WEBVTT

1
00:00:00.380 --> 00:00:03.279
<v Speaker 2>Le macchine per la risonanza magnetica o gli esami del

2
00:00:03.359 --> 00:00:06.759
<v Speaker 2>sangue raramente riescono a fotografare il nucleo di una crisi

3
00:00:06.799 --> 00:00:10.480
<v Speaker 2>esistenziale o di una disconnessione relazionale.

4
00:00:10.820 --> 00:00:14.160
<v Speaker 3>E il medico si ritrova su un terreno diagnostico estremamente scivoloso.

5
00:00:14.439 --> 00:00:18.250
<v Speaker 2>Un quadro decisamente più nebuloso, dove molto spesso si ha

6
00:00:18.269 --> 00:00:23.460
<v Speaker 2>a disposizione quasi esclusivamente il resoconto verbale. Eppure, a volte

7
00:00:23.570 --> 00:00:27.670
<v Speaker 2>le parole prese nel loro puro significato grammaticale non bastano

8
00:00:27.829 --> 00:00:32.350
<v Speaker 2>a spiegare quell'impalpabile tensione che si respira durante un incontro clinico.

9
00:00:33.070 --> 00:00:36.490
<v Speaker 2>Ed è esattamente questa dimensione sfuggente che andremo a sviscerare

10
00:00:36.549 --> 00:00:40.670
<v Speaker 2>nella nostra esplorazione di oggi. Ok, analizziamo la questione.

11
00:00:41.149 --> 00:00:46.609
<v Speaker 4>E lo faremo appoggiandoci a un materiale di studio estremamente recente,

12
00:00:46.630 --> 00:00:47.869
<v Speaker 4>direi freschissimo, e davvero rivelatore

13
00:00:48.130 --> 00:00:50.670
<v Speaker 2>Sì, parliamo di dati presentati proprio ieri.

14
00:00:51.140 --> 00:00:56.179
<v Speaker 4>Esatto, il 9 luglio 2026, alle giornate psichiatriche Ceringalesi, un congresso di

15
00:00:56.219 --> 00:01:00.880
<v Speaker 4>grande rilevanza, supportato dalla Società Italiana per la Psicopatologia Fenomenologica.

16
00:01:01.329 --> 00:01:05.530
<v Speaker 2>Hanno presentato una ricerca che ribalta completamente la nostra prospettiva

17
00:01:05.590 --> 00:01:06.560
<v Speaker 2>sull'ascolto clinico

18
00:01:07.030 --> 00:01:10.069
<v Speaker 4>I documenti a cui faremo riferimento si fondano sui lavori

19
00:01:10.109 --> 00:01:15.299
<v Speaker 4>del dottor Nicolás Fascendini, collaboratore della dottoressa Valeria Lucarini. Parliamo

20
00:01:15.359 --> 00:01:17.540
<v Speaker 4>di un gruppo di studio parmense che ha deciso di

21
00:01:17.599 --> 00:01:20.969
<v Speaker 4>focalizzarsi su un elemento che è costantemente presente ma che

22
00:01:21.049 --> 00:01:23.569
<v Speaker 4>viene incredibilmente quasi sempre ignorato.

23
00:01:23.989 --> 00:01:30.859
<v Speaker 2>La prosodia nella schizofrenia. Esattamente. L'obiettivo di questa nostra analisi odierna...

24
00:01:30.900 --> 00:01:35.219
<v Speaker 2>è comprendere per quale motivo un'esitazione nel respiro o magari

25
00:01:35.239 --> 00:01:40.340
<v Speaker 2>un'intonazione appiattita o un ritmo sincopato possano riscrivere da zero

26
00:01:40.480 --> 00:01:42.459
<v Speaker 2>la comprensione di una mente in sofferenza.

27
00:01:42.560 --> 00:01:46.620
<v Speaker 4>Perché capire come questa metrica implicita si disgrega non ci

28
00:01:46.680 --> 00:01:48.560
<v Speaker 4>offre solo indizi su una patologia.

29
00:01:48.879 --> 00:01:50.299
<v Speaker 2>No, infatti...

30
00:01:49.980 --> 00:01:52.819
<v Speaker 4>Svela proprio i meccanismi più intimi di come gli esseri

31
00:01:52.859 --> 00:01:54.620
<v Speaker 4>umani si connettono l'uno con l'altro.

32
00:01:54.760 --> 00:01:56.780
<v Speaker 2>Ed è per questo che il tema è così vitale

33
00:01:56.829 --> 00:01:59.989
<v Speaker 2>per chiunque ci ascolti Tutti noi ci affidiamo a un

34
00:02:00.030 --> 00:02:04.760
<v Speaker 2>ritmo implicito quando comunichiamo. Ma prima di esplorare, diciamo, le

35
00:02:04.840 --> 00:02:11.219
<v Speaker 2>conseguenze di questa disgregazione, dobbiamo capire come cambia fisicamente la voce. Insomma,

36
00:02:11.560 --> 00:02:13.580
<v Speaker 2>cos'è di preciso questa prosodia?

37
00:02:13.780 --> 00:02:17.819
<v Speaker 4>Dunque, quando parliamo di prosodia, ci riferiamo all'infrastruttura fisica e

38
00:02:17.969 --> 00:02:22.409
<v Speaker 4>sonora del parlato. Non c'entra il vocabolario, non c'entra la sintassi.

39
00:02:22.629 --> 00:02:26.689
<v Speaker 4>È il suono puro. È l'impalcatura che regge le parole.

40
00:02:27.319 --> 00:02:31.740
<v Speaker 4>cioè l'intonazione, la melodia, le pause, l'intensità e la velocità

41
00:02:31.819 --> 00:02:35.180
<v Speaker 4>con cui emettiamo il suono. E gli studi di Lucarini

42
00:02:35.219 --> 00:02:39.639
<v Speaker 4>e Fascendini hanno applicato misurazioni precisissime a questi parametri in

43
00:02:39.680 --> 00:02:41.750
<v Speaker 4>individui con diagnosi di schizofrenia.

44
00:02:42.159 --> 00:02:44.750
<v Speaker 2>Rivelando un quadro molto specifico, se non

45
00:02:44.930 --> 00:02:49.509
<v Speaker 4>sbaglio. Sì, un quadro di alterazioni inequivocabile. Hanno documentato un

46
00:02:49.530 --> 00:02:53.060
<v Speaker 4>elogio che si fa marcatamente più lento. Le pause si

47
00:02:53.120 --> 00:02:56.599
<v Speaker 4>moltiplicano e, attenzione, non interrompono solo la fine delle frasi.

48
00:02:56.719 --> 00:02:58.560
<v Speaker 2>Frammentano proprio il pensiero a metà.

49
00:02:59.060 --> 00:03:02.750
<v Speaker 4>Esatto, spezzano la frase dove non te lo aspetti. Inoltre,

50
00:03:02.969 --> 00:03:08.050
<v Speaker 4>l'intonazione subisce un drammatico appiattimento. Manca drasticamente quella variazione di

51
00:03:08.110 --> 00:03:13.759
<v Speaker 4>tono che noi usiamo normalmente per segnalare ironia, urgenza, un'emozione particolare.

52
00:03:13.900 --> 00:03:16.500
<v Speaker 2>Capisco, diventa tutto molto monocorde.

53
00:03:16.840 --> 00:03:21.139
<v Speaker 4>Monocorde e con un dettaglio fonetico cruciale. La qualità stessa

54
00:03:21.159 --> 00:03:26.610
<v Speaker 4>della voce appare modificata, risulta più soffiata, indebolendo la fervezza

55
00:03:26.650 --> 00:03:27.199
<v Speaker 4>del suono

56
00:03:27.610 --> 00:03:32.870
<v Speaker 2>Caspita, se dovessi visualizzare la meccanica di questa disgiunzione, mi

57
00:03:32.909 --> 00:03:37.439
<v Speaker 2>viene in monte, sai, l'immagine di due musicisti jazz che

58
00:03:37.500 --> 00:03:41.199
<v Speaker 2>tentano di improvvisare un bralo senza essersi messi d'accordo sul metronomo.

59
00:03:41.599 --> 00:03:42.469
<v Speaker 4>Un'ottima analogia

60
00:03:42.960 --> 00:03:46.360
<v Speaker 2>Immaginiamo che il primo musicista stia suonando in un tempo

61
00:03:46.520 --> 00:03:52.289
<v Speaker 2>fluido e rassicurante, tipo quattro quarti. Il secondo, improvvisamente, inizia

62
00:03:52.310 --> 00:03:54.990
<v Speaker 2>a suonare in un tempo di tre quarti, con un

63
00:03:55.030 --> 00:03:58.729
<v Speaker 2>ritmo sincopato, dove le pause cadono esattamente dove l'altro si

64
00:03:58.770 --> 00:03:59.830
<v Speaker 2>aspetterebbe una nota.

65
00:04:02.810 --> 00:04:03.460
<v Speaker 4>E tecnicamente stanno entrambi

66
00:04:03.479 --> 00:04:06.639
<v Speaker 2>suonando accordi corretti. Esatto, stanno usando parole di senso compiuto,

67
00:04:07.199 --> 00:04:11.860
<v Speaker 2>ma lo spazio acustico che condividono diventa subito una cacofonia insopportabile.

68
00:04:12.539 --> 00:04:16.490
<v Speaker 2>perché la firma temporale, l'infrastruttura su cui poggia l'accordo, è

69
00:04:16.550 --> 00:04:18.170
<v Speaker 2>strutturalmente disallineata.

70
00:04:18.470 --> 00:04:21.410
<v Speaker 4>È un parallelismo che descrive in modo eccellente la rottura

71
00:04:21.449 --> 00:04:25.439
<v Speaker 4>di quella che in clinica chiamiamo sintonizzazione implicita. Usano un

72
00:04:25.480 --> 00:04:29.620
<v Speaker 4>codice linguistico condiviso, ma l'impalcatura ritmica che rende quel codice

73
00:04:29.660 --> 00:04:31.860
<v Speaker 4>abitabile sta cedendo sotto i loro piedi.

74
00:04:32.319 --> 00:04:37.649
<v Speaker 2>Seguendo questa logica, però, mi sorge un'obiezione molto pratica, forse

75
00:04:37.689 --> 00:04:41.579
<v Speaker 2>un po' riduzionista. Ma in pratica, limitarsi a misurare queste

76
00:04:41.639 --> 00:04:45.000
<v Speaker 2>pause non rischia di essere solo una curiosità linguistica?

77
00:04:45.279 --> 00:04:45.980
<v Speaker 4>In che senso?

78
00:04:46.220 --> 00:04:50.259
<v Speaker 2>Nel senso, un clinico non potrebbe semplicemente prendere un cronometro

79
00:04:50.310 --> 00:04:53.850
<v Speaker 2>e un registratore. Si misurano le pause al decimo di secondo,

80
00:04:54.170 --> 00:04:57.350
<v Speaker 2>si registrano i decibel per confermare la voce soffiata e

81
00:04:57.430 --> 00:05:00.870
<v Speaker 2>si usano questi dati a freddo per diagnosticare la schizofrenia.

82
00:05:01.430 --> 00:05:05.189
<v Speaker 2>trasformerebbe un terreno scivoloso in un dato matematico, come la

83
00:05:05.230 --> 00:05:06.860
<v Speaker 2>famosa lastra radiografica di prima.

84
00:05:07.240 --> 00:05:11.279
<v Speaker 4>È un'ipotesi assolutamente naturale, ma è esattamente la trappola metodologica

85
00:05:11.339 --> 00:05:12.980
<v Speaker 4>da cui questa ricerca mette in guardia.

86
00:05:13.339 --> 00:05:13.980
<v Speaker 2>Ah, ecco.

87
00:05:14.360 --> 00:05:17.139
<v Speaker 4>Ridurre l'indagine a un misuratore di decibel o a un

88
00:05:17.199 --> 00:05:21.730
<v Speaker 4>cronometro significherebbe trattare l'individuo come un meccanismo isolato in un

89
00:05:21.790 --> 00:05:25.329
<v Speaker 4>vuoto pneumatico e i dati ci dicono che non funziona così.

90
00:05:25.930 --> 00:05:29.610
<v Speaker 2>Quindi i parametri marginali della voce non sono sufficienti da

91
00:05:29.670 --> 00:05:29.980
<v Speaker 2>soli

92
00:05:30.329 --> 00:05:34.129
<v Speaker 4>No. perché modulano il significato delle parole, certo, ma il

93
00:05:34.170 --> 00:05:37.310
<v Speaker 4>vero focus dei documenti non è sui parametri vocali del singolo,

94
00:05:37.689 --> 00:05:39.389
<v Speaker 4>è sui parametri conversazionali.

95
00:05:39.670 --> 00:05:42.389
<v Speaker 2>C'è su ciò che accade nello spazio condiviso tra le

96
00:05:42.410 --> 00:05:43.029
<v Speaker 2>due persone?

97
00:05:43.350 --> 00:05:48.230
<v Speaker 4>Esattamente. L'analisi si deve spostare dall'individuo alla diade relazionale, alla

98
00:05:48.370 --> 00:05:49.550
<v Speaker 4>conversazione in atto.

99
00:05:49.709 --> 00:05:53.769
<v Speaker 2>E qui la cosa si fa veramente interessante, perché quando

100
00:05:53.829 --> 00:05:58.009
<v Speaker 2>l'osservazione si sposta sullo spazio condiviso, i dati diventano molto

101
00:05:58.050 --> 00:06:02.209
<v Speaker 2>più complessi. La ricerca evidenzia che, a differenza delle conversazioni

102
00:06:02.310 --> 00:06:05.569
<v Speaker 2>fluide a cui siamo abituati, le interazioni con persone con

103
00:06:05.610 --> 00:06:10.230
<v Speaker 2>schizofrenia soffrono di una frammentazione drammatica dei turni di parola.

104
00:06:10.449 --> 00:06:13.110
<v Speaker 4>C'è un aumento esponenziale delle sovrapposizioni.

105
00:06:13.529 --> 00:06:15.649
<v Speaker 2>Che sarebbero qui i momenti in cui le voci si

106
00:06:15.689 --> 00:06:17.810
<v Speaker 2>scontrano disordinatamente, giusto?

107
00:06:18.170 --> 00:06:21.910
<v Speaker 4>Sì, quando due persone parlano letteralmente una sopra l'altra senza

108
00:06:21.970 --> 00:06:25.350
<v Speaker 4>riuscire a cedere il passo. E, parallelamente, c'è un numero

109
00:06:25.490 --> 00:06:27.569
<v Speaker 4>molto più elevato di silenzi condivisi.

110
00:06:28.180 --> 00:06:31.000
<v Speaker 2>Buchi neri in cui la conversazione va in stallo in

111
00:06:31.040 --> 00:06:36.610
<v Speaker 2>un vuoto prolungato e immagino decisamente imbarazzante. Ma aspetta, per

112
00:06:36.639 --> 00:06:41.009
<v Speaker 2>avere un silenzio condiviso o una sovrapposizione vocale servono obbligatoriamente

113
00:06:41.069 --> 00:06:41.649
<v Speaker 2>due attori.

114
00:06:42.029 --> 00:06:45.629
<v Speaker 4>Senza dubbio, non puoi sovrapporre una voce al nulla

115
00:06:45.769 --> 00:06:50.389
<v Speaker 2>Questo implica che il clinico che osserva questa frammentazione è complice.

116
00:06:51.209 --> 00:06:54.389
<v Speaker 2>Non è un entomologo neutrale che guarda l'insetto oltre il vetro.

117
00:06:54.949 --> 00:06:59.420
<v Speaker 2>È immerso nello stesso caos ritmico. sta fallendo nella sintonizzazione

118
00:06:59.620 --> 00:07:00.939
<v Speaker 2>tanto quanto il paziente.

119
00:07:01.399 --> 00:07:05.019
<v Speaker 4>La cosa affascinante qui è proprio questa. È un'osservazione acuta

120
00:07:05.079 --> 00:07:08.040
<v Speaker 4>che tocca il cuore etico e clinico di tutta la

121
00:07:08.079 --> 00:07:09.560
<v Speaker 4>relazione presentata.

122
00:07:09.600 --> 00:07:10.079
<v Speaker 2>Davvero?

123
00:07:10.899 --> 00:07:14.589
<v Speaker 4>Sì, i dati dimostrano proprio questo. Il ritmo dell'eloquio e

124
00:07:14.649 --> 00:07:18.490
<v Speaker 4>le pause provano che è l'interazione stessa a essere in crisi.

125
00:07:19.029 --> 00:07:23.050
<v Speaker 4>Cioè la fatica di trovare una cadenza condivisa coinvolge inevitabilmente

126
00:07:23.089 --> 00:07:24.649
<v Speaker 4>anche il medico come compartecipe.

127
00:07:25.050 --> 00:07:28.069
<v Speaker 2>Non come un semplice osservatore esterno con un blocco per

128
00:07:28.100 --> 00:07:28.769
<v Speaker 2>gli appunti.

129
00:07:29.269 --> 00:07:32.740
<v Speaker 4>Esatto. La sua stessa frustrazione, il suo sforzo per riempire

130
00:07:32.759 --> 00:07:35.939
<v Speaker 4>un silenzio o il suo inciampare nelle parole del paziente

131
00:07:36.079 --> 00:07:38.379
<v Speaker 4>diventano e se stessi degli strumenti diagnostici.

132
00:07:39.019 --> 00:07:43.160
<v Speaker 2>Ma per capire davvero il perché di questa frammentazione asincrona

133
00:07:43.360 --> 00:07:47.399
<v Speaker 2>i puri dati linguistici non bastano. No, i documenti fanno

134
00:07:47.439 --> 00:07:49.189
<v Speaker 2>un salto concettuale e notevole.

135
00:07:49.689 --> 00:07:54.360
<v Speaker 4>È necessario, direi. Bisogna passare alla filosofia dell'incontro introducendo la

136
00:07:54.399 --> 00:07:58.829
<v Speaker 4>psicopatologia fenomenologica. Per capire il perché, la ricerca cita tre

137
00:07:58.889 --> 00:08:01.269
<v Speaker 4>concetti o, diciamo, autori cruciali. Partiamo dal

138
00:08:01.310 --> 00:08:07.370
<v Speaker 2>primo, che credo sia Thomas

139
00:08:07.389 --> 00:08:11.420
<v Speaker 4>Fuchs. Lui parla di intercorporeità. Sì, l'intercorporeità riguarda il livello preriflessivo,

140
00:08:11.680 --> 00:08:15.149
<v Speaker 4>fisico e implicito di come si sta insieme. È ciò

141
00:08:15.170 --> 00:08:18.569
<v Speaker 4>che accade prima ancora che venga formulato un pensiero cosciente

142
00:08:18.970 --> 00:08:19.629
<v Speaker 4>o una parola.

143
00:08:19.949 --> 00:08:23.769
<v Speaker 2>Quindi non stiamo parlando di complessi processi psicologici o di

144
00:08:23.810 --> 00:08:27.699
<v Speaker 2>leggere la mente dell'altro. È una sintonizzazione corporea di base.

145
00:08:28.379 --> 00:08:31.959
<v Speaker 4>Esattamente. Quando due persone parlano in modo fluido, i loro

146
00:08:32.019 --> 00:08:35.700
<v Speaker 4>corpi si adattano l'uno all'altro inconsciamente. I respiri si allineano,

147
00:08:35.899 --> 00:08:40.200
<v Speaker 4>si imitano le microespressioni. Fuchs sostiene che nella schizofrenia questa

148
00:08:40.259 --> 00:08:45.230
<v Speaker 4>rete invisibile subisce un allentamento radicale. e di conseguenza l'infrastruttura

149
00:08:45.289 --> 00:08:46.509
<v Speaker 4>vocale si sgretola.

150
00:08:46.669 --> 00:08:51.840
<v Speaker 2>Chiarissimo. E questo disorientamento che ne deriva, avvertito fisicamente dal clinico,

151
00:08:52.220 --> 00:08:55.960
<v Speaker 2>ha un nome storico preciso, il secondo concetto chiave citato

152
00:08:56.019 --> 00:08:56.700
<v Speaker 2>dai documenti.

153
00:08:57.100 --> 00:09:02.559
<v Speaker 4>Il praecox gefühl, termine coniato negli anni 40 dallo psichiatra olandese

154
00:09:02.720 --> 00:09:06.740
<v Speaker 4>Hans Rümke, traducibile come il sentimento del precoce.

155
00:09:07.039 --> 00:09:10.970
<v Speaker 2>Che per decenni è stato trattato quasi come una magia,

156
00:09:11.490 --> 00:09:16.730
<v Speaker 4>giusto? Sì, storicamente era considerato una specie di sesto senso, mistico,

157
00:09:17.289 --> 00:09:21.070
<v Speaker 4>un'intuizione istintiva che permetteva ai grandi luminari di fiutare la

158
00:09:21.110 --> 00:09:24.000
<v Speaker 4>schizofrenia nei primissimi istanti di un incontro clinico.

159
00:09:24.289 --> 00:09:25.600
<v Speaker 2>Ancor prima di fare domande.

160
00:09:25.919 --> 00:09:31.759
<v Speaker 4>Esatto, un talento inesprimibile. Ma la rilettura fenomenologica contemporanea, supportata

161
00:09:31.820 --> 00:09:35.159
<v Speaker 4>da autori come Marco Pallagrosi, che la ricerca cita ampiamente,

162
00:09:35.779 --> 00:09:37.259
<v Speaker 4>demistifica questa aura magica.

163
00:09:37.679 --> 00:09:40.919
<v Speaker 2>Praticamente ci dice che non ha

164
00:09:40.940 --> 00:09:43.909
<v Speaker 4>nulla di esoterico. Zero. È semplicemente la reazione viscerale di

165
00:09:43.929 --> 00:09:47.220
<v Speaker 4>un essere umano, il clinico in questo caso, che sperimenta

166
00:09:47.259 --> 00:09:50.139
<v Speaker 4>il collasso dell'intercorporealità di cui parlava Fuchs.

167
00:09:50.419 --> 00:09:54.039
<v Speaker 2>È la percezione tattile, uditiva e spaziale di una mancanza

168
00:09:54.100 --> 00:09:57.870
<v Speaker 2>di reciprocità, un divario intersoggettivo incolmabile.

169
00:09:58.279 --> 00:10:01.730
<v Speaker 4>Il momento esatto in cui avverti che la melodia condivisa

170
00:10:02.190 --> 00:10:05.570
<v Speaker 4>si è spezzata. E questo ci conduce al terzo e

171
00:10:05.629 --> 00:10:10.220
<v Speaker 4>più ampio concetto filosofico, il pensiero di Eugene Minkowski.

172
00:10:10.539 --> 00:10:14.110
<v Speaker 2>che ha cognato una definizione di una potenza pazzesca.

173
00:10:14.330 --> 00:10:18.809
<v Speaker 4>Minkowski descrive la schizofrenia non solo come un disturbo del pensiero,

174
00:10:19.129 --> 00:10:23.179
<v Speaker 4>delirio o allucinazioni, ma come una perdita del contatto vitale

175
00:10:23.259 --> 00:10:23.960
<v Speaker 4>con la realtà.

176
00:10:24.279 --> 00:10:28.759
<v Speaker 2>Perdita del contatto vitale. Quindi, cosa significa tutto questo per

177
00:10:28.799 --> 00:10:33.110
<v Speaker 2>chi ascolta? Significa che stiamo parlando di un cambiamento radicale

178
00:10:33.299 --> 00:10:35.440
<v Speaker 2>nel modo di essere situati nel mondo

179
00:10:35.950 --> 00:10:40.149
<v Speaker 4>Esattamente. Non si tratta di non riconoscere una sedia o

180
00:10:40.210 --> 00:10:43.529
<v Speaker 4>un tavolo, ma di perdere quella gravità esistenziale che ci

181
00:10:43.580 --> 00:10:46.460
<v Speaker 4>tiene ancorati allo spazio condiviso con gli altri.

182
00:10:46.980 --> 00:10:52.360
<v Speaker 2>E allora quelle pause prolungate, quei toni soffiati, non sono

183
00:10:52.399 --> 00:10:54.139
<v Speaker 2>il sintomo formale della malattia?

184
00:10:54.559 --> 00:10:54.740
<v Speaker 4>No.

185
00:10:55.100 --> 00:10:58.679
<v Speaker 2>Sono l'eco di una distanza molto più profonda nel modo

186
00:10:58.759 --> 00:11:02.580
<v Speaker 2>di stare al mondo. Sono i detriti linguistici di un

187
00:11:02.659 --> 00:11:03.860
<v Speaker 2>crollo intercorporeo.

188
00:11:04.299 --> 00:11:05.340
<v Speaker 4>È una sintesi perfetta.

189
00:11:05.659 --> 00:11:09.500
<v Speaker 2>Però, arrivati a questo livello di astrazione filosofica, viene naturale

190
00:11:09.580 --> 00:11:14.330
<v Speaker 2>porsi una domanda pratica. Tutto questo nuovo approccio, basato sull'ascolto

191
00:11:14.409 --> 00:11:19.629
<v Speaker 2>delle dissonanze intercorporee, è destinato a sostituire la diagnesi clinica tradizionale?

192
00:11:20.210 --> 00:11:24.409
<v Speaker 2>Sostituisce i pesanti manuali diagnostici basati sulle liste di sintomi

193
00:11:24.980 --> 00:11:28.019
<v Speaker 4>Questo solleva una domanda importante, che spesso spaventa chi si

194
00:11:28.039 --> 00:11:32.120
<v Speaker 4>avvicina alla fenomenologia, ma i documenti lo chiariscono senza alcuna ambiguità.

195
00:11:32.679 --> 00:11:33.279
<v Speaker 4>Assolutamente

196
00:11:34.559 --> 00:11:35.360
<v Speaker 2>no. Quindi

197
00:11:35.379 --> 00:11:37.779
<v Speaker 4>i manuali restano validi? Certo. Questi concetti non sostituiscono i

198
00:11:37.820 --> 00:11:41.269
<v Speaker 4>criteri diagnostici standard. Non servono per tracciare la spunta sulla

199
00:11:41.309 --> 00:11:46.509
<v Speaker 4>diagnosi burocratica. Piuttosto, offrono una lente complementare indispensabile. In che modo?

200
00:11:46.830 --> 00:11:51.789
<v Speaker 4>Il manuale categorizza la malattia, ma l'attenzione all'intercorporeità misura in

201
00:11:51.830 --> 00:11:56.289
<v Speaker 4>tempo reale la qualità vitale dell'incontro terapeutico. Aiuta il clinico

202
00:11:56.450 --> 00:11:59.830
<v Speaker 4>ad adattare l'approccio non al sintomo descritto a voce, ma

203
00:11:59.889 --> 00:12:03.929
<v Speaker 4>la capacità del paziente di tollerare l'interazione in quel preciso momento.

204
00:12:04.490 --> 00:12:09.730
<v Speaker 2>Eppure, devo ammetterlo, finora abbiamo maneggiato concetti affascinanti, ma che

205
00:12:09.809 --> 00:12:13.779
<v Speaker 2>sembrano un po' astratti. Intercorporeità, contatto vitale …

206
00:12:14.080 --> 00:12:16.139
<v Speaker 4>Filosofia pure, apparentemente.

207
00:12:16.179 --> 00:12:19.500
<v Speaker 2>Esatto. E rischiano di sembrare tali finché non li caliamo

208
00:12:19.539 --> 00:12:22.840
<v Speaker 2>nella crudezza di una crisi clinica reale. Ed è qui

209
00:12:22.879 --> 00:12:26.179
<v Speaker 2>che la relazione del dottor Fascendini compie un capolavoro espositivo.

210
00:12:26.740 --> 00:12:30.220
<v Speaker 2>Racconta un caso clinico rivoluzionario che restituisce un corpo a

211
00:12:30.320 --> 00:12:31.179
<v Speaker 2>tutta questa teoria.

212
00:12:31.440 --> 00:12:36.220
<v Speaker 4>È un aneddoto autobiografico potente. Durante una normale passeggiata all'aperto,

213
00:12:36.580 --> 00:12:39.740
<v Speaker 4>nel parco che circonda la struttura clinica, un giovane paziente

214
00:12:39.759 --> 00:12:41.980
<v Speaker 4>seguito a livello ambulatoriale si blocca.

215
00:12:42.460 --> 00:12:43.679
<v Speaker 2>Senza alcun preavviso.

216
00:12:44.070 --> 00:12:49.889
<v Speaker 4>Completamente all'improvviso. Un congelamento motorio e intenzionale totale, nel bel

217
00:12:49.950 --> 00:12:53.679
<v Speaker 4>mezzo del sentiero. Il ragazzo riferisce di essere fisicamente e

218
00:12:53.779 --> 00:12:56.399
<v Speaker 4>mentalmente incapace di fare un singolo passo.

219
00:12:57.019 --> 00:12:58.580
<v Speaker 2>Né in avanti né indietro.

220
00:12:58.799 --> 00:13:02.039
<v Speaker 4>Né per proseguire la passeggiata né per rientrare nella sicurezza

221
00:13:02.080 --> 00:13:02.720
<v Speaker 4>della clinica.

222
00:13:03.419 --> 00:13:08.590
<v Speaker 2>Immaginiamo la tensione, il sole, il parco e questa paralisi inesplicabile.

223
00:13:09.789 --> 00:13:12.850
<v Speaker 2>In una situazione del genere, la nostra società tende a

224
00:13:12.970 --> 00:13:17.710
<v Speaker 2>sovrastimare enormemente i discorsi logici, no? L'istinto di un professionista

225
00:13:17.759 --> 00:13:20.970
<v Speaker 2>che si affida alla logica verbale sarebbe quello di colmare

226
00:13:20.990 --> 00:13:22.090
<v Speaker 2>il vuoto con le parole.

227
00:13:22.370 --> 00:13:25.629
<v Speaker 4>È la reazione più comune. Si inizia a chiedere. Cosa senti?

228
00:13:26.009 --> 00:13:28.909
<v Speaker 4>Perché ti sei fermato? Dai, qui non c'è nessun pericolo.

229
00:13:29.009 --> 00:13:31.409
<v Speaker 4>Fai uno sforzo. Fammi vedere che riesci a muovere il piede.

230
00:13:32.289 --> 00:13:35.620
<v Speaker 2>Si usa il linguaggio verbale come una leva meccanica per

231
00:13:35.700 --> 00:13:39.360
<v Speaker 2>cercare di sbloccare il corpo. Ma se il paziente sta

232
00:13:39.419 --> 00:13:41.440
<v Speaker 2>vivendo una perdita del contatto vitale?

233
00:13:41.840 --> 00:13:45.850
<v Speaker 4>Le parole diventano un rumore bianco. Sono disincarnate. Non hanno

234
00:13:45.909 --> 00:13:47.649
<v Speaker 4>alcuna forza motrice in quel momento.

235
00:13:48.269 --> 00:13:52.580
<v Speaker 2>E invece di accanirsi col linguaggio, il clinico, in questo caso,

236
00:13:53.019 --> 00:13:59.080
<v Speaker 2>fa una mossa spontanea, puramente intercorporea. Accantona il discorso logico

237
00:13:59.440 --> 00:14:02.639
<v Speaker 2>e propone di procedere carponi sul sentiero del parco.

238
00:14:03.220 --> 00:14:06.039
<v Speaker 4>Ginocchia e mani a terra. Ma la cosa fondamentale è

239
00:14:06.110 --> 00:14:09.129
<v Speaker 4>che non si limita a dirglielo, restando in piedi. Lo

240
00:14:09.169 --> 00:14:12.549
<v Speaker 4>fanno insieme. Il clinico si mette a terra, abbassando il

241
00:14:12.570 --> 00:14:17.470
<v Speaker 4>proprio baricentro. Rinunciando alla postura eretta per condividere fisicamente quello

242
00:14:17.509 --> 00:14:18.850
<v Speaker 4>spazio alterato.

243
00:14:18.870 --> 00:14:21.850
<v Speaker 2>È una scena di una potenza visiva ed emotiva incredibile.

244
00:14:22.450 --> 00:14:26.070
<v Speaker 2>E da quanto leggiamo ha funzionato in pochi minuti. Poco

245
00:14:26.129 --> 00:14:28.809
<v Speaker 2>dopo è il paziente stesso a chiedere di tornare a

246
00:14:28.889 --> 00:14:30.090
<v Speaker 2>camminare normalmente.

247
00:14:30.529 --> 00:14:34.870
<v Speaker 4>Esatto. Rientrano in clinica camminando senza aver bisogno di ulteriori

248
00:14:34.909 --> 00:14:36.009
<v Speaker 4>incoraggiamenti verbali.

249
00:14:36.350 --> 00:14:39.269
<v Speaker 2>Sai, è come se il medico avesse smesso di cercare

250
00:14:39.350 --> 00:14:42.700
<v Speaker 2>la frequenza radio giusta, premendo nervosamente i pulsanti del volume.

251
00:14:44.179 --> 00:14:48.500
<v Speaker 2>cioè le parole, e avesse iniziato a spostare fisicamente l'antenna

252
00:14:48.559 --> 00:14:52.899
<v Speaker 2>della radio nello spazio, usando il corpo, per ritrovare il segnale.

253
00:14:53.480 --> 00:14:57.340
<v Speaker 4>Se colleghiamo questo al quadro generale, l'analogia della radio è illuminante,

254
00:14:57.779 --> 00:15:03.159
<v Speaker 4>ma attenzione, Fascendini e Lucarini puntualizzano una cosa essenziale. Questa

255
00:15:03.320 --> 00:15:05.700
<v Speaker 4>non è una tecnica terapeutica da standardizzare.

256
00:15:06.230 --> 00:15:09.120
<v Speaker 2>Non è che domani nasce la terapia del camminare carponi

257
00:15:09.159 --> 00:15:10.120
<v Speaker 2>nei parchi pubblici?

258
00:15:10.610 --> 00:15:14.379
<v Speaker 4>Certo che no, sarebbe una grottesca semplificazione. Questa è la

259
00:15:14.419 --> 00:15:19.629
<v Speaker 4>dimostrazione empilica in atto dell'intercorporeità. Quando la relazione si blocca

260
00:15:19.669 --> 00:15:25.549
<v Speaker 4>sui significati verbali astratti, abbassare il livello alle dinamiche spazio- temporali

261
00:15:24.649 --> 00:15:29.029
<v Speaker 4>dello stare fisicamente insieme può sbloccare la situazione molto più efficacemente.

262
00:15:29.389 --> 00:15:33.909
<v Speaker 2>Dalla prosodia, da un tono di voce soffiato, siamo arrivati

263
00:15:33.960 --> 00:15:39.019
<v Speaker 2>alla condivisione corporea del terreno. È un viaggio concettuale meraviglioso.

264
00:15:39.730 --> 00:15:43.200
<v Speaker 2>Ma prima di concludere, c'è un risvolto pratico nei documenti

265
00:15:43.250 --> 00:15:48.360
<v Speaker 2>che dobbiamo menzionare. Nelle FAQ della ricerca c'è un'informazione preziosissima

266
00:15:48.419 --> 00:15:49.440
<v Speaker 2>rivolta ai familiari.

267
00:15:49.820 --> 00:15:54.240
<v Speaker 4>Un punto assolutamente cruciale. Gli specialisti sottolineano che, se si

268
00:15:54.320 --> 00:15:57.039
<v Speaker 4>notano questi cambiamenti nel ritmo o nella voce di una

269
00:15:57.080 --> 00:16:00.039
<v Speaker 4>persona cara, non parlo per forza di deliri, ma un

270
00:16:00.080 --> 00:16:04.299
<v Speaker 4>elocchio più lento, silenzi innaturali, è vitale parlarne subito con

271
00:16:04.320 --> 00:16:04.720
<v Speaker 4>i medici.

272
00:16:05.139 --> 00:16:09.330
<v Speaker 2>Perché un medico in uno studio, per 40 minuti, potrebbe scambiare

273
00:16:09.389 --> 00:16:13.509
<v Speaker 2>queste cose per semplice timidezza? Ma un familiare osserva la

274
00:16:13.570 --> 00:16:17.129
<v Speaker 2>persona nell'ambiente naturale, a cena, guardando la tv.

275
00:16:17.460 --> 00:16:21.220
<v Speaker 4>Esatto. La famiglia conosce la firma ritmica abituale della persona.

276
00:16:21.799 --> 00:16:25.419
<v Speaker 4>Non sono dettagli inutili, ma elementi che arricchiscono enormemente il

277
00:16:25.440 --> 00:16:27.899
<v Speaker 4>quadro clinico, prima ancora che esploda una crisi acuta.

278
00:16:28.220 --> 00:16:32.970
<v Speaker 2>Il sintomo inizia nella pausa, molto prima che nella parola sbagliata.

279
00:16:33.779 --> 00:16:37.679
<v Speaker 2>E questa consapevolezza ci porta a chiudere l'analisi di oggi

280
00:16:38.090 --> 00:16:42.470
<v Speaker 2>con un'ultima osservazione rivolta a chi ci ascolta. Un pensiero

281
00:16:42.529 --> 00:16:44.950
<v Speaker 2>provocatorio da esplorare per conto proprio.

282
00:16:45.350 --> 00:16:48.289
<v Speaker 4>Il terreno perfetto per la fenomenologia.

283
00:16:48.350 --> 00:16:51.950
<v Speaker 2>Abbiamo visto che la vera connessione umana... La cura clinica

284
00:16:52.169 --> 00:16:56.990
<v Speaker 2>e la nostra stessa percezione della realtà dipendono tantissimo dal ritmo,

285
00:16:57.330 --> 00:17:04.029
<v Speaker 2>dalla prosodia e da questa condivisione fisica e preriflessiva dello spazio, l'intercorporeità.

286
00:17:04.509 --> 00:17:06.180
<v Speaker 4>Ne siamo letteralmente ancorati

287
00:17:06.410 --> 00:17:09.730
<v Speaker 2>E allora ci si potrebbe chiedere cosa sta succedendo alla

288
00:17:09.769 --> 00:17:14.359
<v Speaker 2>nostra psiche collettiva e alla nostra empatia oggi, in un'epoca

289
00:17:14.400 --> 00:17:17.460
<v Speaker 2>in cui stiamo sostituendo gran parte dei nostri incontri con

290
00:17:17.519 --> 00:17:19.160
<v Speaker 2>messaggi di testo piatti.

291
00:17:19.650 --> 00:17:21.809
<v Speaker 4>Comunicazione asincrone, prive di voce

292
00:17:22.210 --> 00:17:28.150
<v Speaker 2>Esatto, totalmente disincarnate, senza respiro e senza pause condivise. Se

293
00:17:28.269 --> 00:17:33.710
<v Speaker 2>la nostra presa sul mondo dipende dalla sintonizzazione fisica, stiamo

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00:17:33.769 --> 00:17:38.079
<v Speaker 2>forse perdendo tutti, senza accorgercene, un piccolo pezzetto del nostro

295
00:17:38.180 --> 00:17:39.619
<v Speaker 2>contatto vitale con la realtà.

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00:17:40.019 --> 00:17:43.240
<v Speaker 4>Una prospettiva che trasforma il caso clinico di oggi nello

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00:17:43.279 --> 00:17:47.109
<v Speaker 4>specchio della nostra intera modernità digitale. Una domanda che ci

298
00:17:47.150 --> 00:17:48.670
<v Speaker 4>lascia decisamente inquieti.

299
00:17:48.910 --> 00:17:52.519
<v Speaker 2>Su cui rifletteremo a lungo. Nel frattempo ringraziamo il gruppo

300
00:17:52.559 --> 00:17:55.930
<v Speaker 2>di ricerca di Parma per averci fornito queste coordinate fondamentali.

301
00:17:56.410 --> 00:17:58.130
<v Speaker 2>Alla prossima esplorazione tra le fonti.
