WEBVTT

1
00:00:00.810 --> 00:00:03.810
<v Speaker 2>si provi a considerare per un solo momento la scena

2
00:00:03.890 --> 00:00:05.429
<v Speaker 2>tipica di un'aula di tribunale.

3
00:00:06.269 --> 00:00:08.410
<v Speaker 3>Immagino uno spazio molto austero, giusto?

4
00:00:08.710 --> 00:00:12.880
<v Speaker 2>Esatto, uno spazio freddo, dove il silenzio è carico di

5
00:00:12.960 --> 00:00:17.140
<v Speaker 2>tensione e, beh, sul banco degli imputati siede una persona

6
00:00:17.320 --> 00:00:19.039
<v Speaker 2>accusata di un crimine gravissimo.

7
00:00:19.219 --> 00:00:22.179
<v Speaker 3>Solo che, a uno sguardo più attento... Questo non è

8
00:00:22.359 --> 00:00:23.140
<v Speaker 3>un tribunale qualunque

9
00:00:23.460 --> 00:00:28.120
<v Speaker 2>No, infatti. In questo processo specifico, il giudice, la giuria,

10
00:00:28.579 --> 00:00:34.340
<v Speaker 2>il pubblico ministero inflessibile e l'imputato stesso, cioè, coincidono tutti

11
00:00:34.399 --> 00:00:35.219
<v Speaker 2>in un'unica entità.

12
00:00:35.299 --> 00:00:36.549
<v Speaker 3>È un processo a porte chiuse.

13
00:00:36.700 --> 00:00:41.329
<v Speaker 2>Praticamente sì. Celebrato interamente nella mente umana. E il capo

14
00:00:41.369 --> 00:00:46.229
<v Speaker 2>d'accusa principale è uno solo. La colpa inaccettabile di essere malati.

15
00:00:46.329 --> 00:00:50.439
<v Speaker 3>È un'immagine cruda, davvero. ma fotografa perfettamente una realtà clinica

16
00:00:50.500 --> 00:00:52.899
<v Speaker 3>con cui la psichiatria si scontra ogni singolo giorno.

17
00:00:53.340 --> 00:00:54.960
<v Speaker 2>Un tribunale spietato.

18
00:00:55.000 --> 00:00:59.240
<v Speaker 3>Il più severo in assoluto, privo di appelli e senza

19
00:00:59.299 --> 00:01:03.659
<v Speaker 3>nessun avvotato difensore. La sentenza di colpevolezza viene emessa molto

20
00:01:03.740 --> 00:01:05.980
<v Speaker 3>prima che si analizzino i fatti oggettivi.

21
00:01:06.219 --> 00:01:10.530
<v Speaker 2>Ed è proprio da questo paradosso, da questa autocondanna, che

22
00:01:10.609 --> 00:01:13.069
<v Speaker 2>prende le mosse la nostra esplorazione di oggi.

23
00:01:13.549 --> 00:01:16.310
<v Speaker 3>Un tema delicato ma assolutamente necessario.

24
00:01:16.329 --> 00:01:21.480
<v Speaker 2>Assolutamente. La missione di questa analisi approfondita è decostruire pezzo

25
00:01:21.540 --> 00:01:25.879
<v Speaker 2>per pezzo questo peso schiacciante e spesso invisibile del senso

26
00:01:25.939 --> 00:01:27.019
<v Speaker 2>di colpa nella malattia

27
00:01:27.060 --> 00:01:30.060
<v Speaker 3>mentale. Che è un

28
00:01:30.079 --> 00:01:32.079
<v Speaker 2>fardello enorme per chi ne soffre. Enorme. E per farlo

29
00:01:32.269 --> 00:01:36.730
<v Speaker 2>analizzeremo le intuizioni tratte da un dialogo davvero illuminante pubblicato

30
00:01:36.829 --> 00:01:41.370
<v Speaker 2>su Psychiatry Online Italia, un confronto tra gli psichiatri Alessandro

31
00:01:41.450 --> 00:01:43.030
<v Speaker 2>Cuomo e Francesco Bollorino.

32
00:01:43.409 --> 00:01:46.430
<v Speaker 3>Un testo che, diciamo, cambia un po' le carte in tavola.

33
00:01:46.590 --> 00:01:51.030
<v Speaker 2>Cambia radicalmente la narrazione. Quest'analisi fornirà a chiunque ci stia

34
00:01:51.049 --> 00:01:54.950
<v Speaker 2>ascoltando che abbia sperimentato l'ansia, la depressione o che ami

35
00:01:55.030 --> 00:01:58.250
<v Speaker 2>qualcuno che ne soffre gli strumenti per capire perché la

36
00:01:58.280 --> 00:02:01.180
<v Speaker 2>scienza scagiona totalmente l'aziente dalle sue colpe.

37
00:02:02.319 --> 00:02:04.620
<v Speaker 3>È un cambio di paradigma fondamentale.

38
00:02:04.680 --> 00:02:08.400
<v Speaker 2>Ok, cerchiamo di sviscerrare questo punto. È davvero colpa di

39
00:02:08.460 --> 00:02:10.900
<v Speaker 2>chi soffre se convive con un disturbo psichiatrico?

40
00:02:11.289 --> 00:02:14.569
<v Speaker 3>Diciamo che la distinzione fondamentale da tracciare, fin dai primissimi

41
00:02:14.590 --> 00:02:17.669
<v Speaker 3>istanti di questa analisi, è l'enorme abisso che separa il

42
00:02:17.750 --> 00:02:20.550
<v Speaker 3>vissuto emotivo di un individuo dalle evidenze cliniche.

43
00:02:20.729 --> 00:02:23.500
<v Speaker 2>Cioè, c'è una differenza tra quello che si sente e

44
00:02:23.590 --> 00:02:25.599
<v Speaker 2>quello che è reale dal punto di vista medico.

45
00:02:25.860 --> 00:02:29.860
<v Speaker 3>Esattamente. Il senso di colpa che accompagna una diagnosi psichiatrica

46
00:02:30.139 --> 00:02:32.719
<v Speaker 3>non è un dato di fatto della malattia. È piuttosto

47
00:02:32.759 --> 00:02:33.879
<v Speaker 3>un sintomo collaterale.

48
00:02:34.120 --> 00:02:35.639
<v Speaker 2>Una sorta di lente deformante.

49
00:02:35.900 --> 00:02:39.509
<v Speaker 3>Proprio così. È una lente attraverso cui la persona osserva

50
00:02:39.569 --> 00:02:43.300
<v Speaker 3>la propria condizione. ma non è il riflesso oggettivo di

51
00:02:43.340 --> 00:02:44.360
<v Speaker 3>ciò che dice la medicina.

52
00:02:45.060 --> 00:02:48.650
<v Speaker 2>Questo è uno spartiacque pazzesco per chi si interessa di

53
00:02:48.710 --> 00:02:52.590
<v Speaker 2>salute mentale. L'obiettivo qui è separare in modo netto la

54
00:02:52.629 --> 00:02:56.750
<v Speaker 2>vulnerabilità di una persona che è involontaria dalla sua capacità

55
00:02:56.810 --> 00:02:57.409
<v Speaker 2>di gestione.

56
00:02:57.689 --> 00:02:59.650
<v Speaker 3>Che sono due cose completamente diverse.

57
00:02:59.750 --> 00:03:03.789
<v Speaker 2>Completamente. Ma la vera domanda nevralgica è perché di fronte

58
00:03:03.810 --> 00:03:09.129
<v Speaker 2>a un disturbo psichiatrico la primissima reazione è quasi sempre un'autocondanna?

59
00:03:09.460 --> 00:03:13.460
<v Speaker 3>Beh, il meccanismo clinico che spiega quest'autocondanna ha un nome preciso.

60
00:03:13.780 --> 00:03:15.159
<v Speaker 3>Si chiama autostigma.

61
00:03:15.439 --> 00:03:18.580
<v Speaker 2>Autostigma. Una parola che già di per sé è pesante.

62
00:03:18.860 --> 00:03:22.840
<v Speaker 3>Lo è. Perché si tratta, nella sua essenza, dell'interiorizzazione del

63
00:03:22.879 --> 00:03:26.530
<v Speaker 3>giudizio sociale. Cioè, il paziente diventa il peggior giudice di

64
00:03:26.590 --> 00:03:27.650
<v Speaker 3>se stesso.

65
00:03:27.689 --> 00:03:30.409
<v Speaker 2>Quindi non è solo la società la fuore che guarda

66
00:03:30.469 --> 00:03:31.590
<v Speaker 2>male la malattia mentale?

67
00:03:31.930 --> 00:03:37.150
<v Speaker 3>No, affatto. La dinamica diventa molto più insidiosa quando la

68
00:03:37.189 --> 00:03:41.569
<v Speaker 3>persona assorbe quello sguardo giudicante. Lo fa suo. Lo integra

69
00:03:41.610 --> 00:03:44.860
<v Speaker 3>nel proprio sistema di credenze. E inizia a punirsi con

70
00:03:44.900 --> 00:03:46.039
<v Speaker 3>la stessa spietatezza.

71
00:03:46.360 --> 00:03:50.479
<v Speaker 2>E leggendo le statistiche nel testo, caspita, si delinea un

72
00:03:50.539 --> 00:03:51.979
<v Speaker 2>quadro davvero allarmante.

73
00:03:52.159 --> 00:03:53.259
<v Speaker 3>I numeri parlano chiaro.

74
00:03:53.580 --> 00:03:57.280
<v Speaker 2>Parliamo di oltre il 50% delle persone che si rivolgono

75
00:03:57.300 --> 00:04:00.639
<v Speaker 2>ai servizi di salute mentale. Più della metà finisce per

76
00:04:00.680 --> 00:04:02.310
<v Speaker 2>sperimentare questo autostigma.

77
00:04:02.469 --> 00:04:04.629
<v Speaker 3>Che tradotto in termini pratici è devastante.

78
00:04:04.870 --> 00:04:08.590
<v Speaker 2>Immagino. Significa che chi è già provato da un disturbo che,

79
00:04:08.889 --> 00:04:12.620
<v Speaker 2>che so, altera il sonno o azzera la motivazione, deve

80
00:04:12.719 --> 00:04:16.660
<v Speaker 2>pure sprecare le poche energie rimaste per combattere la convinzione

81
00:04:16.720 --> 00:04:18.800
<v Speaker 2>di essersi meritato quella sofferenza.

82
00:04:19.019 --> 00:04:22.860
<v Speaker 3>Hai centrato il punto. Pensa a chi affronta una depressione maggiore.

83
00:04:23.300 --> 00:04:26.519
<v Speaker 3>Raramente attribuisce il suo stato a uno squilibrio neurochimico.

84
00:04:26.779 --> 00:04:33.670
<v Speaker 2>No, certo. Finisce per etichettarsi come fragile o se all'ansia

85
00:04:33.750 --> 00:04:37.550
<v Speaker 2>si sente un incapace. Ed è di una crudeltà inaudita

86
00:04:37.610 --> 00:04:40.889
<v Speaker 2>che la malattia stessa diventi il motivo per cui ci

87
00:04:40.949 --> 00:04:41.589
<v Speaker 2>si punisce.

88
00:04:42.009 --> 00:04:46.029
<v Speaker 3>È un vero cortocircuito. Aggiunge un carico patologico secondario a

89
00:04:46.050 --> 00:04:49.579
<v Speaker 3>quello primario. Ma sai, le radici di questa distorsione non

90
00:04:49.680 --> 00:04:50.220
<v Speaker 3>sono nuove.

91
00:04:50.879 --> 00:04:52.500
<v Speaker 2>Arrivano da lontano, giusto?

92
00:04:52.680 --> 00:04:56.860
<v Speaker 3>Molto lontano. È un retaggio culturale durissimo a morire. Fino

93
00:04:56.899 --> 00:05:02.149
<v Speaker 3>al XIX secolo la sofferenza psichica veniva inquadrata come melanconia morale.

94
00:05:02.769 --> 00:05:07.250
<v Speaker 2>Melanconia morale. Già l'aggettivo morale fa capire tutto.

95
00:05:07.680 --> 00:05:11.180
<v Speaker 3>Praticamente il disagio non aveva basi mediche. Era visto come

96
00:05:11.220 --> 00:05:15.459
<v Speaker 3>un peccato, una corruzione dell'arima o una semplice debolezza di carattere.

97
00:05:15.879 --> 00:05:19.600
<v Speaker 2>E la cosa inquietante è che questa idea sopravvive ancora oggi,

98
00:05:20.100 --> 00:05:24.670
<v Speaker 2>nelle frasi tossiche che si sentono in giro, tipo« Dai, reagisci,

99
00:05:25.009 --> 00:05:26.480
<v Speaker 2>è solo questione di volontà».

100
00:05:26.550 --> 00:05:27.449
<v Speaker 3>Una frase terribile.

101
00:05:27.750 --> 00:05:34.189
<v Speaker 2>Terribile, perché equipara una malattia neurobiologica alla pigrizia. Nel testo,

102
00:05:34.360 --> 00:05:37.259
<v Speaker 2>a questo proposito, si fa un'analogia clinica che mi ha

103
00:05:37.319 --> 00:05:42.160
<v Speaker 2>fatto riflettere moltissimo. Quella sui genitori dei bambini con malformazioni

104
00:05:42.540 --> 00:05:44.060
<v Speaker 2>o disturbi del neurosviluppo.

105
00:05:44.300 --> 00:05:47.360
<v Speaker 3>Ah sì, un parallelismo doloroso ma molto efficace.

106
00:05:47.839 --> 00:05:50.379
<v Speaker 2>Si dice che una delle prime cose che questi genitori

107
00:05:50.480 --> 00:05:54.439
<v Speaker 2>chiedono ai medici, in modo quasi ossessivo, è« è colpa nostra?

108
00:05:54.939 --> 00:05:56.709
<v Speaker 2>Abbiamo sbagliato qualcosa noi?».

109
00:05:57.000 --> 00:05:59.649
<v Speaker 3>L'aspetto affascinante qui è capire il perché di quella domanda.

110
00:06:00.180 --> 00:06:04.620
<v Speaker 2>Sembra nascondere un bisogno umano disperato

111
00:06:04.639 --> 00:06:07.860
<v Speaker 3>di trovare una causa rassicurante. Esatto. Il nostro cervello rifiuta

112
00:06:07.920 --> 00:06:10.819
<v Speaker 3>letteralmente l'idea di un universo caotico in cui le malattie

113
00:06:10.899 --> 00:06:14.660
<v Speaker 3>colpiscono senza una logica. Cerca disperatamente un fattore di rischio

114
00:06:14.699 --> 00:06:15.860
<v Speaker 3>che si possa controllare.

115
00:06:15.980 --> 00:06:17.579
<v Speaker 2>E quando non lo trova all'esterno?

116
00:06:17.899 --> 00:06:22.120
<v Speaker 3>Quando non lo trova, trasforma questa ricerca in un'autocondanna. Pur

117
00:06:22.180 --> 00:06:25.319
<v Speaker 3>di avere un senso di controllo, la mente preferisce prendersi

118
00:06:25.379 --> 00:06:30.430
<v Speaker 3>la colpa istituendo quel famoso tribunale morale interiore di cui parlavamo.

119
00:06:31.189 --> 00:06:36.649
<v Speaker 2>È sconvolgente. Si preferisce la colpa all'incerpezza del caos biologico.

120
00:06:37.350 --> 00:06:40.069
<v Speaker 2>Ma a questo punto, se abbiamo capito che il senso

121
00:06:40.110 --> 00:06:43.649
<v Speaker 2>di colpa è irrazionale, se non è una debolezza morale,

122
00:06:44.189 --> 00:06:46.569
<v Speaker 2>da dove nasce davvero la malattia mentale?

123
00:06:46.939 --> 00:06:50.459
<v Speaker 3>Per rispondere, dobbiamo guardare a come la psichiatria contemporanea ha

124
00:06:50.560 --> 00:06:55.660
<v Speaker 3>superato l'idea del colpevole unico. Oggi si usa il modello biopsicosociale.

125
00:06:56.189 --> 00:06:59.589
<v Speaker 2>Che, insomma, è l'interazione tra biologia, psicologia e la società

126
00:06:59.649 --> 00:07:00.410
<v Speaker 2>in cui viviamo.

127
00:07:00.870 --> 00:07:05.410
<v Speaker 3>Esattamente. Nessun singolo fattore spiega da solo l'esordio di un disturbo.

128
00:07:05.870 --> 00:07:07.470
<v Speaker 3>È sempre una reazione a catena.

129
00:07:07.889 --> 00:07:10.740
<v Speaker 2>Ed è qui che la questione si fa davvero interessante.

130
00:07:11.389 --> 00:07:14.920
<v Speaker 2>Perché i dati genetici citati nel dialogo sono a dir

131
00:07:14.980 --> 00:07:16.120
<v Speaker 2>poco sbalorditivi.

132
00:07:16.420 --> 00:07:19.279
<v Speaker 3>Sono numeri che obbligano a rivedere molte certezze, vero?

133
00:07:19.680 --> 00:07:24.230
<v Speaker 2>Assolutamente. Si dice che la componente ereditaria della depressione si

134
00:07:24.269 --> 00:07:28.370
<v Speaker 2>aggira intorno al 40%. E per il disturbo bipolare?

135
00:07:28.769 --> 00:07:29.800
<v Speaker 3>Arriva a sfiorare il 70%.

136
00:07:31.079 --> 00:07:32.439
<v Speaker 2>Una percentuale altissima.

137
00:07:32.579 --> 00:07:36.019
<v Speaker 3>Senza contare l'impatto dei traumi precoci, che il testo definisce

138
00:07:36.160 --> 00:07:40.699
<v Speaker 3>dose dipendenti, cioè proporzionali per intensità e ripetizione. o anche

139
00:07:40.740 --> 00:07:43.649
<v Speaker 3>il fenotipo depressivo con una base puramente metabolica.

140
00:07:43.930 --> 00:07:47.769
<v Speaker 2>Tutti elementi che spostano l'ago della bilancia verso la biologia pura.

141
00:07:47.970 --> 00:07:51.540
<v Speaker 3>Ecco, ma ascoltando queste cifre, il 70% per il bipolare

142
00:07:51.579 --> 00:07:54.420
<v Speaker 3>viene spontaneo chiedersi una cosa. Non c'è il rischio che

143
00:07:54.480 --> 00:07:57.879
<v Speaker 3>questi dati facciano sentire le persone come, beh, delle semplici

144
00:07:57.939 --> 00:07:59.740
<v Speaker 3>vittime impotenti della propria biologia?

145
00:08:00.180 --> 00:08:01.259
<v Speaker 2>È un dubbio legittimo.

146
00:08:01.439 --> 00:08:04.319
<v Speaker 3>Cioè incapaci di cambiare il proprio destino, come se tutto

147
00:08:04.370 --> 00:08:07.949
<v Speaker 3>fosse già scritto nel DNA. Se colleghiamo questo al quadro generale,

148
00:08:08.230 --> 00:08:11.850
<v Speaker 3>ci rendiamo conto che il modello biopsicosociale non è affatto

149
00:08:11.889 --> 00:08:13.339
<v Speaker 3>un determinismo assoluto

150
00:08:13.990 --> 00:08:14.699
<v Speaker 2>In che senso

151
00:08:15.110 --> 00:08:17.800
<v Speaker 3>Nel senso che avere una genetica che pesa per il 70%,

152
00:08:19.279 --> 00:08:23.879
<v Speaker 3>lascia comunque un buon 30% determinato dall'ambiente, dalle relazioni, dalle

153
00:08:23.920 --> 00:08:25.060
<v Speaker 3>variabili individuali.

154
00:08:25.379 --> 00:08:28.939
<v Speaker 2>Quindi due persone con la stessa esatta genetica e nella

155
00:08:28.980 --> 00:08:32.379
<v Speaker 2>stessa situazione possono avere esiti completamente diversi?

156
00:08:32.740 --> 00:08:37.940
<v Speaker 3>Assolutamente sì. La genetica fornisce, diciamo, il progetto architettonico, ma

157
00:08:38.019 --> 00:08:42.139
<v Speaker 3>è l'ambiente a decidere se e come quell'edificio verrà costruito.

158
00:08:42.519 --> 00:08:43.220
<v Speaker 2>Ah, ho capito.

159
00:08:43.259 --> 00:08:48.460
<v Speaker 3>Quindi queste percentuali non devono generare rassegnazione, servono al contrario...

160
00:08:48.450 --> 00:08:51.370
<v Speaker 3>a garantire l'assoluzione dal senso di colpa per le cause.

161
00:08:52.029 --> 00:08:55.070
<v Speaker 3>La vulnerabilità è un dato di fatto biologico, non una

162
00:08:55.110 --> 00:08:55.850
<v Speaker 3>scelta morale.

163
00:08:56.129 --> 00:08:59.990
<v Speaker 2>Quindi c'è assoluzione per l'origine, ma non c'è determinismo assoluto

164
00:09:00.029 --> 00:09:03.009
<v Speaker 2>sul futuro. E questo ci porta dritti al paradosso del

165
00:09:03.070 --> 00:09:06.590
<v Speaker 2>libero arbitrio. Se non c'è determinismo, dove entra in gioco

166
00:09:06.710 --> 00:09:08.610
<v Speaker 2>l'agenzia personale della persona?

167
00:09:08.870 --> 00:09:12.570
<v Speaker 3>Entra in gioco nella fase di gestione. La reattività individuale

168
00:09:12.590 --> 00:09:15.669
<v Speaker 3>e il libero arbitrio non vengono mica annullati dalla biologia.

169
00:09:16.350 --> 00:09:18.330
<v Speaker 2>E come si quantifica questo margine di azione?

170
00:09:18.610 --> 00:09:23.120
<v Speaker 3>Possiamo vederlo chiaramente attraverso la dinamica farmacologica. Prendi una condizione

171
00:09:23.179 --> 00:09:24.519
<v Speaker 3>psichiatrica in fase acuta.

172
00:09:24.840 --> 00:09:26.460
<v Speaker 2>Ok, una fase molto critica.

173
00:09:26.700 --> 00:09:31.080
<v Speaker 3>In cui casi i farmaci possono arrivare a risolvere l'80

174
00:09:31.340 --> 00:09:35.450
<v Speaker 3>o 90% dei sintomi, spengono letteralmente l'incendio neurochimico.

175
00:09:35.879 --> 00:09:36.639
<v Speaker 2>E il restante 10%?

176
00:09:37.730 --> 00:09:41.429
<v Speaker 3>Quel 10% è lasciato alle scelte della persona, al suo

177
00:09:41.470 --> 00:09:42.649
<v Speaker 3>impegno nell'adattamento.

178
00:09:42.929 --> 00:09:43.870
<v Speaker 2>Questo vale per tutti?

179
00:09:44.049 --> 00:09:48.429
<v Speaker 3>Ci sono eccezioni ovviamente. Nei casi di gravissimi scompensi cognitivi

180
00:09:48.870 --> 00:09:53.490
<v Speaker 3>o disabilità intellettive profonde, dove la percezione della realtà è compromessa,

181
00:09:53.950 --> 00:09:55.929
<v Speaker 3>l'agenzia personale è quasi sospesa.

182
00:09:56.429 --> 00:10:01.289
<v Speaker 2>Chiaro. La malattia lì sequestra completamente le funzioni superiori, ma

183
00:10:01.429 --> 00:10:04.740
<v Speaker 2>per la maggior parte delle persone quel 10% è dove

184
00:10:04.769 --> 00:10:05.720
<v Speaker 2>si fa la differenza.

185
00:10:05.980 --> 00:10:09.799
<v Speaker 3>Esatto. Ma c'è di più. La situazione si inverte completamente

186
00:10:09.860 --> 00:10:12.100
<v Speaker 3>quando parliamo per esempio di disturbi di personalità.

187
00:10:12.509 --> 00:10:14.730
<v Speaker 2>Un'inversione di rotta. In che modo?

188
00:10:14.750 --> 00:10:17.429
<v Speaker 3>In questi disturbi il farmaco riesce ad attenuare solo una

189
00:10:17.470 --> 00:10:21.720
<v Speaker 3>parte limitata dei sintomi. Magari smussa l'ansia o l'implissività. Ma

190
00:10:21.750 --> 00:10:24.460
<v Speaker 3>il lavoro più grande e la parte consistente del recupero

191
00:10:24.720 --> 00:10:25.600
<v Speaker 3>spetta alla persona.

192
00:10:25.960 --> 00:10:30.379
<v Speaker 2>Cioè alla sua capacità di regolazione, di cambiare pattern di comportamento?

193
00:10:30.500 --> 00:10:35.000
<v Speaker 3>Proprio così. È un allenamento costante, una responsabilità attiva. E

194
00:10:35.100 --> 00:10:38.090
<v Speaker 3>qui si vede la distinzione fondamentale. Quale? Che non si

195
00:10:38.110 --> 00:10:41.549
<v Speaker 3>è responsabile dell'origine del disturbo, che è biologica... ma si

196
00:10:41.570 --> 00:10:44.970
<v Speaker 3>ha un margine di responsabilità altissimo nella sua gestione nel tempo.

197
00:10:45.190 --> 00:10:49.559
<v Speaker 2>È un equilibrio delicatissimo. Sai, per tradurre tutto questo, mi

198
00:10:49.620 --> 00:10:51.720
<v Speaker 2>viene in mente un'analogia visiva molto chiara.

199
00:10:52.220 --> 00:10:52.600
<v Speaker 3>Sentiamo.

200
00:10:52.980 --> 00:10:56.220
<v Speaker 2>È come se una persona si ritrovasse all'improvviso a bordo

201
00:10:56.259 --> 00:11:00.039
<v Speaker 2>di una barca che fa acqua. La vulnerabilità biologica, di

202
00:11:00.120 --> 00:11:02.620
<v Speaker 2>cui non si ha colpa, è la falla nello scafo.

203
00:11:03.000 --> 00:11:03.799
<v Speaker 3>Molto calzante.

204
00:11:04.200 --> 00:11:07.379
<v Speaker 2>Non si è colpevoli per l'esistenza di quella falla, giusto?

205
00:11:07.879 --> 00:11:10.580
<v Speaker 2>Nessuno ha scelto di nascere con una genetica o dei

206
00:11:10.659 --> 00:11:11.659
<v Speaker 2>traumi specifici.

207
00:11:11.940 --> 00:11:14.559
<v Speaker 3>Assolutamente no. La colpa originaria non esiste.

208
00:11:14.799 --> 00:11:17.659
<v Speaker 2>Però ecco, sia la responsabilità di imparare a usare il

209
00:11:17.740 --> 00:11:21.470
<v Speaker 2>secchio o di chiamare i soccorsi per non affondare. Quella

210
00:11:21.509 --> 00:11:22.210
<v Speaker 2>è la gestione.

211
00:11:22.490 --> 00:11:26.190
<v Speaker 3>È una metafora eccellente. E sottolineo che questa visione è

212
00:11:26.269 --> 00:11:29.409
<v Speaker 3>l'unico modo logico per superare due estremi clinici che sono

213
00:11:29.549 --> 00:11:31.090
<v Speaker 3>ugualmente fuorvianti e dannosi.

214
00:11:31.350 --> 00:11:35.149
<v Speaker 2>Sarebbero il pensare che tutto si risolva con la sola

215
00:11:35.210 --> 00:11:36.769
<v Speaker 2>forza di volontà, da un lato.

216
00:11:37.360 --> 00:11:39.840
<v Speaker 3>Esatto, che nega la falla nella barca.

217
00:11:40.080 --> 00:11:42.360
<v Speaker 2>E dall'altro lato, la passività totale.

218
00:11:42.700 --> 00:11:45.500
<v Speaker 3>Cioè pensare che, visto che non è colpa mia, non

219
00:11:45.580 --> 00:11:48.149
<v Speaker 3>posso farci nulla e lascio che la barca affondi.

220
00:11:48.409 --> 00:11:53.529
<v Speaker 2>Proprio così. L'idea che nulla dipenda dall'individuo è paralizzante tanto

221
00:11:53.610 --> 00:11:54.529
<v Speaker 2>quanto lo stigma.

222
00:11:55.129 --> 00:11:57.980
<v Speaker 3>E questo ci porta alla sfida successiva. Se la persona

223
00:11:58.000 --> 00:12:01.340
<v Speaker 3>ha questo ruolo attivo nella gestione, come fa a esercitare

224
00:12:01.379 --> 00:12:05.440
<v Speaker 3>questa agenzia in modo sano, senza ricadere nell'autostigma e nella vergogna?

225
00:12:06.279 --> 00:12:09.870
<v Speaker 2>La risposta si trova all'interno della stanza di terapia. È

226
00:12:09.899 --> 00:12:12.809
<v Speaker 2>il rapporto medico- paziente.

227
00:12:12.350 --> 00:12:13.509
<v Speaker 3>L'alleanza terapeutica.

228
00:12:13.789 --> 00:12:18.090
<v Speaker 2>Esatto. La psichiatria si fonda su una relazione profonda, molto

229
00:12:18.149 --> 00:12:21.940
<v Speaker 2>diversa da altri ambiti medici. Un chirurgo ortopedico ripara un

230
00:12:21.960 --> 00:12:25.960
<v Speaker 2>osso senza dover indagare i fallimenti relazionali del paziente.

231
00:12:26.019 --> 00:12:29.279
<v Speaker 3>Certo, la psichiatria invece entra nell'intimo. E il rischio qual è?

232
00:12:30.019 --> 00:12:34.909
<v Speaker 3>Che è facilissimo... ma decisamente meno utile trovare un'intesa solo

233
00:12:34.970 --> 00:12:38.090
<v Speaker 3>sugli aspetti sani del paziente, sulle sue funzionalità.

234
00:12:38.370 --> 00:12:41.330
<v Speaker 2>Perché è la zona di comfort per entrambi.

235
00:12:41.629 --> 00:12:45.879
<v Speaker 3>Ma la vera sfida, quella decisiva, è costruire l'alleanza proprio

236
00:12:45.940 --> 00:12:50.250
<v Speaker 3>sulle parti più fragili. sulle parti dolorose e problematiche della persona.

237
00:12:50.590 --> 00:12:54.549
<v Speaker 2>Quindi, cosa significa tutto questo per chi affronta un percorso?

238
00:12:55.169 --> 00:12:59.929
<v Speaker 2>Voglio dire, pensa a quanto sia faticoso e terrorizzante esporsi

239
00:12:59.990 --> 00:13:04.470
<v Speaker 2>davanti a un terapeuta proprio in quelle aree di estrema fragilità.

240
00:13:04.710 --> 00:13:05.649
<v Speaker 3>È uno sforzo enorme.

241
00:13:06.049 --> 00:13:10.110
<v Speaker 2>Specialmente considerando che fuori da quella stanza la società è

242
00:13:10.210 --> 00:13:12.750
<v Speaker 2>sempre pronta a giudicare e a puntare il dito.

243
00:13:12.950 --> 00:13:17.049
<v Speaker 3>Questo solleva una questione importante. Proprio perché la società giudica,

244
00:13:17.669 --> 00:13:20.409
<v Speaker 3>Lo spaggio terapeutico deve essere l'esatto contrario.

245
00:13:20.919 --> 00:13:24.299
<v Speaker 2>L'esatto contrario del tribunale interiore di cui parlavamo all'inizio.

246
00:13:24.600 --> 00:13:29.179
<v Speaker 3>Esattamente. È l'unico luogo protetto in cui quell'autostigma viene preso,

247
00:13:29.600 --> 00:13:32.480
<v Speaker 3>smontato pezzo per pezzo e disinnescato.

248
00:13:32.820 --> 00:13:35.320
<v Speaker 2>E come avviene questo disinnesco a livello pratico?

249
00:13:35.740 --> 00:13:39.620
<v Speaker 3>Avviene sostituendo il concetto tossico di colpa con quello costruttivo

250
00:13:39.679 --> 00:13:44.450
<v Speaker 3>di collaborazione e cura condivisa. L'alleanza è un progetto condiviso

251
00:13:44.509 --> 00:13:45.809
<v Speaker 3>che coinvolge entrambi.

252
00:13:45.990 --> 00:13:47.490
<v Speaker 2>Senza pressioni schiaccianti.

253
00:13:47.809 --> 00:13:52.500
<v Speaker 3>Mai. L'intervento non deve mai generare pressioni eccessive o, peggio ancora,

254
00:13:52.860 --> 00:13:56.440
<v Speaker 3>nuovi sensi di colpa. Il sintomo diventa un meccanismo da

255
00:13:56.500 --> 00:13:59.539
<v Speaker 3>riparare insieme, non una macchia morale da nascondere.

256
00:13:59.759 --> 00:14:03.330
<v Speaker 2>Questo cambia davvero tutta la prospettiva. Siamo arrivati alla fine

257
00:14:03.370 --> 00:14:06.340
<v Speaker 2>di questa analisi. E direi che possiamo fare una sintesi

258
00:14:06.379 --> 00:14:08.539
<v Speaker 2>dei concetti chiave estratti dai documenti.

259
00:14:08.700 --> 00:14:12.820
<v Speaker 3>Volentieri. Possiamo riassumerli in tre grandi pilastri. Vai. Il primo

260
00:14:12.980 --> 00:14:17.519
<v Speaker 3>è l'origine multifattoriale. Il famoso modello biopsicosociale che abbiamo visto

261
00:14:17.750 --> 00:14:20.789
<v Speaker 3>esclude matematicamente l'esistenza di un unico colpevole.

262
00:14:21.070 --> 00:14:24.549
<v Speaker 2>La biologia e l'ambiente si intrecciano, quindi non è una scelta.

263
00:14:24.970 --> 00:14:30.279
<v Speaker 3>Perfetto. Il secondo pilastro... È la consapevolezza del peso schiacciante

264
00:14:30.480 --> 00:14:38.110
<v Speaker 3>e soprattutto illusorio dell'autostigma interiorizzato. Una zavorra di cui bisogna liberarsi.

265
00:14:38.429 --> 00:14:39.110
<v Speaker 2>E il terzo?

266
00:14:39.529 --> 00:14:44.250
<v Speaker 3>Il terzo è il fondamentale spostamento del focus. Dobbiamo abbandonare

267
00:14:44.309 --> 00:14:47.750
<v Speaker 3>l'inutile e dannosa ricerca di colpe per le cause passate.

268
00:14:47.990 --> 00:14:50.289
<v Speaker 2>Per passare

269
00:14:50.309 --> 00:14:52.389
<v Speaker 3>all'uso del secchio sulla barca. Esatto. L'assunzione di una sana

270
00:14:52.429 --> 00:14:55.700
<v Speaker 3>e consapevole responsabilità per la gestione futura della propria salute.

271
00:14:56.220 --> 00:14:58.740
<v Speaker 2>che è un messaggio di un valore inestimabile per chi

272
00:14:58.799 --> 00:15:03.679
<v Speaker 2>ci ascolta. Acquisire questa conoscenza significa letteralmente potersi liberare di

273
00:15:03.700 --> 00:15:04.470
<v Speaker 2>un peso inutile.

274
00:15:04.659 --> 00:15:06.370
<v Speaker 3>Un peso che rallenta la guarigione.

275
00:15:06.389 --> 00:15:10.950
<v Speaker 2>Totalmente. Significa iniziare a concentrare le poche energie a disposizione

276
00:15:11.350 --> 00:15:15.309
<v Speaker 2>sull'alleanza terapeutica, anziché disperderle in un'autocritica feroce.

277
00:15:15.509 --> 00:15:17.629
<v Speaker 3>È il primo vero passo verso il recupero.

278
00:15:17.950 --> 00:15:21.149
<v Speaker 2>E vorrei chiudere questa esplorazione lasciando a chi ci ascolta

279
00:15:21.210 --> 00:15:25.330
<v Speaker 2>un ultimo pensiero provocatorio, un'idea su cui riflettere in autonomia.

280
00:15:26.039 --> 00:15:27.820
<v Speaker 3>Un'estensione del concetto, insomma.

281
00:15:28.100 --> 00:15:32.019
<v Speaker 2>Sì, pensiamoci un attimo se noi riuscissimo ad applicare questa

282
00:15:32.080 --> 00:15:37.679
<v Speaker 2>stessa precisissima distinzione psichiatrica tra l'origine involontaria di una ferita

283
00:15:37.700 --> 00:15:41.799
<v Speaker 2>e la responsabilità di curarla, non solo ai disturbi mentali,

284
00:15:42.200 --> 00:15:44.259
<v Speaker 2>ma a tutti i conflitti relazionali.

285
00:15:44.980 --> 00:15:46.799
<v Speaker 3>Alle fragilità umane di tutti i giorni.

286
00:15:47.059 --> 00:15:53.179
<v Speaker 2>Esatto, alle incomprensioni quotidiane. Quanto diventerebbe radicalmente più empatica e

287
00:15:53.259 --> 00:15:56.259
<v Speaker 2>infinitamente meno giudicante la nostra intera società?

288
00:15:56.460 --> 00:15:59.429
<v Speaker 3>È una prospettiva che cambierebbe le regole del nostro vivere civile.

289
00:15:59.730 --> 00:16:03.230
<v Speaker 2>Io credo che chiuderebbe per sempre le porte di tantissimi

290
00:16:03.309 --> 00:16:04.279
<v Speaker 2>tribunali interiori.
