WEBVTT

1
00:00:00.110 --> 00:00:03.629
<v Speaker 2>Proprio in questo istante, all'interno del cranio di chi ci

2
00:00:03.669 --> 00:00:08.599
<v Speaker 2>sta ascoltando, c'è un abisso. Un abisso fisico, tra un

3
00:00:08.650 --> 00:00:12.919
<v Speaker 2>pensiero e l'altro. Un vuoto microscopico.

4
00:00:13.359 --> 00:00:15.279
<v Speaker 3>Esatto, un vero e proprio burrone.

5
00:00:16.059 --> 00:00:19.719
<v Speaker 2>Eppure, in qualche modo, c'è un ricordo di infanzia, o

6
00:00:19.780 --> 00:00:22.899
<v Speaker 2>l'odore del caffè, o la semplice decisione di alzare un braccio.

7
00:00:23.460 --> 00:00:27.059
<v Speaker 2>Riescono a saltare attraverso questo burrone a una velocità pazzesca,

8
00:00:27.600 --> 00:00:31.850
<v Speaker 2>oltre 100 metri al secondo. E oggi ci immergiamo nei meccanismi

9
00:00:31.870 --> 00:00:33.609
<v Speaker 2>di questa specie di magia quotidiana.

10
00:00:34.210 --> 00:00:38.409
<v Speaker 3>E la cosa veramente sbalorditiva è la scala a cui

11
00:00:38.469 --> 00:00:42.070
<v Speaker 3>avviene tutto questo. Perché non parliamo di qualche migliaio di

12
00:00:42.350 --> 00:00:46.270
<v Speaker 3>questi salti nel vuoto. Eh no. No, infatti, i materiali

13
00:00:46.350 --> 00:00:49.310
<v Speaker 3>su cui basiamo l'esplorazione di oggi ci ricordano che il

14
00:00:49.369 --> 00:00:54.539
<v Speaker 3>cervello di un adulto contiene una stima di 86 miliardi di neuroni.

15
00:00:00.000 --> 00:00:00.000
<v Speaker 3>86

16
00:00:55.659 --> 00:00:59.399
<v Speaker 2>miliardi. È un numero enorme. fuori di testa

17
00:00:59.539 --> 00:01:03.240
<v Speaker 3>è un numero enorme per visualizzarlo chi ci ascolta deve

18
00:01:03.280 --> 00:01:07.799
<v Speaker 3>un po immaginare mezza via lattea mezza via lattea concentrata

19
00:01:07.859 --> 00:01:11.859
<v Speaker 3>in uno spazio grande quanto due pugni chiusi

20
00:01:12.299 --> 00:01:16.200
<v Speaker 2>praticamente è una galassia portabile e voglio dire i materiali

21
00:01:16.239 --> 00:01:19.519
<v Speaker 2>per questa nostra esplorazione partono da un testo divulgativo molto

22
00:01:19.560 --> 00:01:25.230
<v Speaker 2>denso che riassume anche l'intervento della neuroscienziata michela matteoli L'obiettivo, insomma,

23
00:01:25.329 --> 00:01:28.209
<v Speaker 2>la missione di questo tuffo nei testi è decodificare la

24
00:01:28.250 --> 00:01:30.790
<v Speaker 2>macchina che regola ogni istante della nostra vita.

25
00:01:31.109 --> 00:01:31.750
<v Speaker 3>Esattamente.

26
00:01:32.150 --> 00:01:35.049
<v Speaker 2>Ok, cerchiamo di capire bene questo punto però. Noi abbiamo

27
00:01:35.090 --> 00:01:38.159
<v Speaker 2>passato decenni a studiare questa via lattea cranica.

28
00:01:38.540 --> 00:01:38.859
<v Speaker 3>Certo.

29
00:01:39.299 --> 00:01:42.739
<v Speaker 2>Abbiamo tecnologie incredibili, ce la portiamo in giro tutti i giorni. Eppure,

30
00:01:43.280 --> 00:01:46.400
<v Speaker 2>la sensazione è che gran parte del suo funzionamento profondo

31
00:01:46.459 --> 00:01:47.980
<v Speaker 2>rimanga un mistero assoluto.

32
00:01:48.319 --> 00:01:51.810
<v Speaker 3>Diciamo che sembra un paradosso, è vero, ma il problema

33
00:01:51.890 --> 00:01:53.829
<v Speaker 3>fondamentale qui è l'approccio.

34
00:01:54.150 --> 00:01:55.049
<v Speaker 2>In che senso?

35
00:01:55.069 --> 00:01:58.170
<v Speaker 3>Nel senso che quando ci si trova davanti a una

36
00:01:58.209 --> 00:02:04.569
<v Speaker 3>rete interna infinitamente più complessa di qualsiasi infrastruttura di telecomunicazioni

37
00:02:04.870 --> 00:02:07.989
<v Speaker 3>che abbiamo mai costruito sulla Terra, beh, non si può

38
00:02:08.129 --> 00:02:11.229
<v Speaker 3>partire cercando di mappare tutta la rete in un colpo solo.

39
00:02:11.629 --> 00:02:13.330
<v Speaker 2>Genererebbe solo confusione.

40
00:02:13.370 --> 00:02:18.349
<v Speaker 3>Assolutamente. Se si guarda la totalità degli 86 miliardi di elementi

41
00:02:18.490 --> 00:02:22.780
<v Speaker 3>tutti insieme, si vede solo rumore. Bisogna, diciamo, fare un

42
00:02:22.800 --> 00:02:26.900
<v Speaker 3>passo indietro. E analizzare in modo spietato l'unità fondamentale.

43
00:02:27.300 --> 00:02:28.159
<v Speaker 2>Il singolo elemento.

44
00:02:28.659 --> 00:02:31.180
<v Speaker 3>Il singolo veicolo che viaggia su questa autostrada.

45
00:02:31.319 --> 00:02:32.520
<v Speaker 2>Cioè il neurone.

46
00:02:33.020 --> 00:02:36.960
<v Speaker 3>E i test infatti ci guidano subito verso l'anatomia di base.

47
00:02:37.419 --> 00:02:41.750
<v Speaker 3>Però lo fanno intrecciandola a una storia che sembra... Cioè,

48
00:02:42.050 --> 00:02:44.310
<v Speaker 3>sembra uscita da un romanzo dell'Ottocento.

49
00:02:44.729 --> 00:02:48.409
<v Speaker 2>È una vicenda incredibile. Perché... Il fatto stesso di capire

50
00:02:48.449 --> 00:02:51.590
<v Speaker 2>che il cervello fosse fatto di cellule separate ha generato

51
00:02:51.629 --> 00:02:56.050
<v Speaker 2>uno degli scontri intellettuali più affascinanti della storia della scienza.

52
00:02:56.349 --> 00:03:00.659
<v Speaker 3>Sì, parliamo della fine dell'Ottocento, del famoso dualismo tra Camillo

53
00:03:00.740 --> 00:03:05.520
<v Speaker 3>Golgi e Santiago Ramon y Cajal. Una storia che, insomma,

54
00:03:05.539 --> 00:03:09.659
<v Speaker 3>illustra alla perfezione come nella scienza guardare non significhi per

55
00:03:09.719 --> 00:03:15.030
<v Speaker 3>forza vedere. Dunque, Golgi si inventa questa tecnica di colorazione rivoluzionaria.

56
00:03:15.270 --> 00:03:16.949
<v Speaker 2>La reazione nera, mi pare si chiamasse.

57
00:03:16.990 --> 00:03:20.250
<v Speaker 3>Esatto, la reazione nera. Immerge il tessuto nervoso in questo

58
00:03:20.330 --> 00:03:24.409
<v Speaker 3>nitrato d'argento che colora di nero solo alcune cellule e

59
00:03:24.469 --> 00:03:28.110
<v Speaker 3>le lascia spiccare su un fondo giallo. Cioè, per la

60
00:03:28.169 --> 00:03:32.169
<v Speaker 3>prima volta nella storia umana, la struttura del cervello diventa visibile.

61
00:03:32.310 --> 00:03:35.280
<v Speaker 2>Ed è proprio qui che la genialità tecnica si scontra

62
00:03:35.360 --> 00:03:38.400
<v Speaker 2>con il bias cognitivo, no?

63
00:03:38.780 --> 00:03:39.030
<v Speaker 3>Esatto

64
00:03:39.319 --> 00:03:44.099
<v Speaker 2>Perché Golgi guarda nel microscopio, vede queste ramificazioni immense e

65
00:03:44.180 --> 00:03:48.939
<v Speaker 2>deduce che il sistema nervoso sia una rete. Continua.

66
00:03:49.259 --> 00:03:49.939
<v Speaker 3>Reticolare.

67
00:03:50.219 --> 00:03:55.039
<v Speaker 2>Tutto fuso insieme. Tutto fuso. Esatto. Senso inizio e fine. Come...

68
00:03:56.000 --> 00:04:00.389
<v Speaker 2>come un sistema idraulico ininterrotto. Cajal invece arriva anni dopo

69
00:04:01.250 --> 00:04:04.750
<v Speaker 2>e prende la tecnica di Golgi. Attenzione, la stessa identica

70
00:04:04.830 --> 00:04:09.889
<v Speaker 2>procedura chimica. Stesse lenti, stessi vetrini. Stessi strumenti. Ma arriva

71
00:04:09.909 --> 00:04:13.810
<v Speaker 2>a una conclusione diametralmente opposta. Cioè lui dimostra che i

72
00:04:13.889 --> 00:04:17.100
<v Speaker 2>neuroni sono entità distinte, cellule separate.

73
00:04:17.560 --> 00:04:21.959
<v Speaker 3>Perché Cajal ha la lucidità di non farsi ingannare dall'apparenza

74
00:04:21.980 --> 00:04:25.889
<v Speaker 3>del groviglio. Golgi si aspettava di vedere un sistema continuo.

75
00:04:26.089 --> 00:04:28.129
<v Speaker 2>Era il paradigma dell'epoca, giusto?

76
00:04:28.170 --> 00:04:32.629
<v Speaker 3>Esatto, era l'idea dominante e il suo cervello ha letteralmente

77
00:04:32.689 --> 00:04:37.519
<v Speaker 3>imposto quell'ordine al caos che vedeva nel microscopio. Cajal invece

78
00:04:37.579 --> 00:04:42.060
<v Speaker 3>si è messo lì e ha tracciato minuziosamente ogni singola

79
00:04:42.100 --> 00:04:43.839
<v Speaker 3>ramificazione fino all'estremità.

80
00:04:44.019 --> 00:04:45.560
<v Speaker 2>Cercando il confine.

81
00:04:45.600 --> 00:04:48.819
<v Speaker 3>Dimostrando che c'era un confine fisico e la cosa buffa

82
00:04:50.019 --> 00:04:53.019
<v Speaker 3>o tragica a seconda dei punti di vista, è che

83
00:04:53.180 --> 00:04:55.839
<v Speaker 3>vincono il premio Nobel insieme, nel 1906.

84
00:04:57.259 --> 00:04:58.300
<v Speaker 2>Sullo stesso palco.

85
00:04:58.639 --> 00:05:03.509
<v Speaker 3>Condividono il palco fisico, sì, ma continuano a detestarsi a

86
00:05:03.550 --> 00:05:07.629
<v Speaker 3>livello intellettuale, rifiutando ciascuno la teoria dell'altro.

87
00:05:08.149 --> 00:05:12.509
<v Speaker 2>È una scena incredibile. Per usare un'analogia visiva, è come

88
00:05:12.610 --> 00:05:17.779
<v Speaker 2>se Golgi avesse guardato il vetrino e avesse visto un

89
00:05:17.819 --> 00:05:19.899
<v Speaker 2>enorme piatto di spaghetti intrecciati.

90
00:05:20.319 --> 00:05:21.199
<v Speaker 3>Rende bene l'idea.

91
00:05:21.480 --> 00:05:24.129
<v Speaker 2>Una massa in cui è impossibile dire dove finisce uno

92
00:05:24.170 --> 00:05:28.209
<v Speaker 2>spaghetto e inizia l'altro. E Kayal, guardando lo stesso identico piatto,

93
00:05:28.629 --> 00:05:31.720
<v Speaker 2>si fosse accorto che in realtà era... Una ciotola di

94
00:05:31.779 --> 00:05:32.399
<v Speaker 2>chicchi di riso.

95
00:05:32.740 --> 00:05:34.220
<v Speaker 3>Chicchi di riso, perfetto.

96
00:05:34.600 --> 00:05:39.410
<v Speaker 2>Vicinissimi, magari appiccicati, ma fisicamente separati da membrane individuali.

97
00:05:39.750 --> 00:05:42.550
<v Speaker 3>Io mi chiedo sempre come sia possibile per menti così

98
00:05:42.649 --> 00:05:46.629
<v Speaker 3>brillanti scontrarsi in questo modo. È la natura della scienza,

99
00:05:47.129 --> 00:05:51.939
<v Speaker 3>ma quell'analogia è calzante, perché la struttura di questi chicchi

100
00:05:52.000 --> 00:05:55.980
<v Speaker 3>di riso è proprio ciò che permette al sistema di funzionare.

101
00:05:56.379 --> 00:06:00.550
<v Speaker 2>I testi ci ricordano l'anatomia, no? C'è un centro di comando,

102
00:06:00.689 --> 00:06:02.610
<v Speaker 2>il corpo cellulare o soma.

103
00:06:02.930 --> 00:06:03.310
<v Speaker 3>Ok.

104
00:06:03.860 --> 00:06:07.100
<v Speaker 2>Ci sono delle antenne riceventi, che sono i dendriti, e

105
00:06:07.180 --> 00:06:09.800
<v Speaker 2>poi c'è un lunghissimo cavo di trasmissione in uscita.

106
00:06:10.160 --> 00:06:10.660
<v Speaker 3>L'assone.

107
00:06:10.920 --> 00:06:12.220
<v Speaker 2>Precisamente, l'assone.

108
00:06:12.620 --> 00:06:15.600
<v Speaker 3>E c'è un dettaglio su questo cavo, sull'assone, che trovo,

109
00:06:15.980 --> 00:06:21.209
<v Speaker 3>da un punto di vista ingegneristico, brillante. Cioè la guaina mielinica.

110
00:06:21.509 --> 00:06:23.629
<v Speaker 2>Ah, la mielina, fondamentale.

111
00:06:23.970 --> 00:06:27.589
<v Speaker 3>Sì, perché è avvolto da questa copertura di materiale grasso, giusto?

112
00:06:27.870 --> 00:06:31.759
<v Speaker 2>Esatto. E la sua funzione non è solo protettiva, come

113
00:06:31.819 --> 00:06:36.379
<v Speaker 2>si potrebbe pensare. Agisce esattamente come la gomma isolante che

114
00:06:36.439 --> 00:06:39.319
<v Speaker 2>c'è attorno ai cavi elettrici dentro le pareti di casa nostra.

115
00:06:39.379 --> 00:06:42.800
<v Speaker 3>Ok, quindi per non disperdere la corrente. Proprio per quello,

116
00:06:43.319 --> 00:06:49.199
<v Speaker 3>senza questa guaina, l'impulso elettrico lungo l'assone si disperderebbe. La

117
00:06:49.240 --> 00:06:53.990
<v Speaker 3>mielina isola il cavo e costringe letteralmente il segnale a

118
00:06:54.069 --> 00:06:57.579
<v Speaker 3>saltare da un punto scoperto all'altro. Ad altissima velocità.

119
00:06:57.860 --> 00:06:59.860
<v Speaker 2>E arriviamo a superare i 100 metri al secondo.

120
00:07:00.459 --> 00:07:01.639
<v Speaker 3>Velocità pazzesche,

121
00:07:01.879 --> 00:07:05.100
<v Speaker 2>sì. Ma è proprio qui che, se uniamo la scoperta

122
00:07:05.139 --> 00:07:08.959
<v Speaker 2>di Cagall sui chicchi separati e la velocità dell'impulso elettrico,

123
00:07:09.939 --> 00:07:13.250
<v Speaker 2>la logica sembra quasi rompersi. Perché? Perché se i neuroni

124
00:07:13.310 --> 00:07:16.029
<v Speaker 2>sono davvero chicchi di riso separati, se non si toccano

125
00:07:16.069 --> 00:07:19.329
<v Speaker 2>mai fisicamente, come diavolo fa un segnale elettrico a passare

126
00:07:19.370 --> 00:07:23.339
<v Speaker 2>da una cellula all'altra a quella velocità, senza disperdersi nel vuoto?

127
00:07:23.680 --> 00:07:27.350
<v Speaker 3>E questo, questo è il cuore del problema. E ci

128
00:07:27.410 --> 00:07:31.480
<v Speaker 3>porta dritti dritti a quell'abisso di cui parlavi all'inizio dell'esplorazione.

129
00:07:32.540 --> 00:07:36.800
<v Speaker 3>Tra la fine dell'assone e il dendrite successivo c'è un burrone,

130
00:07:37.379 --> 00:07:42.699
<v Speaker 3>la sinapsi. E siccome l'elettricità non può semplicemente fluttuare in

131
00:07:42.740 --> 00:07:46.990
<v Speaker 3>uno spazio vuoto biologico, il segnale deve subire una metamorfosi completa.

132
00:07:47.319 --> 00:07:48.839
<v Speaker 2>Diventa un segnale chimico

133
00:07:49.050 --> 00:07:55.689
<v Speaker 3>Esattamente. L'impulso elettrico corre sull'assone, arriva sull'orlo del precipizio sinaptico e...

134
00:07:56.720 --> 00:08:00.600
<v Speaker 3>Si ferma. L'energia elettrica fa aprire delle piccole sacche che

135
00:08:00.660 --> 00:08:03.839
<v Speaker 3>rilasciano molecole. I neurotrasmettitori.

136
00:08:03.899 --> 00:08:05.540
<v Speaker 2>I famosi neurotrasmettitori.

137
00:08:05.579 --> 00:08:10.569
<v Speaker 3>Loro stessi. Queste molecole vengono riversate nello spazio vuoto, galleggiano

138
00:08:10.670 --> 00:08:14.569
<v Speaker 3>fino all'altra sponda, si incastrano nei recettori del neurone dopo

139
00:08:15.389 --> 00:08:18.110
<v Speaker 3>come chiavi in una serratura. E boom.

140
00:08:18.230 --> 00:08:19.089
<v Speaker 2>La serratura scatta.

141
00:08:19.329 --> 00:08:23.459
<v Speaker 3>Scatta. E genera una nuova corrente elettrica che riparte velocissima

142
00:08:23.620 --> 00:08:26.660
<v Speaker 2>Ed è qui che la cosa si fa veramente interessante.

143
00:08:27.199 --> 00:08:30.939
<v Speaker 2>Perché passiamo da elettrico a chimico e poi di nuovo

144
00:08:30.959 --> 00:08:35.850
<v Speaker 2>a elettrico. Ora, devo fare un attimo l'avvocato del diavolo.

145
00:08:36.269 --> 00:08:41.250
<v Speaker 2>Perché quando si visualizza tutto questo processo, sembra quasi assurdo. Cioè,

146
00:08:41.389 --> 00:08:42.649
<v Speaker 2>proviamo a usare un'analogia.

147
00:08:42.990 --> 00:08:43.230
<v Speaker 3>Vai.

148
00:08:43.730 --> 00:08:48.210
<v Speaker 2>Immaginiamo di dover mandare un massaggio urgentissimo. Scrivo un'email, che

149
00:08:48.250 --> 00:08:50.549
<v Speaker 2>rappresenta il nostro segnale elettrico iperveloce.

150
00:08:50.769 --> 00:08:51.200
<v Speaker 3>Ok.

151
00:08:51.220 --> 00:08:54.639
<v Speaker 2>Poi però arrivo davanti a un fiume largo, ma senza ponti.

152
00:08:55.220 --> 00:08:58.539
<v Speaker 2>Quindi che faccio? Stampo l'email su un foglio di carta,

153
00:08:59.019 --> 00:09:01.000
<v Speaker 2>metto il foglio su una barca a remi. La

154
00:09:01.039 --> 00:09:04.419
<v Speaker 3>barca a remi sarebbe il neurotrasmettitore

155
00:09:04.620 --> 00:09:09.490
<v Speaker 2>Esatto. Attraverso il fiume remando, arrivo sull'altra sponda, metto il

156
00:09:09.529 --> 00:09:12.450
<v Speaker 2>foglio bagnato in uno scanner e lo trasformo di nuovo

157
00:09:12.470 --> 00:09:15.289
<v Speaker 2>in un'email e lo mando su un cavo in fibra ottica.

158
00:09:16.269 --> 00:09:17.610
<v Speaker 3>Immagine curiosa, sì

159
00:09:17.809 --> 00:09:22.379
<v Speaker 2>Ma voglio dire, la natura cerca costantemente l'ottimizzazione, no? Certo.

160
00:09:22.639 --> 00:09:29.710
<v Speaker 2>Questo sistema della barca a remi a me sembra incredibilmente lento, dispendioso, inefficiente.

161
00:09:30.299 --> 00:09:33.720
<v Speaker 2>Perché fermare un lampo di elettricità per convertirlo in una

162
00:09:33.779 --> 00:09:34.480
<v Speaker 2>zuppa chimica?

163
00:09:34.659 --> 00:09:38.470
<v Speaker 3>Perché stai ragionando come se il cervello fosse un processore

164
00:09:38.529 --> 00:09:42.190
<v Speaker 3>di silicio, come se l'unico scopo fosse trasferire dati dal

165
00:09:42.250 --> 00:09:44.490
<v Speaker 3>punto A al punto B il più in fretta possibile.

166
00:09:44.889 --> 00:09:45.470
<v Speaker 2>E non è così.

167
00:09:45.649 --> 00:09:49.009
<v Speaker 3>Assolutamente no. Il cervello non è un cavo, è un

168
00:09:49.049 --> 00:09:54.100
<v Speaker 3>organo biologico di altissima regolazione. Pensaci bene, se l'evoluzione ci

169
00:09:54.139 --> 00:09:58.159
<v Speaker 3>avesse dotato di una rete elettrica ininterrotta, i neuroni funzionerebbero

170
00:09:58.220 --> 00:10:02.940
<v Speaker 3>come dei banali interruttori. Acceso o spento. Un segnale partirebbe

171
00:10:02.960 --> 00:10:06.200
<v Speaker 3>e si propagerebbe a cascata per tutto il cervello, senza

172
00:10:06.240 --> 00:10:09.539
<v Speaker 3>alcun filtro, mandando tutto il sistema in sovercarico istantaneo.

173
00:10:09.779 --> 00:10:12.600
<v Speaker 2>C'è una crisi epilettica costante, praticamente.

174
00:10:12.820 --> 00:10:15.350
<v Speaker 3>Canismo di controllo più sofisticato che abbiamo.

175
00:10:15.850 --> 00:10:18.629
<v Speaker 2>Quindi la sinapsi non è un ponte, è una dogana.

176
00:10:19.009 --> 00:10:23.190
<v Speaker 3>È una dogana. I neurotrasmettitori funzionano come la manopola del

177
00:10:23.230 --> 00:10:26.769
<v Speaker 3>volume di uno stereo, non come un interruttore acceso o spento.

178
00:10:27.320 --> 00:10:31.399
<v Speaker 3>A seconda di quanta sostanza viene rilasciata, di che tipo

179
00:10:31.440 --> 00:10:34.240
<v Speaker 3>di molecola è o quanti recettori ci sono di là,

180
00:10:34.639 --> 00:10:38.320
<v Speaker 3>il segnale può essere alzato, abbassato o bloccato del tutto.

181
00:10:38.740 --> 00:10:42.279
<v Speaker 2>E a proposito di sostanze, i materiali dell'iniziativa citano un

182
00:10:42.330 --> 00:10:45.309
<v Speaker 2>esempio molto concreto su questo. La serotonina.

183
00:10:45.629 --> 00:10:47.970
<v Speaker 3>Certo, un neurotrasmettitore cruciale.

184
00:10:48.289 --> 00:10:51.350
<v Speaker 2>Che il grande pubblico conosce magari come l'ormone della felicità.

185
00:10:52.029 --> 00:10:55.370
<v Speaker 2>E i testi sottolineano come quadri medici molto complessi, come

186
00:10:55.429 --> 00:10:58.980
<v Speaker 2>la depressione, siano intimamente legati proprio a carenze specifiche di

187
00:10:59.019 --> 00:11:03.070
<v Speaker 2>questa sostanza chimica all'interno dello spazio sinaptico. Ed è proprio lì,

188
00:11:03.129 --> 00:11:08.149
<v Speaker 2>su questa barca remi chimica, che agiscono tantissimi farmaci antidepressivi, no?

189
00:11:08.549 --> 00:11:12.539
<v Speaker 2>Andando a riequilibrare la quantità di molecole che galleggiano nel

190
00:11:12.580 --> 00:11:14.259
<v Speaker 2>vuoto tra le due cellule.

191
00:11:14.299 --> 00:11:17.879
<v Speaker 3>Questo dimostra quanto sia profondamente fisica la nostra vita emotiva.

192
00:11:18.769 --> 00:11:23.440
<v Speaker 3>Non stiamo parlando di concetti eterei o filosofici, ma di

193
00:11:23.480 --> 00:11:26.360
<v Speaker 3>recettori fisici di molecole che si incastrano a un ritmo

194
00:11:26.419 --> 00:11:30.320
<v Speaker 3>di miliardi di volte al secondo. È questa regolazione chimica

195
00:11:30.419 --> 00:11:33.629
<v Speaker 3>che ci permette di provare le sfumature emotive, ma anche

196
00:11:33.690 --> 00:11:36.870
<v Speaker 3>di imparare, di adattarci e di dimenticare.

197
00:11:37.549 --> 00:11:41.690
<v Speaker 2>Ma allora facciamo un ulteriore salto di scala. Perché finora

198
00:11:41.710 --> 00:11:45.659
<v Speaker 2>abbiamo spiato la conversazione, diciamo, privata tra due singoli neuroni.

199
00:11:46.059 --> 00:11:49.820
<v Speaker 2>Ma ce ne sono 86 miliardi. Cosa succede quando questa dogana

200
00:11:49.899 --> 00:11:52.720
<v Speaker 2>chimica si moltiplica su reti così gigantesche?

201
00:11:53.080 --> 00:12:00.220
<v Speaker 3>Succede che l'anatomia microscopica si trasforma in una architettura macroscopica incredibile.

202
00:12:01.179 --> 00:12:04.460
<v Speaker 3>E la cosa pazzesca è che oggi possiamo vederle, queste

203
00:12:04.519 --> 00:12:08.980
<v Speaker 3>autostrade di assoni. Le fonti menzionano la trattografia, per esempio.

204
00:12:09.100 --> 00:12:11.120
<v Speaker 2>Che è una tecnica di risonanza magnetica. Sì,

205
00:12:11.279 --> 00:12:12.120
<v Speaker 3>molto avanzata.

206
00:12:12.740 --> 00:12:16.309
<v Speaker 2>Che tra l'altro trovo affascinante per come funziona. Perché, da

207
00:12:16.350 --> 00:12:20.769
<v Speaker 2>quello che capisco leggendo, non fotografa il cavo lassone in sé.

208
00:12:21.309 --> 00:12:24.320
<v Speaker 2>Sfrutta il fatto che l'acqua, cioè le molecole d'acqua nel

209
00:12:24.360 --> 00:12:28.419
<v Speaker 2>nostro cervello, scorrono molto più agilmente lungo le fibre piuttosto

210
00:12:28.460 --> 00:12:29.559
<v Speaker 2>che attraverso di esse. Esatto.

211
00:12:29.580 --> 00:12:32.159
<v Speaker 3>Segue il flusso

212
00:12:32.179 --> 00:12:37.080
<v Speaker 2>dell'acqua. Quindi, tracciando questo micromovimento, la trattografia ricostruisce in 3D

213
00:12:37.279 --> 00:12:40.720
<v Speaker 2>i fasci di cavi. Un po' come mappare il percorso

214
00:12:40.759 --> 00:12:44.399
<v Speaker 2>di un'autostrada di notte, ma fotografando solo le scie luminose

215
00:12:44.460 --> 00:12:45.539
<v Speaker 2>dei fari dell'automobili.

216
00:12:45.870 --> 00:12:50.169
<v Speaker 3>È un'analogia perfetta. E sai, ciò che questa mappa dell'acqua

217
00:12:50.190 --> 00:12:55.470
<v Speaker 3>ci ha rivelato ha demolito completamente uno dei miti più

218
00:12:55.590 --> 00:12:58.350
<v Speaker 3>resistenti della storia delle neuroscienze.

219
00:12:58.470 --> 00:13:02.889
<v Speaker 2>Ti riferisci all'idea della frenologia, della localizzazione rigida. Insomma, il

220
00:13:02.929 --> 00:13:05.549
<v Speaker 2>mito che il cervello sia a scompartimenti stagni.

221
00:13:05.669 --> 00:13:09.870
<v Speaker 3>Proprio quello. Quell'idea per cui esisterebbe la zona del linguaggio,

222
00:13:10.070 --> 00:13:14.269
<v Speaker 3>una cassaforte blindata solo per i ricordi, un reparto separato

223
00:13:14.330 --> 00:13:18.889
<v Speaker 3>per la vista... La trattografia ci mostra una realtà diversa,

224
00:13:19.009 --> 00:13:20.049
<v Speaker 3>molto più fluida.

225
00:13:20.450 --> 00:13:23.769
<v Speaker 2>Se colleghiamo questo al quadro generale, le funzioni complesse non

226
00:13:23.840 --> 00:13:27.480
<v Speaker 2>stanno mai in un singolo punto. Emergono da reti distribuite.

227
00:13:27.720 --> 00:13:29.460
<v Speaker 3>Costellazioni di aree.

228
00:13:29.799 --> 00:13:33.120
<v Speaker 2>Sì, che dialogano scambiandosi segnali attraverso quei fasci di assoni

229
00:13:33.340 --> 00:13:34.100
<v Speaker 2>in tempo reale.

230
00:13:34.240 --> 00:13:38.370
<v Speaker 3>E i documenti citano un esempio di una banalità disarmante

231
00:13:38.649 --> 00:13:42.289
<v Speaker 3>per far capire questa complessità. Il gesto di indossare un

232
00:13:42.370 --> 00:13:47.259
<v Speaker 3>paio di auricolari. Un'azione che facciamo in automatico. Ma non

233
00:13:47.340 --> 00:13:49.919
<v Speaker 3>c'è una zona auricolari nel cervello che si accende?

234
00:13:50.059 --> 00:13:50.159
<v Speaker 2>No.

235
00:13:51.059 --> 00:13:55.250
<v Speaker 3>Per farlo, la corteccia prefrontale deve pianificare l'azione. Poi le

236
00:13:55.299 --> 00:13:58.769
<v Speaker 3>aree motorie devono coordinare al millimetro le braccia e le dita.

237
00:13:59.289 --> 00:14:03.169
<v Speaker 3>Le aree visive in background cercano l'oggetto sul tavolo. E

238
00:14:03.230 --> 00:14:06.370
<v Speaker 3>le aree tattili si attivano per darti il feedback dicendoti

239
00:14:06.429 --> 00:14:08.690
<v Speaker 3>quando l'auricolare è incastrato bene nell'orecchio.

240
00:14:08.769 --> 00:14:10.460
<v Speaker 2>È una mole di dati impressionante

241
00:14:10.779 --> 00:14:15.399
<v Speaker 3>E tutto questo avviene simultaneamente. Frazioni di secondo. perché ci

242
00:14:15.460 --> 00:14:19.500
<v Speaker 3>sono terabyte di segnali elettrici e chimici che attraversano l'intero organo.

243
00:14:19.840 --> 00:14:22.320
<v Speaker 2>Io non riesco a non pensare a quanto questa struttura

244
00:14:22.360 --> 00:14:26.960
<v Speaker 2>distribuita assomiglia a come abbiamo costruito Internet. Per anni si

245
00:14:26.980 --> 00:14:30.919
<v Speaker 2>è usata la metafora del cervello come un'orchestra sinfonica, che

246
00:14:30.980 --> 00:14:34.500
<v Speaker 2>per carità, bella, ma è un po' stocchievole. Qui parliamo

247
00:14:34.539 --> 00:14:36.620
<v Speaker 2>di qualcosa di identical cloud computing.

248
00:14:36.860 --> 00:14:37.879
<v Speaker 3>Ah, interessante.

249
00:14:38.200 --> 00:14:42.710
<v Speaker 2>Perché quando carichi una pagina web complessa... Non c'è un

250
00:14:42.750 --> 00:14:46.870
<v Speaker 2>server singolo in qualche scantinato che contiene tutto. Il testo

251
00:14:47.110 --> 00:14:50.690
<v Speaker 2>arriva da un nodo, un'immagina da un altro server, i

252
00:14:50.730 --> 00:14:54.330
<v Speaker 2>dati dell'utente da un terzo. La pagina che vedi, la

253
00:14:54.389 --> 00:14:58.340
<v Speaker 2>funzione finale, emerge solo dalla collaborazione di nodi distribuiti.

254
00:14:59.000 --> 00:15:03.820
<v Speaker 3>L'analogia tecnologica regge alla grande, soprattutto se consideriamo un altro aspetto,

255
00:15:04.039 --> 00:15:08.700
<v Speaker 3>che emerge in modo prepotente dalle fonti. Il legame, indissolubile

256
00:15:08.779 --> 00:15:13.509
<v Speaker 3>tra reti apparentemente diverse. Pensa agli odori. Gli olori? Sì.

257
00:15:14.100 --> 00:15:17.779
<v Speaker 3>Il testo parla di come percepiamo l'olfatto. Le aree preposte

258
00:15:17.820 --> 00:15:21.320
<v Speaker 3>a questa funzione sono cablate in modo fittissimo, tramite queste

259
00:15:21.360 --> 00:15:24.899
<v Speaker 3>enormi autostrade, con le aree di menoria ed emozioni, come

260
00:15:24.970 --> 00:15:26.590
<v Speaker 3>la migdala e l'ippocampo.

261
00:15:26.950 --> 00:15:31.409
<v Speaker 2>Ma pensa! Ecco perché annusare un profumo particolare, o che so,

262
00:15:31.470 --> 00:15:36.700
<v Speaker 2>l'odore dell'asfalto bagnato dopo la pioggia, ci scaraventa fisicamente all'istante

263
00:15:36.769 --> 00:15:40.860
<v Speaker 2>in un ricordo di vent'anni prima. con una violenza che

264
00:15:40.909 --> 00:15:44.779
<v Speaker 2>una foto o un'immagine visiva quasi mai riescono a eguagliare.

265
00:15:45.440 --> 00:15:48.159
<v Speaker 3>È proprio così. Ed è qui che arriviamo a uno

266
00:15:48.220 --> 00:15:52.759
<v Speaker 3>dei principi cardine sottolineati dalle fonti, ovvero che l'emozione è

267
00:15:52.960 --> 00:15:55.470
<v Speaker 3>letteralmente la colla della nostra memoria.

268
00:15:55.830 --> 00:15:56.330
<v Speaker 2>La colla?

269
00:15:56.590 --> 00:16:01.549
<v Speaker 3>Sì. La nostra capacità di immagazzinare nuove informazioni è massicciamente

270
00:16:01.629 --> 00:16:03.610
<v Speaker 3>favorita dal coinvolgimento emotivo.

271
00:16:03.870 --> 00:16:07.669
<v Speaker 2>Però scaviamo un attimo nel meccanismo biologico di questa cosa.

272
00:16:08.340 --> 00:16:12.820
<v Speaker 2>Perché un'informazione neutra, magari, un numero di telefono, scivola via

273
00:16:12.899 --> 00:16:16.480
<v Speaker 2>dopo cinque minuti, mentre uno spavento tremendo o una gioia

274
00:16:16.519 --> 00:16:20.009
<v Speaker 2>intensa incidono il ricordo in modo così permanente.

275
00:16:20.309 --> 00:16:23.870
<v Speaker 3>Tutto torna a quelle sinapsi e a quella zuppa chimica

276
00:16:23.929 --> 00:16:25.549
<v Speaker 3>della barca a remi. Ah

277
00:16:26.009 --> 00:16:26.529
<v Speaker 2>eccola qui.

278
00:16:26.769 --> 00:16:30.029
<v Speaker 3>Quando si vive un evento neutro, il segnale passa, i

279
00:16:30.049 --> 00:16:33.200
<v Speaker 3>neurotrasmettitori fanno il lavoro di base e la rete si

280
00:16:33.259 --> 00:16:37.100
<v Speaker 3>attiva in modo leggero. Ma quando l'evento genera un'emozione forte,

281
00:16:37.919 --> 00:16:41.360
<v Speaker 3>I centri di allarme e ricompensa del cervello inondano la

282
00:16:41.399 --> 00:16:46.759
<v Speaker 3>rete con cascate di neurotrasmettitori specifici. Una tempesta chimica. Una tempesta.

283
00:16:47.320 --> 00:16:51.600
<v Speaker 3>E questa tempesta agisce sulle sinapsi modificandole a livello strutturale

284
00:16:51.620 --> 00:16:55.659
<v Speaker 3>e fisico. Aumenta il numero di recettori. Rinforza il ponte.

285
00:16:56.100 --> 00:17:00.070
<v Speaker 3>L'emozione segnala al sistema« Ehi, questo evento è cruciale per

286
00:17:00.129 --> 00:17:04.539
<v Speaker 3>la sopravvivenza o per il benessere. Incidilo nella pietra». Questa,

287
00:17:04.710 --> 00:17:07.259
<v Speaker 3>in sintesi, è la

288
00:17:07.279 --> 00:17:11.000
<v Speaker 2>plasticità cerebrale. Comprendere questo livello di dettaglio, cioè vedere l'umore

289
00:17:11.079 --> 00:17:13.940
<v Speaker 2>come un equilibrio di molecole nel vuoto di una sinapsi

290
00:17:14.440 --> 00:17:19.210
<v Speaker 2>e i ricordi come circuiti rafforzati dall'emozione, non è un

291
00:17:19.250 --> 00:17:24.750
<v Speaker 2>mero esercizio accademico. E i testi dell'iniziativa sono categorici. Conoscere

292
00:17:24.829 --> 00:17:28.430
<v Speaker 2>queste architetture ha un impatto pratico e urgente su come

293
00:17:28.529 --> 00:17:29.809
<v Speaker 2>gestiamo la salute mentale.

294
00:17:30.190 --> 00:17:33.700
<v Speaker 3>Su questo bisogna ribadire un avvertimento cruciale contenuto nelle fonti.

295
00:17:34.750 --> 00:17:39.660
<v Speaker 3>Conoscere i recettori della serotonina o la funzione della mielina, insomma,

296
00:17:39.880 --> 00:17:42.019
<v Speaker 3>non trasforma nessuno in uno psichiatra.

297
00:17:42.319 --> 00:17:44.250
<v Speaker 2>Certo, non è una laurea in medicina

298
00:17:44.380 --> 00:17:49.549
<v Speaker 3>Esatto. La valutazione clinica è un faro insostituibile. Non si

299
00:17:49.569 --> 00:17:52.529
<v Speaker 3>incoraggia in alcun modo il fai- da- te.

300
00:17:51.990 --> 00:17:55.990
<v Speaker 2>Assolutamente. L'obiettivo dei testi non è sostituire il medico, è

301
00:17:56.069 --> 00:18:00.130
<v Speaker 2>fornire ai pazienti, ai familiari, agli operatori un vero e

302
00:18:00.190 --> 00:18:01.630
<v Speaker 2>proprio linguaggio comune.

303
00:18:01.890 --> 00:18:05.799
<v Speaker 3>Che è uno strumento terapeutico potentissimo, voglio dire, se ti

304
00:18:05.880 --> 00:18:09.500
<v Speaker 3>siedi davanti a uno specialista e riesci a concettualizzare che

305
00:18:09.579 --> 00:18:12.859
<v Speaker 3>quel farmaco non è una pozione magica, ma una molecola

306
00:18:12.900 --> 00:18:16.839
<v Speaker 3>studiata per ripristinare il passaggio chimico in quelle sinapsi di

307
00:18:16.859 --> 00:18:21.720
<v Speaker 3>cui abbiamo parlato. La prospettiva cambia. Capisci che anche la

308
00:18:21.740 --> 00:18:28.329
<v Speaker 3>psicoterapia sfrutta la plasticità cerebrale per costruire nuove autostrade e

309
00:18:29.119 --> 00:18:31.700
<v Speaker 3>lasciare indebolire quelle vecchie che ci fanno male.

310
00:18:31.880 --> 00:18:34.529
<v Speaker 2>Quindi cosa significa tutto questo? Per me la risposta è

311
00:18:34.609 --> 00:18:35.769
<v Speaker 2>che si riduce lo stigma.

312
00:18:35.970 --> 00:18:36.609
<v Speaker 3>Senza dubbio.

313
00:18:36.670 --> 00:18:39.670
<v Speaker 2>Perché quando chi soffre di un disturbo dell'umore riesce a

314
00:18:39.710 --> 00:18:44.190
<v Speaker 2>visualizzare l'assone, i neurotrasmettitori, la rete che si attiva, qualcosa

315
00:18:44.230 --> 00:18:47.329
<v Speaker 2>di magico accade nella nostra società. Si smette di bollare

316
00:18:47.380 --> 00:18:50.210
<v Speaker 2>la depressione come una mancanza di carattere o di forza

317
00:18:50.250 --> 00:18:50.730
<v Speaker 2>di volontà.

318
00:18:50.950 --> 00:18:52.130
<v Speaker 3>Che è un danno enorme.

319
00:18:53.490 --> 00:18:57.109
<v Speaker 2>La si riconosce per quello che è. Una questione fisica, chimica,

320
00:18:57.390 --> 00:19:03.789
<v Speaker 2>di circuiti biologici. Diventa oggettiva, reale. Quanto un femore rotto

321
00:19:04.029 --> 00:19:05.069
<v Speaker 2>o un problema al cuore.

322
00:19:05.670 --> 00:19:11.769
<v Speaker 3>Assolutamente d'accordo. Rendere visibile l'invisibile toglie quel macigno tremendo della colpa.

323
00:19:12.309 --> 00:19:15.369
<v Speaker 3>Permette di guardare alla sofferenza mentale come... come a una

324
00:19:15.420 --> 00:19:19.549
<v Speaker 3>variazione nel funzionamento di un organo. Un organo complessissimo, certo,

325
00:19:20.009 --> 00:19:22.730
<v Speaker 3>ma pur sempre qualcosa che si può studiare e curare.

326
00:19:23.109 --> 00:19:27.950
<v Speaker 2>Bene, proviamo allora a ricomporre la mappa di questo viaggio pazzesco.

327
00:19:28.289 --> 00:19:28.809
<v Speaker 3>Facciamolo.

328
00:19:29.109 --> 00:19:33.890
<v Speaker 2>Siamo partiti da quel numero quasi insensato. 86 miliardi di neuroni.

329
00:19:34.390 --> 00:19:38.490
<v Speaker 2>Una mezza via lattea sotto la scatola cranica. Abbiamo ripercorso

330
00:19:38.599 --> 00:19:42.349
<v Speaker 2>l'intuizione di Kajal, che guardando lo stesso groviglio che vedeva

331
00:19:42.410 --> 00:19:46.180
<v Speaker 2>Golgi ha capito che i chicchi di riso erano cellule separate.

332
00:19:46.400 --> 00:19:50.740
<v Speaker 3>E poi ci siamo tuffati nell'abisso, nella sinapsi. Lì abbiamo

333
00:19:50.799 --> 00:19:55.660
<v Speaker 3>visto l'elettricità, che diventa barca a remi, chimica, per attraversare

334
00:19:55.680 --> 00:20:01.599
<v Speaker 3>il vuoto, svelandoci insomma che siamo ecosistemi chimici regolabili, non

335
00:20:01.680 --> 00:20:03.220
<v Speaker 3>i interruttori della luce.

336
00:20:03.640 --> 00:20:07.930
<v Speaker 2>Fino ad allargare lo sguardo sulle autostrade d'acqua mappate dalla trattografia.

337
00:20:08.500 --> 00:20:13.059
<v Speaker 2>Scoprendo che funzioniamo a rete distribuite, dove l'emozione è l'inforzo

338
00:20:13.099 --> 00:20:18.279
<v Speaker 2>del ricordo e dove questa consapevolezza biologica demolisce lo stigma

339
00:20:18.339 --> 00:20:19.240
<v Speaker 2>sulla salute mentale.

340
00:20:19.700 --> 00:20:24.930
<v Speaker 3>Ma sai, c'è un'ultima riflessione, un'implicazione profonda che emerge proprio

341
00:20:24.990 --> 00:20:28.970
<v Speaker 3>da questa cosa della memoria e dell'emozione e che credo

342
00:20:29.029 --> 00:20:31.410
<v Speaker 3>meriti di essere lasciata a chi ci ascolta.

343
00:20:31.430 --> 00:20:32.150
<v Speaker 2>Di cosa si tratta?

344
00:20:32.910 --> 00:20:36.539
<v Speaker 3>Noi abbiamo stabilito, leggendo queste fonti, che i ricordi non

345
00:20:36.619 --> 00:20:40.740
<v Speaker 3>finiscono in un archivio sterile e isolato, giusto? Sappiamo che

346
00:20:40.799 --> 00:20:45.319
<v Speaker 3>l'apprendimento e la memoria sono fisicamente incollati e cablati alle

347
00:20:45.380 --> 00:20:49.579
<v Speaker 3>aree che processano le emozioni, perché è l'emozione che fissa

348
00:20:49.619 --> 00:20:53.009
<v Speaker 3>il ricordo nella rete. Ma se le cose stanno così

349
00:20:53.089 --> 00:20:57.569
<v Speaker 3>a livello di sinapsi, è biologicamente possibile avere un ricordo

350
00:20:57.690 --> 00:21:02.890
<v Speaker 3>puramente oggettivo del nostro passato? Sì. O dobbiamo forse accettare

351
00:21:02.970 --> 00:21:07.779
<v Speaker 3>l'idea che ogni evento, ogni singolo evento, che siamo convinti

352
00:21:07.819 --> 00:21:12.240
<v Speaker 3>di ricordare con precisione e lucidità, sia stato, fin dal

353
00:21:12.339 --> 00:21:17.440
<v Speaker 3>primo millesimo di secondo, alterato e colorato dall'emozione che stavamo provando?

354
00:21:18.099 --> 00:21:20.920
<v Speaker 2>Wow. È una prospettiva che ti toglie un po' la

355
00:21:20.960 --> 00:21:24.640
<v Speaker 2>terra sotto i piedi. Cioè, l'idea che il nostro passato

356
00:21:24.720 --> 00:21:28.349
<v Speaker 2>non sia una registrazione in alta definizione, ma un dipinto

357
00:21:28.390 --> 00:21:33.380
<v Speaker 2>impressionista creato dalla chimica del momento. pazzesco e lasciamo chi

358
00:21:33.420 --> 00:21:36.619
<v Speaker 2>ci sta seguendo con questo enigma su cui riflettere è

359
00:21:36.660 --> 00:21:39.779
<v Speaker 2>stato un tuffo vertiginoso tra le architetture invisibili che ci

360
00:21:39.819 --> 00:21:44.269
<v Speaker 2>rendono quello che siamo e forse la conclusione più poetica

361
00:21:44.309 --> 00:21:46.869
<v Speaker 2>di tutta questa analisi è renderci conto che alla fine

362
00:21:46.910 --> 00:21:50.730
<v Speaker 2>il cervello è l'unico pezzo di materia nell'universo conosciuto che

363
00:21:50.789 --> 00:21:54.950
<v Speaker 2>passa l'intera sua esistenza cercando disperatamente di capire se stesso

364
00:21:54.990 --> 00:21:56.150
<v Speaker 2>alla prossima esplorazione
