nelle altre specie. Il pointing giusto appunto. Intanto, quando

283
00:19:26.890 --> 00:19:31.109
<v Speaker 2>arriva il pointing nella vita di un infante? Sorprendentemente presto,

284
00:19:31.490 --> 00:19:34.890
<v Speaker 2>si stabilisce pienamente tra gli 8 e i 13 mesi di età.

285
00:19:35.380 --> 00:19:39.660
<v Speaker 2>Addirittura l'estensione degli arti superiori e qualche movimento delle falangi

286
00:19:39.839 --> 00:19:43.880
<v Speaker 2>collegati a vocalizzazioni sono stati osservati già a partire dai 3

287
00:19:44.019 --> 00:19:47.490
<v Speaker 2>mesi di età. Con il gesto del pointing noi umani

288
00:19:47.650 --> 00:19:51.609
<v Speaker 2>copriamo un ventaglio enorme di significati. Nei bambini e nelle

289
00:19:51.650 --> 00:19:56.210
<v Speaker 2>bambine preverbali, infatti, il pointing può corrispondere a funzioni imperative,

290
00:19:56.569 --> 00:20:02.930
<v Speaker 2>ovvero fare richieste, dichiarative, ovvero dirigere all'attenzione di qualcuno, informative,

291
00:20:03.069 --> 00:20:06.809
<v Speaker 2>ovvero informare qualcuno di dove sta qualcosa e, anche se

292
00:20:06.869 --> 00:20:10.970
<v Speaker 2>su questo ci sono studi meno definitivi, interrogative e responsive,

293
00:20:11.190 --> 00:20:14.710
<v Speaker 2>e quindi fare e rispondere a domande dirette. Ma le

294
00:20:14.750 --> 00:20:18.670
<v Speaker 2>cose incredibili non finiscono qui. Entro i 18 mesi di età,

295
00:20:18.930 --> 00:20:22.819
<v Speaker 2>gli e le infanti capiscono che se due persone diverse

296
00:20:23.019 --> 00:20:27.559
<v Speaker 2>indicano lo stesso oggetto, ciò può corrispondere a due diversi significati.

297
00:20:28.200 --> 00:20:31.740
<v Speaker 2>Non solo, prima dello sviluppo linguistico, con il pointing ci

298
00:20:31.779 --> 00:20:34.849
<v Speaker 2>si può riferire a eventi accaduti in un passato recente

299
00:20:35.329 --> 00:20:38.130
<v Speaker 2>o che accadrà in un futuro prossimo, e quindi a

300
00:20:38.250 --> 00:20:43.970
<v Speaker 2>referenti assenti dal contesto, Cosa che dimostra un tentativo sofisticatissimo

301
00:20:44.029 --> 00:20:47.839
<v Speaker 2>di orientare la mente del parlante verso un'entità non percepibile.

302
00:00:00.000 --> 00:20:52.039
<v Speaker 2>18 mesi, eh, gente? Cioè, si pisciano addosso, ma riescono

303
00:20:52.079 --> 00:20:55.009
<v Speaker 2>a fare questo con la loro mente. Che creature incredibili.

304
00:20:56.109 --> 00:20:59.230
<v Speaker 2>Vari studi hanno poi visto che lo scopo del pointing

305
00:20:59.289 --> 00:21:03.670
<v Speaker 2>di bambini e bambine cieche dalla nascita è molto simile

306
00:21:03.710 --> 00:21:06.759
<v Speaker 2>a quello dei loro pari vedenti, tranne in un caso,

307
00:21:07.180 --> 00:21:09.940
<v Speaker 2>che è quello di aiutare il reperimento di informazioni e

308
00:21:10.039 --> 00:21:13.829
<v Speaker 2>quindi nel dare direzioni. Una differenza che è stata notata

309
00:21:13.990 --> 00:21:16.910
<v Speaker 2>è la forma della mano, dato che bambini e bambine

310
00:21:17.009 --> 00:21:20.329
<v Speaker 2>non vedenti tendono a preferire la mano aperta invece del

311
00:21:20.369 --> 00:21:23.549
<v Speaker 2>dito indice, ma questo sembrerebbe più che altro dovuto al

312
00:21:23.630 --> 00:21:26.900
<v Speaker 2>fatto che per chi non vede è impossibile stabilire una

313
00:21:26.940 --> 00:21:30.000
<v Speaker 2>linea visiva dal braccio agli occhi di chi indica, quindi

314
00:21:30.180 --> 00:21:34.539
<v Speaker 2>ok la forma è diversa ma la funzione no. Ora

315
00:21:34.680 --> 00:21:37.740
<v Speaker 2>arriva una parte che spesso viene trascurata ma che secondo

316
00:21:37.759 --> 00:21:42.680
<v Speaker 2>me è cruciale. Indicare non implica necessariamente la volontà di

317
00:21:42.740 --> 00:21:48.490
<v Speaker 2>comunicare e quindi l'abilità cognitiva di condividere un significato intenzionalmente.

318
00:21:49.349 --> 00:21:53.529
<v Speaker 2>I bambini e le bambine indicano anche da sole, senza destinatario,

319
00:21:54.230 --> 00:21:58.890
<v Speaker 2>ripeto per chi si fosse ristratto, senza destinatario. Questo è

320
00:21:58.930 --> 00:22:03.509
<v Speaker 2>stato osservato da moltissimi studi ed è definito private pointing,

321
00:22:03.630 --> 00:22:08.700
<v Speaker 2>un gesto totalmente autodiretto e contemplativo, a partire dai sei

322
00:22:08.759 --> 00:22:12.380
<v Speaker 2>mesi di età. Un gesto che sembra servire non a

323
00:22:12.480 --> 00:22:16.319
<v Speaker 2>comunicare con qualcun altro, ma a organizzare il proprio rapporto

324
00:22:16.359 --> 00:22:20.599
<v Speaker 2>col mondo, probabilmente come aiuto a realizzare la separazione di

325
00:22:20.660 --> 00:22:25.920
<v Speaker 2>sé dal mondo circostante. L'emergenza del private pointing appare correlata

326
00:22:25.940 --> 00:22:31.240
<v Speaker 2>a precise vocalizzazioni, suggerendo che la referenzialità del parlato potrebbe

327
00:22:31.279 --> 00:22:36.230
<v Speaker 2>derivare dall'orientamento selettivo a stimoli esterni e potrebbe quindi essere

328
00:22:36.269 --> 00:22:40.109
<v Speaker 2>un primo passo verso l'abilità, detto volgarmente, di dare nomi

329
00:22:40.150 --> 00:22:44.599
<v Speaker 2>alle cose. E questo cambia tutto. Dove sta la comunicazione?

330
00:22:45.079 --> 00:22:48.220
<v Speaker 2>In setting sperimentali, i bambini e le bambine molto molto

331
00:22:48.279 --> 00:22:52.319
<v Speaker 2>piccole indicano quando sono soli e sole nella stanza. Il

332
00:22:52.460 --> 00:23:00.569
<v Speaker 2>pointing nascerebbe come individuale, come un'esternalizzazione dell'attenzione privata infantile. Perché quindi,

333
00:23:00.980 --> 00:23:04.609
<v Speaker 2>se il pointing fosse solo una pratica sociale appresa, farlo

334
00:23:04.769 --> 00:23:09.289
<v Speaker 2>quando nessuno guarda? Perché produrre un gesto referenziale senza coinvolgere

335
00:23:09.309 --> 00:23:12.309
<v Speaker 2>un altro individuo? Oh, questa domanda secondo me rischia di

336
00:23:12.349 --> 00:23:17.289
<v Speaker 2>far saltare mezzo funzionalismo. Il pointing, quindi, assomiglierebbe molto di

337
00:23:17.329 --> 00:23:21.329
<v Speaker 2>più a uno strumento cognitivo, un modo per stabilizzare l'attenzione,

338
00:23:21.369 --> 00:23:24.829
<v Speaker 2>per costruire oggetti mentali, per separare il sé dal mondo,

339
00:23:24.869 --> 00:23:29.730
<v Speaker 2>come abbiamo detto. E cosa potrebbe dirci questo sulla lingua umana? Allora,

340
00:23:29.769 --> 00:23:32.660
<v Speaker 2>per saperlo forse dovremmo guardare anche altre specie, perché se

341
00:23:32.720 --> 00:23:36.349
<v Speaker 2>vogliamo capire se il pointing mostri caratteristiche di linguaggio astratto,

342
00:23:36.809 --> 00:23:40.140
<v Speaker 2>dobbiamo guardare chi il linguaggio astratto non ce l'ha. Bene,

343
00:23:40.359 --> 00:23:44.029
<v Speaker 2>il pointing è stato a lungo considerato specificatamente umano, ma

344
00:23:44.089 --> 00:23:47.269
<v Speaker 2>non lo è. Ora qui non parliamo né della comprensione

345
00:23:47.329 --> 00:23:50.549
<v Speaker 2>del pointing né della produzione in risposta a istruzioni umane,

346
00:23:50.910 --> 00:23:52.970
<v Speaker 2>che si è osservato in moltissime specie ma che ci

347
00:23:52.990 --> 00:23:56.730
<v Speaker 2>dice poco sull'emergenza della lingua. Comunque vi lascio cose nelle fonti.

348
00:23:57.099 --> 00:24:01.720
<v Speaker 2>Oggi parliamo di pointing spontaneo senza addestramento specifico, che è

349
00:24:01.779 --> 00:24:06.299
<v Speaker 2>stato documentato in diverse specie. Ovviamente i primati sono sempre

350
00:24:06.339 --> 00:24:08.609
<v Speaker 2>quelli che studiamo di più perché sono vicini a noi

351
00:24:08.700 --> 00:24:13.529
<v Speaker 2>e possono darci indizi sulla nostra cognizione. Ora, il pointing

352
00:24:13.569 --> 00:24:16.849
<v Speaker 2>in primati in cattività potrebbe essere dato dall'aver appreso un

353
00:24:16.890 --> 00:24:21.309
<v Speaker 2>comportamento dai custodi umani, vero? Però quando le scimmie indicano

354
00:24:21.349 --> 00:24:23.950
<v Speaker 2>tra loro lo fanno anche in assenza da fenomeni di

355
00:24:23.990 --> 00:24:28.609
<v Speaker 2>rinforzo positivo o premi. Tomasello ha affermato che i primati

356
00:24:28.809 --> 00:24:32.799
<v Speaker 2>sarebbero solo in grado di fare pointing imperativo, ma non dichiarativo.

357
00:24:33.740 --> 00:24:37.049
<v Speaker 2>Ma altri studi invece hanno visto che qualche pointing dichiarativo

358
00:24:37.109 --> 00:24:40.710
<v Speaker 2>invece gli scimpanzè e soprattutto i bonobo in cattività riescono

359
00:24:40.750 --> 00:24:43.309
<v Speaker 2>a farlo. A poi soprattutto lo fanno anche i primati

360
00:24:43.450 --> 00:24:47.019
<v Speaker 2>in the wild, non solo in cattività. Molto più raramente,

361
00:24:47.190 --> 00:24:51.180
<v Speaker 2>ma comunque lo fanno. Sicuramente possiedono pointing imperativo, per esempio

362
00:24:51.400 --> 00:24:54.339
<v Speaker 2>indicandosi parti del corpo per dire o dammi la grattata

363
00:24:54.400 --> 00:24:59.069
<v Speaker 2>lì o minacce potenziali. I delfini invece indicano con il

364
00:24:59.109 --> 00:25:02.509
<v Speaker 2>muso senza che siano stati addestrati a farlo, non solo

365
00:25:02.549 --> 00:25:06.299
<v Speaker 2>verso il cibo, ma verso giochi, strumenti o anche altri individui,

366
00:25:06.759 --> 00:25:09.200
<v Speaker 2>anche se lo fanno pare solo in presenza di umani.

367
00:25:10.240 --> 00:25:13.750
<v Speaker 2>I corvi indicano col becco a corvi del sesso opposto

368
00:25:13.829 --> 00:25:17.869
<v Speaker 2>per rinforzare un legame o mostrare interesse sessuale, solo ed

369
00:25:17.910 --> 00:25:21.829
<v Speaker 2>esclusivamente quando un altro corvo guarda. E perfino i pesci

370
00:25:21.869 --> 00:25:27.230
<v Speaker 2>indicano con la faccia per indicare prede a compagni di

371
00:25:27.299 --> 00:25:32.019
<v Speaker 2>caccia collaborativa per recitare una risposta, tipo« Oh, quel pesciolino scappa,

372
00:25:32.099 --> 00:25:37.079
<v Speaker 2>piglialo che è lì». Cosa però appare inerentemente umana è

373
00:25:37.160 --> 00:25:42.000
<v Speaker 2>intanto la capacità di riferirsi a entità assenti, ma soprattutto

374
00:25:42.220 --> 00:25:45.599
<v Speaker 2>la natura non triadica del pointing. I bambini e le

375
00:25:45.619 --> 00:25:48.859
<v Speaker 2>bambine non hanno bisogno di un altro individuo quando indicano.

376
00:25:49.480 --> 00:25:53.359
<v Speaker 2>Il pointing umano è individuale e questo sembra andare contro

377
00:25:53.440 --> 00:25:57.519
<v Speaker 2>la teoria di Tomasello del fatto che la lingua sia usage- based.

378
00:25:57.950 --> 00:26:01.190
<v Speaker 2>Quindi la differenza sostanziale, secondo me, non è tanto la

379
00:26:01.289 --> 00:26:06.059
<v Speaker 2>funzione del pointing, dichiarativa, imperativa, eccetera, su cui si dibatte molto,

380
00:26:06.579 --> 00:26:09.140
<v Speaker 2>ma sul fatto che le specie non umane che indicano

381
00:26:09.579 --> 00:26:13.559
<v Speaker 2>hanno sempre bisogno della referenza sia a un oggetto visibile

382
00:26:13.599 --> 00:26:16.420
<v Speaker 2>da indicare, sia a un membro della loro specie o

383
00:26:16.500 --> 00:26:19.779
<v Speaker 2>un umano che veda il gesto, altrimenti non lo fanno,

384
00:26:20.119 --> 00:26:22.589
<v Speaker 2>o quantomeno non abbiamo mai visto un animale che lo faccia.

385
00:26:23.369 --> 00:26:26.890
<v Speaker 2>Gli animali diversi dagli Homo sapiens quindi devono accomodare il

386
00:26:26.930 --> 00:26:31.019
<v Speaker 2>loro gesto per un osservatore, spesso e volentieri aspettandosi una

387
00:26:31.059 --> 00:26:35.779
<v Speaker 2>risposta di qualche tipo e sempre indicando un'entità presente nel

388
00:26:35.900 --> 00:26:39.980
<v Speaker 2>qui e nell'ora. Quando Tomasello ci dice che i simboli

389
00:26:40.039 --> 00:26:45.519
<v Speaker 2>linguistici possono essere solamente appresi da un apprendimento imitativo, allora

390
00:26:45.559 --> 00:26:49.309
<v Speaker 2>intanto è basato sull'assunto che i simboli siano fenomeni sociali,

391
00:26:49.660 --> 00:26:53.630
<v Speaker 2>cosa che va dimostrata. Ma poi vedete la circolarità del ragionamento?

392
00:26:54.190 --> 00:26:58.210
<v Speaker 2>Gli umani, secondo lui, possederebbero una cognizione diversa dalle altre

393
00:26:58.250 --> 00:27:04.029
<v Speaker 2>specie perché apprendono culturalmente. L'apprendimento culturale è una caratteristica tipicamente

394
00:27:04.069 --> 00:27:08.170
<v Speaker 2>umana perché implica una cognizione differente dalle altre specie, come

395
00:27:08.279 --> 00:27:11.900
<v Speaker 2>l'abilità di capire gli altri come agenti intenzionali, la condivisione

396
00:27:11.920 --> 00:27:16.230
<v Speaker 2>di intenzioni, ecc. Cosa fa qui Tomasello? Vuole descrivere un

397
00:27:16.369 --> 00:27:20.740
<v Speaker 2>framework cognitivo per la lingua umana descrivendo le stesse interazioni

398
00:27:20.819 --> 00:27:25.460
<v Speaker 2>comunicative che vuole spiegare, portando dati che supportino questa teoria.

399
00:27:25.839 --> 00:27:28.799
<v Speaker 2>Ma in questo modo, quando abbiamo altri dati che mostrano

400
00:27:28.880 --> 00:27:33.619
<v Speaker 2>altre cose, della spiegazione non regge. Come la collochiamo questa

401
00:27:33.640 --> 00:27:37.089
<v Speaker 2>cosa del private pointing? Qui non c'è intento comunicativo, non

402
00:27:37.190 --> 00:27:40.789
<v Speaker 2>c'è azione condivisa. E oltretutto appare prima di usare poi

403
00:27:40.809 --> 00:27:44.759
<v Speaker 2>il pointing in modo sociale. Tutto questo sembrerebbe mostrare che

404
00:27:44.859 --> 00:27:48.420
<v Speaker 2>la spinta sia interna, il bambino o la bambina prima

405
00:27:48.599 --> 00:27:53.009
<v Speaker 2>deve comprendere le proprie azioni, poi capisce che altri individui

406
00:27:53.180 --> 00:27:57.029
<v Speaker 2>percepiscono le sue azioni in accordo alla loro prospettiva e

407
00:27:57.170 --> 00:28:02.109
<v Speaker 2>soltanto dopo agisce su questa prospettiva comprendendo gli altri come

408
00:28:02.150 --> 00:28:06.609
<v Speaker 2>agenti intenzionali, chiedendo cose, dirigendo l'attenzione a seconda della funzione

409
00:28:06.630 --> 00:28:11.700
<v Speaker 2>del pointing nel contesto. Ecco, sembrerebbe che la direzione espanda

410
00:28:11.779 --> 00:28:16.930
<v Speaker 2>la socialità infantile all'avanzare dello sviluppo. Se consideriamo poi che

411
00:28:16.970 --> 00:28:20.349
<v Speaker 2>la forma del gesto cambia con le culture, e anche

412
00:28:20.390 --> 00:28:24.049
<v Speaker 2>se l'infante ha deficit visivi, certo, magari usare l'indice è

413
00:28:24.089 --> 00:28:28.460
<v Speaker 2>un comportamento appreso socialmente, ma l'impulso a riferirsi al mondo

414
00:28:28.519 --> 00:28:32.650
<v Speaker 2>tramite l'esternalizzazione non lo è. La forma della mano può

415
00:28:32.730 --> 00:28:36.750
<v Speaker 2>certo essere, anzi probabilmente è, un'istanza ambientale, che fa parte

416
00:28:36.809 --> 00:28:42.069
<v Speaker 2>però di una competenza individuale più generale. Poi, secondo Tomasello,

417
00:28:42.130 --> 00:28:47.349
<v Speaker 2>il pointing presuppone una struttura dell'informazione con l'attenzione condivisa come

418
00:28:47.390 --> 00:28:52.119
<v Speaker 2>informazione data e l'oggetto indicato come focus, come nuova informazione.

419
00:28:52.920 --> 00:28:58.299
<v Speaker 2>Ma perché dovremmo strutturare l'informazione nel private pointing? La struttura

420
00:28:58.319 --> 00:29:04.160
<v Speaker 2>dell'informazione fa parte dell'organizzazione della grammatica perché riflette come l'informazione

421
00:29:04.240 --> 00:29:08.369
<v Speaker 2>sia impacchettata nell'espressione e se nel caso è un'altra prova

422
00:29:08.430 --> 00:29:13.009
<v Speaker 2>che corrobora quanto linguistico il pointing sia. Perché? Perché se

423
00:29:13.049 --> 00:29:16.890
<v Speaker 2>ammettiamo che la struttura dell'informazione abbia un ruolo nel pointing,

424
00:29:17.450 --> 00:29:21.009
<v Speaker 2>allora è lecito chiederci se una mente linguistica sia già

425
00:29:21.150 --> 00:29:24.200
<v Speaker 2>presente nella mente del bambino o della bambina. Perché se

426
00:29:24.240 --> 00:29:29.180
<v Speaker 2>ci concentriamo solo sulla funzione pragmatica della struttura dell'informazione, perché

427
00:29:29.339 --> 00:29:32.529
<v Speaker 2>gli indizi visivi del pointing sono acquisiti anche da bambine

428
00:29:32.549 --> 00:29:36.329
<v Speaker 2>e bambine cieche? Lo vedete? Prima la forma, poi la funzione.

429
00:29:37.029 --> 00:29:41.750
<v Speaker 2>Se nel private pointing già troviamo la selezione di un referente,

430
00:29:41.990 --> 00:29:46.849
<v Speaker 2>l'isolamento di una figura da uno sfondo, una stabilizzazione attentiva

431
00:29:47.089 --> 00:29:50.890
<v Speaker 2>e un probabile mapping tra questo e le vocalizzazioni, de

432
00:29:50.930 --> 00:29:55.019
<v Speaker 2>mi dispiace ma stiamo osservando una computazione, non solo un comportamento.

433
00:29:55.619 --> 00:30:00.390
<v Speaker 2>Il pointing rivela un meccanismo di esternalizzazione prelinguistica che ha

434
00:30:00.490 --> 00:30:03.349
<v Speaker 2>già le proprietà minime di un sistema simbolico e non

435
00:30:03.410 --> 00:30:08.329
<v Speaker 2>simbolico per convenzione, ma simbolico per capacità cognitiva. E poi,

436
00:30:08.710 --> 00:30:12.269
<v Speaker 2>come ci possiamo spiegare con l'apprendimento sociale il fatto che

437
00:30:12.349 --> 00:30:16.690
<v Speaker 2>la stessa forma del gesto serve all'infante per tantissimi scopi

438
00:30:16.750 --> 00:30:20.650
<v Speaker 2>comunicativi senza alcuna forma di errore? O non si verificano

439
00:30:20.710 --> 00:30:24.069
<v Speaker 2>mai errori da parte di bambine e bambini nell'attribuire una

440
00:30:24.130 --> 00:30:27.269
<v Speaker 2>funzione al loro gesto? E se c'è un lack of communication,

441
00:30:27.589 --> 00:30:30.950
<v Speaker 2>questo avviene solo quando il o la caregiver non interpreta

442
00:30:31.019 --> 00:30:36.000
<v Speaker 2>correttamente il messaggio mandato dall'infante. Ecco, gli approcci funzionalisti e

443
00:30:36.099 --> 00:30:38.799
<v Speaker 2>usage- based a me mi sembra che non rispondano a tutte

444
00:30:38.859 --> 00:30:42.859
<v Speaker 2>queste domande. Il pointing sulla base delle evidenze che abbiamo

445
00:30:43.079 --> 00:30:45.859
<v Speaker 2>continua a sembrare un gesto puramente iscritto in una mente

446
00:30:45.920 --> 00:30:49.660
<v Speaker 2>linguistica a partire dalla nascita, dall'aumento che bambini e bambine

447
00:30:49.720 --> 00:30:53.289
<v Speaker 2>molto piccole mostrano una spinta individuale nella produzione di questo

448
00:30:53.349 --> 00:30:57.049
<v Speaker 2>gesto basata su un impulso con cui dimostrano di essere

449
00:30:57.230 --> 00:31:02.690
<v Speaker 2>perfettamente capaci di avere dimestichezza nell'esternalizzazione verso gli altri. La

450
00:31:02.710 --> 00:31:07.150
<v Speaker 2>dimensione sociale confermerebbe semplicemente ciò che è già instaurato nella mente.

451
00:31:08.089 --> 00:31:11.779
<v Speaker 2>Il significato sarebbe già dentro di noi e la partecipazione

452
00:31:11.799 --> 00:31:16.279
<v Speaker 2>a ciò che Wittgenstein definisce giochi linguistici, ovvero il linguaggio

453
00:31:16.420 --> 00:31:19.099
<v Speaker 2>non come uno specchio della realtà ma come un insieme

454
00:31:19.160 --> 00:31:23.069
<v Speaker 2>di attività regolate da regole, sarebbe acquisita grazie alla nostra

455
00:31:23.130 --> 00:31:27.960
<v Speaker 2>mente linguistica. Prima del dialogo, prima della grammatica, prima delle parole,

456
00:31:28.259 --> 00:31:30.799
<v Speaker 2>la lingua, secondo me, ci sarebbe già. Io spero la

457
00:31:30.819 --> 00:31:33.740
<v Speaker 2>puntata vi sia piaciuta e ci sentiamo alla prossima. Ciao!

458
00:31:34.380 --> 00:31:38.160
<v Speaker 2>La linguistica è un campo illimitato, cioè da perdersi e

459
00:31:38.220 --> 00:31:42.609
<v Speaker 2>da divertirsi perdendosi. Se siete curiosi di altri linguistic facts,

460
00:31:42.660 --> 00:31:45.630
<v Speaker 2>ci proviamo qui il mese prossimo. Sussurre Grid è un

461
00:31:45.670 --> 00:31:49.329
<v Speaker 2>podcast semiserio di linguistica divulgativa scritto da Irene Lami. Le

462
00:31:49.390 --> 00:31:52.309
<v Speaker 2>fonti degli inserti audio e della grafica sono indicate nella descrizione.

463
00:31:53.049 --> 00:31:55.990
<v Speaker 2>Se volete potete lasciare una recensione o un like sulle

464
00:31:56.029 --> 00:31:59.200
<v Speaker 2>piattaforme di ascolto o condividere la puntata. Ciao!
